La Cina investe sulla sorveglianza hi-tech, Foucault spiega perché

Il governo cinese ha stretto un accordo con lo Zimbabwe per installare nel paese africano sistemi di riconoscimento facciale. In cambio del finanziamento la Cina otterrà milioni di dati che saranno utilizzati dai ricercatori per migliorare le tecnologie. La Cina è stata il primo paese ad implementare un sistema di sorveglianza hi-tech. Questi sistemi possono … Leggi tutto

Come si sogna da bambini: le teorie di Piaget

  “Quando raccontate ad un adulto di un nuovo amico, non vi chiedono mai le cose importanti. Non vi dicono: «Com’è il suono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?». Le loro domande sono: «Quanti anni ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?».” Quante volte ci siamo … Leggi tutto

Forse la democrazia non sta fallendo: Lippmann e l’opinione pubblica

Le cose vanno male, ma sono sempre andate male, quindi vuol dire che non vanno così male come pensiamo. La democrazia può essere in crisi, ma dopotutto quando non lo è stata? Forse non è solo la saggezza dei cittadini che regge il sistema democratico: dalle decisioni migliori prese dal cittadino possono svilupparsi i peggiori … Leggi tutto

Il dilemma dell’energia: nucleare e rinnovabili

La fame di energia del mondo è altissima, ed in continuo aumento, assieme alla popolazione. La maggior parte di questa energia viene da petrolio e gas naturale, o ancora dal carbone. Anche se il mondo civilizzato si è reso conto che questo modello di produzione non è più sostenibile, trovare l’alternativa migliore potrebbe non essere … Leggi tutto

Il valore terapeutico dei videogiochi

I videogiochi sono da sempre una delle forme d’intrattenimento preferite dai giovani ma non solo: si stima che ad oggi il numero dei gamers in tutto il mondo sia di circa 1,2 miliardi. Il fascino dei videogames tuttavia rappresenta anche una lama a doppio taglio, poiché un uso intensivo può portare a quello che recentemente … Leggi tutto

Schiavi moderni: il traffico degli esseri umani in Italia

Troppo spesso, il cosmo di crimini ascrivibili al fenomeno della tratta degli esseri umani è fortemente sottovalutato. La massa identifica le vittime come carnefici, ignorando i veri fautori di tale scempio. Chi muove gli ingranaggi del meccanismo non riscuote l’importanza mediatica che meriterebbe. A tal proposito, è quantomeno fondamentale cercare di spiegare i suddetti aspetti … Leggi tutto

L’origine della gelosia

I libri di psicologia, tanto quanto i testi letterari, racchiudono una notevole quantità di teorie concernenti l’origine della gelosia. Otello, il quale uccise l’amata Desdemona poiché erroneamente certo del suo tradimento, i delitti d’onore, legittimati anche solo dal sospetto d’un eventuale triangolo amoroso, e la biblica storia di Caino ed Abele altro non sono se non meri esempi d’un sentimento … Leggi tutto

Proteggersi dalle delusioni

Ciò che più conta per ciascuno è che ogni persona ne abbia una buona impressione. Sentirsi accettati dai propri simili, da coloro con i quali si condivide la quotidianità, le esperienze e le prove alle quali si è sottoposti continuamente, è una faccenda vitale, che determina, nella maggior parte dei casi, se non in tutti, … Leggi tutto

La filosofia dei supereroi: Tra Batman ed All Might

“Senatore… conosce i “demoni”? Tutti ne abbiamo, giusto? Un demone che ci sconvolge la vita. Che ci spinge ad atti disperati. Sempre lì. Sempre nell’ombra. Per ricordarci che siamo fallibili. Mortali.” Quando Batman pronuncia queste parole in Batman: Terra di nessuno, ci mostra tutto il lato oscuro che si cela dietro ad un baluardo supereroe. … Leggi tutto

Amici immaginari: un fantasioso supporto

Amici immaginari, amici invisibili, chiamateci come vi pare.

Forse credete a noi o forse no. Non è questo l’importante.

Come molte persone che fanno davvero grandi cose non esistiamo perché si parli di noi o per essere elogiati; esistiamo solo per rispondere alle necessità di chi ha bisogno di noi.

Forse non esistiamo affatto, siamo solo parte della fantasia di alcune persone ed è pura coincidenza che dei bambini di due anni, che quasi non sanno parlare, decidano di farsi degli amici che gli adulti non riescono a vedere.

Forse tutti quei dottori e psicoterapeuti hanno ragione a dire che stanno soltanto sviluppando la loro immaginazione. Datemi retta: è possibile che ci sia un’altra spiegazione che non avete preso in considerazione per tutta la mia storia? È la possibilità che noi esistiamo davvero.

Che siamo qui per aiutare e assistere coloro che hanno bisogno di noi, che sono capaci di credere e pertanto riescono a vederci.

-cit Cecelia Ahern

Nella prima infanzia sono tantissimi i bambini che si inventano un amico immaginario con cui giocare e parlare.Esso è un fenomeno completamente normale che interessa il 60% dei bambini tra i 3 e gli 8 anni. Lo svilupparsi di questo fenomeno è più probabile in un primogenito, in alcuni casi esso non va comunque preso alla leggera poiché esso potrebbe essere sintomo di una serie di problemi psicologici e sociali che potrebbero degenerare e portare il soggetto ad avere difficoltà a relazionarsi, realmente, con altre persone.

In genere gli psicologi dividono la vasta categoria degli amici immaginari in due gruppi: amici invisibili e oggetti personificati:  Il primo gruppo riguarda quello degli amici visibili alla persona che li ha inventati ma invisibili al resto delle persone, mentre il secondo gruppo riguarda gli amici immaginari che sono oggetti personificati, come ad esempio un orsacchiotto. Riguardo il fenomeno degli amici immaginari sono stati svolti numerosi studi la cui funzione era quella di fare chiarezza su un fenomeno interessante e ignoto allo stesso tempo.

Prima degli anni ’90, la maggior parte degli psicologi considerava gli amici immaginari come segni di problemi significativi. “Pensavano che questi bambini fossero strani”, afferma la dottoressa Marjorie Taylor, capo dell’Immagination Research Lab presso l’Università dell’ Oregon. I bambini soggetti venivano reputati intelligenti, ma socialmente disturbati, timidi e introversi anche se studi successivi smentirono categoricamente ciò, poichè molti bambini che sostenevano di avere un amico immaginario risultavano molto socievoli e non mostravano alcuna difficoltà a relazionarsi con altri bambini.

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