L’interrogativo sul senso della vita e della morte: Kierkegaard e Nietzsche nel Settimo sigillo

La ricerca del senso dell’esistere e del trapassare nel “settimo sigillo” viene affrontata in chiave kierkegaardiana e nietzschiana dai due personaggi principali del film “Il settimo sigillo” è un film svedese del 1957 diretto da Ingmar Bergman. In un Nord Europa devastato dalla peste tornano dalle crociate in Terra Santa il cavaliere Antonius Block e … Leggi tutto

‘Animali fantastici: dove trovarli’. Sui passi di Newt Scamander dai bestiari Medievali ai giorni nostri.

Il manoscritto di Newt Scamander. Dando sfogo alla sua sconfinata fantasia la scrittrice Joanne Rowling tenta l’inimmaginabile: a colpi di inchiostro abbatte nuovamente il labile confine tra mondo reale e mondo immaginario. Con “Animali Fantastici: dove trovarli” l’universo fantasy ideato dall’autrice di Harry Potter riprende improvvisamente vita, piombando tra noi al seguito di Newt Scamander, fittizio autore del manoscritto … Leggi tutto

Quante realtà esistono? Bandersnatch ci offre una visione di tutti i mondi possibili

Bandersnatch (film interattivo prodotto da Netflix nel 2018 nella franchigia di Black Mirror) è il nome del primo videogioco che Stefan Butler (Fionn Whitehead) sta scrivendo. Durante la visione del film, allo spettatore si offre la possibilità di scegliere per il protagonista, maneggiandone il quotidiano vivere, scivolando lungo la china dell’intreccio che si dipana in coerenza con … Leggi tutto

Scioperiamo perché siamo parte della natura: riscoprire la bellezza del creato nel ‘Cantico delle Creature’.

‘Global Strike For Future’: che cos’è? Il 15 marzo 2019 circa un milione di ragazzi e ragazze di ogni età hanno partecipato allo ‘Sciopero Mondiale per il Clima‘. Fondamentalmente, una manifestazione apartitica con lo scopo di concentrare l’attenzione delle autorità e dei media su un problema più che attuale: l’emergenza ambiente. “Ridateci il nostro futuro! … Leggi tutto

La manipolazione dietro la fede: l’omosessualità curata da Dio

Ricordiamo tutti il caso mediatico del ragazzo curato dall’omosessualità grazie alla fede, alla preghiera, a Dio. Sui social ha scatenato consensi da un lato e ira/incredulità dall’altro. Ebbene, ciò che non è stato raccontato sui media viene raccontato qui. Quella che state per leggere è un’intervista fatta ad un ragazzo omosessuale che ha avuto la … Leggi tutto

Uno e Trino, come Dio: le parti del nostro cervello che determinano chi siamo

Il nostro cervello, una sorta di Dio: uno e trino allo stesso tempo. Secondo il neuroscienziato Paul Donald MacLean potremmo dividere il cervello in tre parti, teoricamente. Seguendo il percorso filogenetico della specie Homo, possiamo pensare al cervello come l’insieme di un cervello rettiliano, del cervello proprio dei primi mammiferi (limbico/emotivo) e della neocorteccia, tipico della nostra specie.  Atteggiamenti impulsivi, … Leggi tutto

Perché i Pokémon sono stati spesso associati al satanismo? La risposta della Filosofia Morale

Chi si ricorda il fenomeno di Pokémon Go, esploso nell’estate 2016? Difficile dimenticarlo a dire il vero. L’intero mese di Luglio di ormai due anni e mezzo fa è stato costellato di mostriciattoli virtuali che hanno invaso le strade, le famiglie, i nostri telefoni. Certo, non sono mancate le polemiche: Tra cimiteri pattugliati da orde … Leggi tutto

Paolo e Francesca: un tradimento imperdonabile per la filosofia

“Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo, che men loco cinghia e tanto più dolor, che punge a guaio”. Così Dante ci introduce al V canto dell’Inferno e ai suoi protagonisti destinati a diventare immortali personaggi della letteratura italiana: Paolo e Francesca, probabilmente i più amati e compatiti all’interno dell’intero poema dantesco. La loro storia … Leggi tutto

Il rapporto con la divinità: Devil e Maxie Zeus

La religione, in particolare il rapporto con Dio, è un aspetto difficilmente affrontato nel mondo dei comics: personaggi con tali poteri, sovraumani e ultraterreni, rasentano un livello divino, in alcuni casi lo incarnano addirittura! E’ difficile trovare storie o archi narrativi in cui l’elemento divino-religioso sia presente, vuoi per una sorta di politically-correct, specialmente in … Leggi tutto

Perché esiste Qualcosa e non piuttosto il Nulla?

Il filosofo e scrittore americano Jim Holt propone il mistero dell’esistenza come il massimo “perché” che l’uomo può porsi. La domanda sul motivo per il quale noi e l’universo tutto esistiamo ha interessato la filosofia, la religione ed ovviamente anche la fisica, dalla più antica (costituita per lo più da filosofi), fino alla moderna. Wittgenstein, citato anche da Holt, scrisse “Non è perché le cose stanno al mondo ad essere mistico, è il fatto che il mondo esista“. Ciò significa che prima di chiederci come le cose del mondo siano e perché, dovremmo interrogarci sul perché ci sia un mondo.

Leibniz e Dio

Leibniz per primo si pose questo quesito. Come mai esiste il mondo? Perché non c’è il Nulla? Non sarebbe più facile da concepire, il Nulla? Anticamente, prima cioè della Rivelazione biblica, i filosofi si ponevano una domanda diversa. Essi si chiedevano “Che cos’è l’essere?“. Successivamente, ci si è iniziati a domandare “Perché c’è l’essere?”. La risposta fornita da Leibniz, come ha giustamente mostrato Holt nel suo TED, è Dio. Ma il perché ed il percome il filosofo tedesco sia giunto a questa conclusione ne dà una chiarificazione maggiore. La risposta alla nostra domanda trova fondamento nel principio di ragion sufficiente, per la prima volta tematizzato in modo completo da parte di Leibniz. Tale principio afferma che tutto  ciò che esiste ha una ragione per esistere e, soprattutto, per esistere in quel determinato modo. Ora, partendo da ciò, Leibniz è giunto alla prima conclusione che se il mondo esiste, se esiste l’essere, necessariamente ci sarà una ragione dalla quale tale esistenza dipende. Ma qual è? Ebbene, Leibniz afferma che la ragione dell’esistenza dell’essere non può trovarsi nell’insieme delle cose contingenti, cioè di quelle cose che hanno necessità di appoggiarsi ad altro per giustificare la propria esistenza. Sarebbe un assurdo se fosse così. Egli afferma dunque “Questa ragione ultima delle cose è ciò che chiamiamo Dio“.

Fisica senza Dio (o quasi)

Holt prosegue il suo intervento introducendo un’altra disciplina che ha da sempre lavorato sul “perché”. La fisica, infatti, si propone di essere un valida alternativa per coloro che, non soddisfatti dalla giustificazione religiosa data da Leibniz, cercano una risposta “atea”. Ma è davvero così? Lawrence Krauss, fisico e saggista americano, citato da Holt, afferma che la teoria dei quanti potrebbe andare a confermare una creazione del mondo ex nihilo. Senza entrare profondamente nel merito della teoria quantistica, essa spiegherebbe in che modo, dal nulla, si genererebbe l’esistenza. Ma Holt, a questo punto, problematizza ad un livello superiore: non è questa una proposta che ricalca una visione religiosa? In breve, la venerazione delle leggi ed equazioni fisiche, non è paragonabile a quella nei confronti di Dio? Ed inoltre, perché proprio queste leggi fisiche?

“Perché proprio queste leggi fisiche?”: i Possibili

Le leggi fisiche sono, al pari delle idee platoniche, dei modelli di descrizione del reale. Esse descrivono mediante linguaggio matematico quello che è presente nella nostra realtà. È quindi del tutto legittimo affermare che determinate leggi fisiche spieghino il “perché” della nostra realtà. Ma è stato dimostrato dalla fisica più contemporanea come altre equazioni fisiche, completamente diverse dalle nostre, che siamo in grado di applicare alla nostra ristretta visione della realtà, descrivano altri mondi, altre realtà possibili. In breve, le leggi fisiche che stanno alla base dell’esistenza del nostro mondo, non valgono per quelle realtà al di fuori della nostra.  In realtà, questi mondi sono, cioè esistono da qualche parte. Noi li possiamo chiamare possibili perché non sono mondi che si sono dati alla nostra presenza.

Dal Nulla o dal Tutto? Le realtà casuali

Il considerare il nostro mondo nato o dal Nulla, o dalla moltitudine di Possibili, presuppone che esso sia speciale. Ma cosa stiamo dimenticando? La casualità. Non è possibile infatti che il nostro mondo non sia speciale? Che la realtà che noi conosciamo non sia derivante da un disegno ma sia casualmente generata? Secondo Holt, ci sono prove scientifiche a favore di questa visione dell’esistenza, ben lontana dal poter essere considerata “pessimistica”.

Jim Holt – A cura di: @andrea.cappellari

“Perché dovrebbe importarvene? In che tipo di realtà vogliamo vivere?”

In tutta questa indagine filosofica, religiosa e scientifica sembra quasi di esserci dimenticati la componente umana o, meglio, antropologica. Holt, continuando nel suo intervento, analizza l’esistenza umana all’interno delle realtà speciali di cui sopra. Quale senso avrebbe, per noi uomini, vivere in un mondo in cui tutto è possibile? Quale sarebbe il fine delle mie scelte se, in un altro luogo, un altro me stesse scegliendo una strada completamente diversa? Qual è lo scopo di vivere in una realtà dove tutte le strade sono già state prese? In fondo, vivere in una realtà mediocre, qual è la nostra, in un mondo cioè dove c’è il bene ed il male e dove siamo ancora, noi uomini, in grado di creare uno scopo per noi e per l’universo tutto. Non è questa la migliore possibilità di esistenza?

Giuseppe Maria Pascoletti