Il Superuovo

Coronavirus e la nuova variante Delta: cerchiamo di capire come funzionano le mutazioni

Da diverse settimane ormai è sui titoli di tutti i giornali. La variante Delta prima in Inghilterra e poi in Europa, risveglia la paura del coronavirus. Se qualcosa abbiamo imparato in queso anno e mezzo, è che dei virus sappiamo veramente poco. Nonostante il miracolo dei vaccini, il coronavirus continua a lasciare ogni giorno indelebili … Leggi tutto

Come la biochimica può spiegarci il successo di videogiochi come Fifa e Fortnite

Più di 50 milioni di persone giocano a Fortnite ogni mese, Fifa vende ogni anno milioni e milioni di copie, ma qual è il segreto del loro successo? Alcune reazioni metaboliche potrebbero darci spunti interessanti

(Foto di Matilda Wormwood da Pexels)

I videogiochi sono uno dei fenomeni più permeanti e influenti nella cultura della società del nuovo millennio, analizzare in maniera scientifica questa tipologia di fenomeni può aiutarci a comprendere meglio la nostra contemporaneità

 

Di che tipologia di giochi stiamo parlando?

Fifa è il videogioco di calcio più venduto degli ultimi anni, del quale la modalità più apprezzata è senza alcun dubbio Ultimate Team , in cui il giocatore deve creare la propria squadra con i calciatori più forti del presente e del passato, acquistandoli tramite una valuta virtuale che può essere guadagnata sfidando avversari online o offline con diverse modalità di gioco. Fortnite, uno sparatutto in terza persona battle royale con grafica e ambientazioni cartoon, è invece il gioco che più di tutti ha rivoluzionato il mercato videoludico dello scorso lustro: non si era mai visto un successo così travolgente per un titolo scaricabile gratuitamente da qualsiasi store online. Entrambi hanno alcune caratteristiche comuni: la mole imponente di persone che ogni giorno fruisce di questi titoli nonostante la longevità impressionante di cui essi godono. Ma a cosa è dovuto il loro successo?


Come può inserirsi la biochimica in questo discorso?


La biochimica o chimica biologica è la branca della chimica che studia le reazioni chimiche complesse che danno origine alla vita, in cui un numero indescrivibile di molecole organiche (che sono chiamate reagenti) vengono trasformate in altre molecole (che definiamo prodotti) seguendo le leggi della termodinamica; chiariti i concetti basilari arriviamo al fulcro del discorso, che è la condizione grazie alla quale queste reazioni possono spontaneamente avvenire, cioè senza una fornitura esterna di energia: devono essere termodinamicamente favorite, cioè l’energia posseduta dai prodotti dev’essere minore dell’energia dei reagenti (deve aumentare sempre l’energia libera del sistema, l’entalpia), così da ottenere molecole più stabili e meno reattive.
Ovviamente questo scenario non sempre si verifica, in quanto le condizioni generali come temperatura, ph e concentrazione delle molecole possono variare notevolmente nell’ambiente di reazione. Proprio quest’ultimo parametro è quello che ci interessa, poiché quando la differenza di energia tra le due molecole più o meno si equivale allora si parla di una reazione all’equilibrio, in cui le concentrazioni delle due parti sono dinamicamente sempre uguali. La strategia usata dagli organismi viventi per far procedere questa tipologia di reazioni è modificare le concentrazioni delle due sostanze, ad esempio usando le molecole del prodotto come substrato per reazioni successive, per far tendere l’equilibrio verso una delle due estremità dato che la perturbazione viene bilanciata per i principi termodinamici visti sopra.

Un esempio di reazione all’equilibrio presente all’interno della glicolisi (dispense di biochimica di biotecnologie 2020/2021, Università degli Snhtudi dell’Insubria)

 IL CONCETTO DI GIOCO SENZA FINE


Il successo di questi videogiochi sta proprio alla base del principio di equilibrio dinamico appena citato, in cui i due elementi principali sono i contenuti offerti ai giocatori (i “reagenti”) e la conclusione del videogioco dall’altra (il “prodotto”). La maggior parte dei titoli videoludici hanno un inizio e una fine ben definiti; assumendo che la tendenza di ogni videogiocatore sia quella di portare a conclusione l’avventura intrapresa, possiamo dire che la “termodinamica” della reazione è sbilanciata verso i prodotti, andando così a formarsi fino ad esaurimento del reagente.
I giochi come Fifa e Fortnite, al contrario, hanno una caratteristica peculiare che cambia completamente le condizioni generali di questa reazione, portandola ad assumere i caratteri visti in precedenza: la fine non è raggiungibile, in quanto i contenuti forniti ai giocatori dalle rispettive case madre (sotto forma di nuovi giocatori sempre più forti per quanto riguarda Fifa, oppure nuove armi o sfide con vari premi per quanto concerne Fortnite) vengono aggiunti ogni mese, ogni settimana, o addirittura ogni giorno aumentando sempre di più la concentrazione dei reagenti, così da trasformare una reazione lineare in una reazione all’equilibrio governata dalle stesse leggi che regolano la biochimica; ricapitolando, aumentando sempre di più la concentrazione di reagente, la nostra reazione tenderà sempre ed inesorabilmente verso un prodotto che non sarà mai abbastanza per far terminare questo processo.
È solo in queste condizioni, dal mio punto di vista, che giochi simili possono portare milioni di giocatori ogni giorno a spendere ore ed ore senza vedere una fine certa del tunnel; nonostante titoli come Fifa abbiano un termine di utilizzo annuale coincidente con la fine delle stagioni calcistiche, seguite senza sosta dell’edizione successiva, i vincoli che governano i titoli seguenti non variano minimamente, rientrando sempre all’interno delle condizioni che rendono il gioco interminabile.

Le cause genetiche dell’autismo: nuove informazioni sembrano provenire dal DNA spazzatura

Grazie a sofisticati sistemi di intelligenza artificiale, un gruppo di ricercatori del Flatiron Institute’s Center for Computational Biology (CCB) di New York ed un professore della Princeton University hanno dimostrato che delle mutazioni nel cosiddetto DNA spazzatura possono causare autismo nell’uomo. Il loro lavoro è stato pubblicato il 27 maggio 2019 su Nature Genetics.  Il disturbo dell’autismo … Leggi tutto

Ribociclib: nuovo farmaco per la cura del tumore al seno nelle donne giovani

Durante la conferenza ASCO iniziata a Chicago il 31 maggio 2019, è stato presentato un farmaco, noto come Ribociclib, che sembrerebbe mostrare degli ottimi risultati nelle pazienti affette da tumore al seno nell’ambito della sopravvivenza a lungo termine.  Il tumore al seno: epidemiologia e trattamenti classici Il tumore al seno rappresenta la forma di cancro più … Leggi tutto

DNA di batterio ingegnerizzato: un nuovo “acquisto” per bionanotecnologie in medicina

Il risultato sorprendente di modificare tutto il DNA di un batterio apre le porte a nuove possibili applicazioni I ricercatori del Medical Research Council Laboratory of Molecular Biology hanno creato il primo batterio con DNA modificato, aprendo la strada ad un ventaglio di possibilità nelle bionanotecnologie molto vasta. I precedenti C’è da dire che non … Leggi tutto

Un vaccino contro l’ebola: i pazienti sopravvissuti al virus sono al centro delle nuove ricerche

Il termine Ebolavirus designa una classe di organismi divisi in cinque specie differenti di cui quattro sono responsabili dell’EVD (ebola virus disease). Il ceppo più pericolo è Zaire ebolavirus, associabile alla maggior parte dei casi di infezione virale durante l’epidemia di febbre emorragica verificatasi in Africa Occidentale nel 2014. Il termine ebola deriva dall’omonimo fiume … Leggi tutto

La biochimica della felicità: come dei neurotrasmettitori influenzano le nostre capacità in una relazione.

Già nei primi anni del ‘900, C. G. Jung scriveva che l’incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: se c’è una qualche reazione, entrambe si trasformano. A livello cerebrale, è un po’ quello che succede quando vengono prodotte sostanze in grado di “modulare” le nostre emozioni: i neurotrasmettitori. La rampa … Leggi tutto

Guarire dall’HIV: una rara mutazione genetica potrebbe essere la soluzione del dilemma

Dal 1982, anno in cui è stata annunciata la prima epidemia di AIDS, sono stati registrati soltanto in Italia circa 65000 casi clinici dei quali il 64.6% è deceduto in seguito alle complicanze mediche. Le stime del 2018 rilasciate dal Centro operativo AIDS (COA) dell’Istituto Superiore di Sanità dimostrano che circa 16 persone su 100000 contraggono la … Leggi tutto

Università di Salerno: nuove prospettive sul tumore al seno

Il tumore al seno rappresenta a livello europeo il caso più comune di cancro per il sesso femminile (circa il 25% di tutti i quadri clinici neoplastici). In Italia, con poco meno di 12000 decessi annui, esso miete più vittime di tutte le altre patologie femminili. Esistono molti fattori di rischio associati all’insorgenza del tumore tra … Leggi tutto

The Good Doctor: Shaun Murphy e la sindrome del savant

La serie TV “The Good Doctor“, prodotta dagli ABC Studios, è stata creata sulla base dell’omonimo programma televisivo sud-coreano e reca la firma di David Shore, sceneggiatore e produttore noto per aver creato la serie cult Dr.House. Attualmente in Italia, seguendo la programmazione prevista dal palinsesto Rai, la seconda stagione è appena iniziata da due settimane ma le … Leggi tutto