Dove sono le vignette di Charlie Hebdo su Gaza? Scopriamolo insieme

Morire (dal ridere): i limiti oggettivi della satira. Esiste un limite alla risata? Si può ridere di ogni cosa? Sono tante le domande che potremmo porci e potremmo persino arrivare a delle conclusioni, ma ognuno si farà la propria opinione. A difendere, a tal proposito, le opinioni altrui ci sarà un diritto, nato per segnare … Leggi tutto

Da Baby Gang a Massimo Pericolo: la Drill spiegata da quei bravi ragazzi

Arriva dall’America un nuovo genere che racconta violenze, traumi e criminalità, ma che cerca comunque il suo riscatto. C’è chi li ama e chi non li sopporta, ma neanche i loro haters sono riusciti a fermare la scalata verso il successo. La Drill è riuscita a conquistare i cuoi di tanti giovani, come le storie … Leggi tutto

Si salvi chi può: come gli echo-chambers resero la pandemia da Covid più pericolosa

La rivoluzione francese, ma internet (senza che però vi sia la presa della Bastiglia). Nonostante la tragicità dell’evento, ci siamo fatti grosse risate durante la pandemia da Covid, dimostrando  di essere “un Paese di esauriti”. Tra i rave organizzati sui balconi di casa e Spiderman che va a fare la spesa, c’è stato chi invece … Leggi tutto

”OK boomer”: come il nuovo singolo degli Articolo 31 ci racconta l’analfabetismo digitale

Dopo il successo sanremese Un bel viaggio e la hit estiva Disco Paradise con Fedez ed Annalisa, il duo più anticonformista della scena musicale italiana torna con il suo nuovo singolo CLASSICO, una dichiarazione d’amore alle nuove generazioni. Sembra ieri quando durante il tragitto per andare a scuola ascoltavamo con le cuffiette Domani smetto o … Leggi tutto

Ecco perché “Mamma Mia!” è una copia palese di “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo

Come il teatro eduardiano sia riuscito ad approdare ad Hollywood. Cosa hanno in comune un drammaturgo, un premio Oscar, le coste della Grecia e un altro premio Oscar? Una donna, la cui vita sarebbe cambiata per sempre. Le analogie con il musical pluripremiato Mamma Mia! sarebbero state talmente tante da vedere in Meryl Streep una somiglianza … Leggi tutto

Il David porno come Rocco Siffredi: analizziamo la questione a partire da Claudia Bianchi

Le opere che hanno fatto da protagoniste nel periodo rinascimentale incontrano il bigottismo della nostra epoca. La censura approda sui banchi di scuola, in quanto una docente avrebbe perso il posto di lavoro per aver mostrato una foto del David di Michelangelo. Ma è davvero colpa dell’opera di Buonarroti? Scopriamolo insieme seguendo la vicenda e … Leggi tutto

Uccidere per tornare a stare meglio: la recidiva affrontata da Dexter nello spin-off della serie

Ritorna sul piccolo schermo l’assassino più amato degli ultimi anni, la cui voglia di uccidere non è stata ancora fermata. In “Dexter: New Blood” il protagonista Dexter Morgan, interpretato da Micheal C. Hall, torna a rivestire i panni del killer seriale. Lui, come tanti altri, è caduto nel vortice della recidiva, e noi siamo qui … Leggi tutto

Dalla strada alle librerie: Carlo Farina ci spiega come essere aspiranti non lavoratori

Debutta sugli scaffali il primo libro di Carlo Farina “Pay me to do nothing – guida per aspiranti non lavoratori”, la prima guida per aspiranti non lavoratori. Munito di una sdraio e di un cartello con scritto Pay me to do nothing il trentenne Carlo Farina in arte Karmen passa le proprie giornate su Via del … Leggi tutto

Cosa chiede il Pride: differenziamo un baccanale da una esigenza legislativa

 

Sei entrato per avere informazioni sul percorso storiografico del Pride? Questo articolo non fa per te.

Non scherziamo, se hai un’età inclusa tra i 10 e i 60 anni, sai cosa sia il famigerato Gay Pride. Meglio che ci si soffermi sull’aspetto legale che porta gli italiani giù in strada.

Cenni storici

La domanda che ci perplime è: una parata all’insegna della nudità, della sessualità esplicita e di tutto ciò che fino a 50 anni fa sarebbe stato considerato “contrario al buon costume”, perché si spaccia per una manifestazione politica?

Per rispondere, invochiamo una carta trappola: “cenni storici”.

Ebbene, senza tediarti con un dozzinale articolo sulla storia della marcia per i diritti LGBTQIA+, precisiamo che, d’ora innanzi, ci si riferirà ad un periodo storico che vede collocare il suo esordio negli anni ’70. Parliamo, dunque, dell’anno in cui avvennero le prime rivolte omosessuali contro le autorità. Medesime rivolte, con base a New York, che posero le basi per quello che noi oggi chiamiamo Pride. Per il momento, soffermiamoci, però, sulla realtà italiana. Inizialmente, i “padri pellegrini” della comunità lottavano per il riconoscimento sociale, nonché la parità legislativa. Ma, nell’atto pratico, cosa si chiede allo Stato?

  • Depenalizzazione;
  • Riconoscimento della modifica del genere rispetto a quello di nascita;
  • Nessuna discriminazione in campo lavorativo;
  • Legislazione sul matrimonio estesa alle coppie del medesimo sesso;
  • Adozioni estese per le famiglie, cosiddette, “arcobaleno”.
Roma Pride, 2016

Acquisizione dei diritti di “nuova” generazione

Ad oggi si possono collocare quattro importanti tappe nel percorso LGBTAEIOUY.

La prima si colloca il primo gennaio 1980, data nella quale entra in vigore la legge denominata “Zanardelli”, per la quale gli omosessuali non sono più punibili per la colpa di essere tali;

Con la legge #164 del 14 aprile 1982, la Corte di Cassazione riconosce il diritto di cambiare genere rispetto a quello di nascita, purchè subordinato ad intervento chirurgico;

Per ciò che concerne il secolo corrente, sin dal 2003 l’Unione Europea non consente discriminazioni in campo lavorativo. Tuttavia, questa non porta a sè ulteriori normative con firma italiana;

Parlando, invece, del periodo più adiacente, non è opzionabile citare la legge Cirinnà. Questa, dal 2016, consente alle coppie omosessuali di unirsi civilmente.

Se da un lato è vero che questi traguardi vanno a tutelare i diritti detti “di nuova generazione”, è altrettanto vero che non sono altro che l’applicazione della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino. Dichiarazione che, seppur figlia della Francia, ispira carte costituzionali dal 1789, la nostra inclusa. Già all’alba del giorno seguente la rivoluzione francese, questa usava come soggetto “l’individuo” come titolare di diritti. Se questo è consolidato da giusto qualche annetto, perchè ad oggi si sente il bisogno di scendere nelle strade a manifestare? Adozioni a parte, è vero che esiste una disparità legislativa?

Treviso Pride, 2016

“Acquisizione” dei diritti di nuova generazione

Fatto questo breve excursus possiamo finalmente andare al punto.

In campo legislativo, la comunità ha ottenuto gli onori già citati, ma è davvero tutto oro quel che luccica?

Ebbene, no. Chi si riconosce nella community LGBT non gode degli stessi diritti degli etero.

Le unioni civili che vengono tanto spacciate come matrimonio, ad esempio, non lo sono neanche legalmente parlando. Forse, per l’etimologia del termine, è giusto non venga usato “matrimonio” ambo i casi, ma non che ciò porti a una differenza legislativa sostanziale.

Per essere più chiara, faccio una breve comparazione dei due istituti:

Matrimonio:

  • Tra persone del sesso opposto;
  • Obbligo di fedeltà e collaborazione;
  • La moglie prende il cognome del marito;
  • Lo scioglimento prevede un periodo di separazione.

Unione civile:

  • Tra persone dello stesso sesso;
  • Nessun obbligo di fedeltà o collaborazione;
  • La coppia sceglie il cognome comune;
  • Lo scioglimento ha effetto immediato.

Queste differenze potrebbero portare a riflettere pure all’inverso, però. Ovvero sul perchè non venga aggiornata la legislazione sul matrimonio, alla luce di punti più progressisti insiti nelle unioni civili.

Adesso si può fare comingout senza essere penalizzati nel senso tecnico del termine, il che non è poco, ma comunque insufficiente per poter considerare lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersessuali, asessuati e chi più ne ha più ne metta, alla stregua degli etero cisgender. E, visto che parliamo di una comunità di, mediamente, 17 milioni di persone per stato, non è irrisorio.

Dunque, sì. Non importa a quale sessualità tu appartenga o non, partecipare ai Pride è necessario per i diritti dell’individuo. Nessuna eccezione.

Davvero sono necessari gli eccessi che vedono protagonisti i manifestanti dei Pride?

Proviamo a rigirare la domanda: se manifestassero solo uomini in giacca e cravatta che sorseggiano un campari attorno a un tavolino, otterrebbero tutta questa risonanza mediatica? Il famoso quadro dei cani che giocano a Poker è tale perchè sono uomini o perchè sono cani?

l’obiettivo è quello di ottenere l’attenzione del legislatore, senza il quale non si potrebbero avere i riconoscimenti richiesti. Al legislatore cosa interessa? Beceramente, i voti. Quale altro metodo è migliore del raccimolare un bel gruzzoletto di cittadini che, rumorosamente, gli fanno sentire quanto elettorato si sta perdendo ignorando il problema? Dunque: lato arcobaleno della forza, unisciti.

Arianna, eroina messa in ombra dal suo stesso amante, raccontata dalle pitture parietali di Pompei

All’eroina mortificata dal suo stesso amore dà voce Ovidio, ma allo stesso tempo ottiene il suo riscatto rimanendo un’icona eterna. Pompei: città scomparsa improvvisamente a seguito di un’eruzione esplosiva del Vesuvio nel 79 d.C.  Al suo interno è possibile scorgere molto più che semplici elementi di arte romana: elementi di mitologia e storia che spiegano … Leggi tutto