Tra i sentieri dell’esistenza, da Buster Scruggs si arriva alla psicologia attraverso l’arte.

Stiamo per provare ad intraprendere un percorso concettuale sul senso delle nostre esistenze. Il punto di partenza, che coincide con quello di arrivo anche, è la caducità, la transitorietà della vita umana. Troppo breve per i tempi della storia o dell’universo, tanto preziosa quanto vanificabile, troppo grande per noi, troppo piccola per il resto delle … Leggi tutto

Da Frida Kahlo a Freeda: il femminismo pop cantato da Brunori Sas

“Non me ne frega niente di quello che pensa il mondo. Sono nata puttana. Sono nata pittrice. Sono nata fottuta. Ma sono stata felice sulla mia strada. Tu non capisci quello che sono. Io sono amore. Io sono piacere, sono essenza. Sono un’idiota. Sono un’alcolizzata, sono tenace. Sono io, semplicemente sono… (E tu sei una … Leggi tutto

Quando la ragione non c’è i consumisti ballano: i rimedi secondo Goya e Caparezza

La notte, durante il sonno, la ragione viene meno. Alla luce di ciò l’unico problema che potrebbe scaturire è un semplice incubo, nulla di concreto. E se invece al sorgere del sole la ragione continuasse a dormire ignorando la sveglia? Nascerebbero mostri: problemi su problemi. Un pò come quando dopo esserci alzati tardi al mattino … Leggi tutto

Quando un domani non c’è: il loop spazio-temporale da Escher a Russian Doll

L’idea di Eterno Ritorno “L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!”. Questo afferma il filosofo Friedrich Nietzsche nel 1882 ne La Gaia Scienza, in cui introduce uno dei concetti cardine della sua filosofia, quello dell’eterno ritorno: la vita che ogni uomo vive, ogni dolore e ogni piacere, … Leggi tutto

La Psicologia della Gestalt svela i meccanismi percettivi dietro il Futurismo di Balla

Arte e Scienza sono discipline solitamente indipendenti tra loro, che poco hanno a che fare l’una con l’altra e che difficilmente vengono ad incontrarsi. Quando però questo accade, il risultato è tanto notevole quanto interessante: è questo per esempio il caso del Pointillisme, o Puntinismo, corrente pittorica di cui Georges-Pierre Seurat è sicuramente il principale … Leggi tutto

Le parole di Virginia Woolf insegnano a cogliere il cambiamento e la bellezza ancora oggi

Alcune pietre nella giacca, poi l’addio nelle acque del fiume Ouse. Così il mattino del 28 marzo 1941, il mondo assiste impotente alla perdita di una delle menti più brillanti del Novecento: Virginia Woolf. A 78 anni dalla sua scomparsa, l’ossimorica forza dell’ipersensibilità della scrittrice inglese continua a scuotere i suoi lettori. Virginia Woolf, un’interprete … Leggi tutto

Hi, Konnichiwa: l’arte psichedelica e l’ossessione per i pois di Yayoi Kusama

    “È iniziato tutto con un’allucinazione. Un giorno, ero bambina, fissavo la tovaglia a fiori rossi, distolsi lo sguardo dal tavolo e mi accorsi che lo stesso motivo era stampato sul soffitto, persino sulle finestre e le colonne. Tutta la stanza, il mio corpo, l’universo erano ricoperti di fiori rossi e io scomparivo.” Una … Leggi tutto

I social di oggi sono figli del Novecento? Il tempo dal Cubismo a Instagram

Nel Novecento la questione del tempo si fa talmente pressante e urgente da entrare persino nell’arte, e in particolare nella pittura. Irrompe con prepotenza nei quadri cubisti mandando all’aria secoli di tradizioni e convenzioni pittoriche. Georges Braque, Violino e Brocca, 1910 (Pinterest)Braque e Picasso, nei primi anni del XX secolo, sperimentano per cercare soluzioni di … Leggi tutto

#skinisthenewcanvas: tabù, sensualità ed erotismi delle Ipazia del ventunesimo secolo

Giovane, impavida, impertinente, temeraria, l’arte della giovanissima Claudia Sahuquillo sta diventando, ogni giorno di più, il simbolo di un femminismo moderno, sempre più affermato. #skinisthenewcanvas non è solamente un progetto per normalizzare la nudità, ma afferma le sue radici in un’ottica di inclusione e di provocazione, tassello madre di tutta l’arte della giovane artista spagnola, … Leggi tutto

Da Baudelaire a Medardo Rosso per riflettere sulla folla e la vita metropolitana

Era il 1863 quando su Le Figaro veniva pubblicata la raccolta di saggi di Baudelaire intitolata “Le paintre de la vie moderne” (I pittori della vita moderna). Sono gli anni questi in cui le città cambiano, e con esse anche la vita delle persone che vi abitano, i ritmi, le abitudini, persino il loro modo … Leggi tutto