Non esiste solo il moto circolare tra le stelle: la cosmologia secondo Aristotele
“Oggi ho celebrato il funerale della scienza aristotelica” Così scrisse Galileo Galilei al Granduca di Toscana Cosimo II de’Medici dopo aver accuratamente scrutato il cielo con il suo cannocchiale. In questa circostanza Galileo si rese conto che i corpi celesti non erano composti dall’etere e che quindi non erano affatto incorruttibili. Inoltre acquisì informazioni più precise sui … Leggi tutto