I poeti raccontano la storia e i personaggi importanti con versi e rime

La Storia non è solo nei manuali o nei film, ma anche nelle poesie. Guerre, persone ed eventi in rima. Nelle poesie non si trovano solo eroi mitologici e amori difficili, infatti il tempo ha concesso spazio alla Storia e i suoi contenuti. I poeti hanno deciso di raccontare condottieri e battaglie in versi. Pian … Leggi tutto

Gino Bartali, un campione che unisce storia, società e sport con una bicicletta

Gino Bartali è l’uomo ideale per ragionare sul rapporto fra storia, società e sport. Quasi come fratelli e sorelle. Storia, società e sport si sono incoraggiati e aiutati, hanno litigato e discusso, ma sanno come andare avanti. Un uomo in bicicletta Roubaix-Parigi, la strada per la gloria di Gino Bartali. La ventunesima tappa del Tour … Leggi tutto

I Trattati di Roma e i Padri Fondatori sono l’alba dell’Unione Europea

Cosa ha portato alla creazione dell’Unione Europea? Quali sono stati i primi passi ed i primi sostenitori? Capire le motivazioni che hanno spinto grandi statisti a promuovere questo progetto ci aiuta a prendere la strada giusta, a gestire bene il futuro di quella che pare una traballante unione. Un nuovo inizio Il 25 marzo 1957, … Leggi tutto

La Bellezza del cosmo: Raffaello riprende i canoni estetici dettati da Agostino nelle Confessioni

Il Rinascimento italiano riesce ad unire nell’arte il cosmo-centrismo classico con l’antropocentrismo medievale nato con la Patristica Nonostante i momenti difficili attraversati dal nostro paese, l’Italia è stata sempre capace di rialzarsi e splendere diventando un faro di speranza per l’umanità attraverso la sua cultura. Infatti grazie ai nostri artisti si riesce a mostrare bellezza … Leggi tutto

Le canzoni del Festival di Sanremo raccontano l’Italia ieri e oggi

La storia dell’italia non è solo sui libri di storia ma anche nelle canzoni del Festival di Sanremo. I cantanti spesso descrivono meglio di cento pagine scritte il volto del paese. Quello che pensa e che vuole, cosa lo rende felice e cosa triste. Agitazione, tradizione e realtà hanno sempre fornito agli autori grande appoggio … Leggi tutto

Elezioni dal 1948 al 2020: l’Italia che perde il pelo ma non il vizio

Analizziamo il voto degli italiani dalla rinata democrazia a oggi: conferme e ribaltoni che lasciano spazio all’imprevedibilità.  Il ritorno della Democrazia Aprile 1948. Gli italiani, uomini e donne, si recano in massa nei seggi per votare, facendo registrare una affluenza del 92%. C’era grande esaltazione per quelle che erano le prime elezioni politiche dell’era repubblicana, … Leggi tutto

Siamo cittadini italiani perché nati in Italia? Mead, Schutz e lo Ius Soli

Per cittadinanza si intende l’appartenenza di una persona fisica ad un determinato Stato. Per quanto riguarda l’Italia, la cittadinanza viene concessa in base alla L. 5 febbraio 1992, n. 91 e al relativo regolamento di esecuzione con D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572. Si hanno dunque 4 possibili strade per diventare Italiani: a) lo iure … Leggi tutto

Impiantata la prima mano robotica permanente, Svezia e Italia raggiungono il traguardo nel 2019

Un po’ tutti probabilmente hanno presente la scena di Harry Potter e il Calice di Fuoco in cui Lord Voldemort, appena risorto, nella sua veste nera e svolazzante, dona la mano d’argento a Codaliscia, così ripagato dei suoi servigi, fondamentali per riportare in vita l’Oscuro Signore. Lucente ed estremamente potente, la protesi dona al pavido Mangiamorte una forza sovrumana, ma per la sua natura magica non lo rende un cyborg. Non si può dire lo stesso dell’innovativo arto robotico permanente impiantato in una donna di 45 anni che, grazie ad esso, sta superando la disabilità.

 

Voldemort ha affari più urgenti rispetto a donare una mano nuova al vile Peter Minus: qui lo fa aspettare mentre gli tocca il Marchio Nero per chiamare i Mangimorte a raccolta.

 

Italia e Svezia: binomio vincente dell’ingegneria biomedica.

Il progetto europeo Detop è nato nel 2016 con lo scopo di raggiungere nuove frontiere nell’ambito delle protesi di arto superiore. Finanziato dalla Commissione europea nel programma Horizon 2020, è riuscito a costruire una mano robotica la quale potrà donare alla beneficiaria un valido sostituto del suo arto mancante. Grazie all’innovativa interfaccia uomo-macchina, la donna non solo potrà tornare a comandare con la volontà la protesi integrata nel suo avambraccio, ma percepirà addirittura qualcosa di simile al tatto. E’ stata l’eccellente collaborazione della ricerca italiana e svedese a permettere simili risultati.  Da parte della Svezia, lo sviluppo dell’impianto ad opera del gruppo coordinato da Max Ortiz Catalan, dell’azienda Integrum, in collaborazione con la Chalmers University of Technology. Dall’altra, la costruzione della protesi ad opera dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dall’azienda Prensilia, spin-off dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna.

La prima protesi permanente e robotica di mano impiantata replica movimenti molto fini. Qui mostra la sua sensibilità mentre esegue il gesto quotidiano di allacciarsi le stringhe.

L’intervento e i suoi attori.

A Gothenburg, nello Sahlgrenska University Hospital, la maestria dei chirurghi Richard Br†nemark e Paolo Sassu, nostro connazionale, ha impiantato nel radio e nell’ulna della paziente delle strutture in titanioponte tra le ossa e la mano robot. 16 elettrodi inseriti nei muscoli residui dell’avambraccio permettono poi il ristabilirsi di un collegamento diretto tra la protesi e il sistema nervoso, responsabile, come dicevamo, della possibilità di eseguire movimenti volontari. Dopo la riabilitazione con cui la donna irrobustirà i muscoli dell’avambraccio, indeboliti dall’amputazione subita nel 2002, la paziente potrà tornare a condurre una vita autonoma a casa sua. Si preparano altri due interventi, già previsti dal progetto, di cui uno verrà eseguito in territorio nazionale e l’altro sempre in Svezia. E’ in corso la ricerca di volontari adatti ad ampliare la casistica qui considerata.

Superare la disabilità parte dai più piccoli gesti e fa prendere al caffè un gusto migliore!

 

Ci auguriamo che altri interventi del genere possano andare a buon fine in modo da permettere a chiunque abbia subito un’amputazione di dire addio alla propria disabilità.

Camilla Viola