Girolamo Savonarola, il fascista del rinascimento

A cavallo tra il XV e il XVI secolo, allontanata la famiglia de Medici, a Firenze sorse la repubblica. Il frate domenicano Girolamo Savonarola, le cui ferventi prediche si scagliavano contro la corruzione morale di società e istituzioni, diventò una figura centrale per questa neonata repubblica. Il progetto teocratico del frate era volto a creare … Leggi tutto

Strage di Piazza Fontana: la storia di una verità negata

Il più grande attentato terroristico del dopoguerra, la “madre delle stragi”, la scintilla degli anni di piombo: la strage di Piazza Fontana rappresentò molte cose per il nostro Paese, ma prima di tutto fu la storia di una verità negata. Una storia che inizia qualche anno prima con l’ascesa della sinistra alle elezioni del ’68, … Leggi tutto

Il fascista e il cornuto, un divertente aneddoto di Camilleri per comprendere il Ventennio

«[Il fascismo] è ancora intorno a noi, talvolta in abiti civili…– scriveva Umberto Eco –  può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo, e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo».  Andrea Camilleri, nel suo Come la penso, afferma che … Leggi tutto

L’uomo che si morde la coda: la storia che cambia per restare com’è

“Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per … Leggi tutto

Introduzione a una vita non fascista, imparare a non “innamorarsi” del potere

Di recente, il provocatorio saggio di Michela Murgia, Istruzioni per diventare fascisti, ha destato parecchia attenzione per via del curioso test proposto in conclusione. Il test, un autentico Fascistometro, ha sollevato non poche polemiche per via della sua declinazione idiosincratica e tendenzialmente pretestuosa verso le attuali forze politiche. Ma il test offre indirettamente uno spunto … Leggi tutto

La statua più alta del mondo: propaganda Made in India

La data di inaugurazione è fissata al 31 di ottobre: tra meno di una settimana, l’India svelerà al mondo quella che sarà la statua più alta nel globo. Con i suoi 182 metri, supera di quasi il doppio la Statua della Libertà, e compresa di piedistallo arriva a toccare i 240 metri. Il “Colosso” indiano … Leggi tutto

Salviamo il soldato Nietzsche: perché il filosofo con barba e occhiali non è un nazista

“crearsi Libertà è un santo No anche di fronte al dovere” (Così parlo Zarathustra, un libro per tutti e per nessuno) In punto di morte, un forse pentito Martin Heidegger, dopo aver sostenuto il regime nazista in Germania dichiarò: “quel Nietzsche… mi ha rovinato la vita!”  L’allusione di Heidegger era sicuramente rivolta, come sottolineato dalla … Leggi tutto

Un ritratto governamentale dell’odio: Foucault e la biopolitica razzista

Si sente dire sempre più spesso che il decennio venturo di questo secolo sta portando con sé un ricorso vichiano agli anni ’20 del ‘900, testimone di una ritrovata ascesa dell’ideologia populista nella politica europea. In particolare, l’ondata migratoria africana e mediorientale è diventata una vera e propria strategia di marketing per i partiti estremisti … Leggi tutto

Il significato sociale del simbolo: la storia di Bruno Neri

Nonostante appaia scontato, spesso si dimentica quanto ogni contesto sociale determini le tipologie d’azione e comportamento che si sviluppano al suo interno: un gruppo musicale risalente agli anni 70′, ad esempio, rispecchia, attraverso lo stile particolareggiato, il background socioculturale della propria epoca, constando, di conseguenza, d’un qualcosa di totalmente differente rispetto all’odierno. Idee ed ideologie, pensieri tra i più … Leggi tutto

Saturday afternoon fever: il sabato fascista

La propaganda ‘velata’ e fascista durante il Ventennio: giochi, attività sportive e culturali. Come il Duce ha fascistizzato l’Italia del tempo. Durante il Ventennio fascista era concesso anche un po’ di svago, un insieme di attività culturali e sportive occupava il sabato di grandi e piccoli: la giornata lavorativa e scolastica terminava alle 13:00, per … Leggi tutto