La materia politica si riflette e si cela nelle più importanti tele del grande David

Jacques-Louis David, uno dei massimi esponenti del Neoclassicismo, cela nelle sue grandiose opere messaggi politici più o meno espliciti. Secondo il grande storico dell’arte J. J. Winkelmann “solo nella libertà si può elevare l’arte alla sua perfezione” e questa libertà consente di celare, più o meno velatamente, il pensiero politico di un artista entro le … Leggi tutto

Politica e teoria dei giochi sono un “match made in heaven”

La teoria dei giochi ci aiuta ad approcciarci alla politica con fare strategico, avvantaggiandoci nelle decisioni strategiche.  La teoria dei giochi, se declinata correttamente, riesce ad aiutare la politica nelle scelte che riguardano equilibri internazionali. Diventa quindi chiaro come molte decisioni della politica moderna, ad esempio la Brexit, siano state svantaggiate dalla mancanza (o assenza) … Leggi tutto

Aldo Moro e le Brigate Rosse: ripercorriamo una pagina oscura e dolorosa del terrorismo italiano

Aldo Moro è stato politico, giurista e accademico. Il suo rapimento da parte delle Brigate Rosse ha segnato la storia politica e sociale del nostro paese. Le Brigate Rosse: una pagina oscura della politica italiana Le Brigate Rosse (BR) sono state un’organizzazione terroristica italiana di estrema sinistra formatasi nel 1970 per propagandare e costituire la … Leggi tutto

Le Olimpiadi come vetrina per il rispetto dei diritti umani: scopriamolo attraverso la loro storia

Finalmente, le Olimpiadi di Tokyo, rinviate a quest’anno a causa della pandemia, stanno per cominciare.  Mancano ancora diverse ore alla cerimonia inaugurale di quest’edizione ritardataria dei Giochi di Tokyo 2020. Ma quelle che stanno per iniziare, sono già le Olimpiadi dei diritti. Lo ha dimostrato la prima partita del torneo femminile di calcio: le calciatrci … Leggi tutto

Giulio Cesare e Khaby Lame: vediamo le differenze tra un grande oratore e un tiktoker

Giulio Cesare è stato uno dei più grandi oratori di tutti i tempi. Con l’esplosione di TikTok, l’app più scaricata, sono molte le nuove star. Tra loro spicca Khaby Lame, un ragazzo di Chivasso che gira brevissimi video in cui non parla. Giulio Cesare: militare, politico, oratore e scrittore Militare, politico, console, oratore e scittore; … Leggi tutto

I Patti Lateranensi slegano la Santa Sede dallo Stato italiano, inserendola anche nel diritto internazionale

L’11 febbraio 1929 è una data storica per l’Italia: vengono firmati i Patti Lateranensi, degli accordi sottoscritti tra il Regno d’Italia e la Santa Sede. I Patti Lateranensi sono accordi di mutuo riconoscimento tra il Regno d’Italia e la Santa Sede sottoscritti l’11 febbraio 1929. Con questi accordi per la prima volta dall’Unità d’Italia furono … Leggi tutto

Addio a Franco Marini: la politica italiana perde il suo “lupo marsicano”

L’Italia piange il senatore Franco Marini. Grande appassionato di politica, fu un uomo carismatico. Oltre che un leader esemplare.  Martedì 9 febbraio si è spento a Roma l’ex-presidente del Senato, nonché ex-segretario della CISL, Franco Marini. Uno degli ultimi cavalli di razza della DC, ebbe la nomina di essere un grande mediatore. Ma lo riconosciamo … Leggi tutto

Cos’è il paradosso della democrazia? Scopriamolo con il governo Draghi e la filosofia di Hobbes

La democrazia nasconde un paradosso: Hobbes ce lo fa scoprire e il nuovo governo Draghi ce lo pone di fronte. Mario Draghi, nuovo presidente del consiglio incaricato da Mattarella, si trova a dover formare un nuovo governo. Che ministri scegliere? Voci come questa dicono che sarà scelto un ministro per ogni partito politico, in accordo … Leggi tutto

Femminismo liberale e vacuità della lotta al patriarcato: scopriamo la veridicità della disparità legislativa

Femministe: donne in topless sulle quali abbandonarsi ad atti onanistici. Ahimè, la situazione è più controversa di così. Sarebbe auspicabile usare l’introduzione dell’articolo per dare una definizione di femminismo, ma non ne esiste un solo tipo. Sacrificio necessario, se non ci si vuole avventurare nella lettura di un Decamerone, è soffermarci solo sul più abbracciato. … Leggi tutto

Cosa chiede il Pride: differenziamo un baccanale da una esigenza legislativa

 

Sei entrato per avere informazioni sul percorso storiografico del Pride? Questo articolo non fa per te.

Non scherziamo, se hai un’età inclusa tra i 10 e i 60 anni, sai cosa sia il famigerato Gay Pride. Meglio che ci si soffermi sull’aspetto legale che porta gli italiani giù in strada.

Cenni storici

La domanda che ci perplime è: una parata all’insegna della nudità, della sessualità esplicita e di tutto ciò che fino a 50 anni fa sarebbe stato considerato “contrario al buon costume”, perché si spaccia per una manifestazione politica?

Per rispondere, invochiamo una carta trappola: “cenni storici”.

Ebbene, senza tediarti con un dozzinale articolo sulla storia della marcia per i diritti LGBTQIA+, precisiamo che, d’ora innanzi, ci si riferirà ad un periodo storico che vede collocare il suo esordio negli anni ’70. Parliamo, dunque, dell’anno in cui avvennero le prime rivolte omosessuali contro le autorità. Medesime rivolte, con base a New York, che posero le basi per quello che noi oggi chiamiamo Pride. Per il momento, soffermiamoci, però, sulla realtà italiana. Inizialmente, i “padri pellegrini” della comunità lottavano per il riconoscimento sociale, nonché la parità legislativa. Ma, nell’atto pratico, cosa si chiede allo Stato?

  • Depenalizzazione;
  • Riconoscimento della modifica del genere rispetto a quello di nascita;
  • Nessuna discriminazione in campo lavorativo;
  • Legislazione sul matrimonio estesa alle coppie del medesimo sesso;
  • Adozioni estese per le famiglie, cosiddette, “arcobaleno”.
Roma Pride, 2016

Acquisizione dei diritti di “nuova” generazione

Ad oggi si possono collocare quattro importanti tappe nel percorso LGBTAEIOUY.

La prima si colloca il primo gennaio 1980, data nella quale entra in vigore la legge denominata “Zanardelli”, per la quale gli omosessuali non sono più punibili per la colpa di essere tali;

Con la legge #164 del 14 aprile 1982, la Corte di Cassazione riconosce il diritto di cambiare genere rispetto a quello di nascita, purchè subordinato ad intervento chirurgico;

Per ciò che concerne il secolo corrente, sin dal 2003 l’Unione Europea non consente discriminazioni in campo lavorativo. Tuttavia, questa non porta a sè ulteriori normative con firma italiana;

Parlando, invece, del periodo più adiacente, non è opzionabile citare la legge Cirinnà. Questa, dal 2016, consente alle coppie omosessuali di unirsi civilmente.

Se da un lato è vero che questi traguardi vanno a tutelare i diritti detti “di nuova generazione”, è altrettanto vero che non sono altro che l’applicazione della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino. Dichiarazione che, seppur figlia della Francia, ispira carte costituzionali dal 1789, la nostra inclusa. Già all’alba del giorno seguente la rivoluzione francese, questa usava come soggetto “l’individuo” come titolare di diritti. Se questo è consolidato da giusto qualche annetto, perchè ad oggi si sente il bisogno di scendere nelle strade a manifestare? Adozioni a parte, è vero che esiste una disparità legislativa?

Treviso Pride, 2016

“Acquisizione” dei diritti di nuova generazione

Fatto questo breve excursus possiamo finalmente andare al punto.

In campo legislativo, la comunità ha ottenuto gli onori già citati, ma è davvero tutto oro quel che luccica?

Ebbene, no. Chi si riconosce nella community LGBT non gode degli stessi diritti degli etero.

Le unioni civili che vengono tanto spacciate come matrimonio, ad esempio, non lo sono neanche legalmente parlando. Forse, per l’etimologia del termine, è giusto non venga usato “matrimonio” ambo i casi, ma non che ciò porti a una differenza legislativa sostanziale.

Per essere più chiara, faccio una breve comparazione dei due istituti:

Matrimonio:

  • Tra persone del sesso opposto;
  • Obbligo di fedeltà e collaborazione;
  • La moglie prende il cognome del marito;
  • Lo scioglimento prevede un periodo di separazione.

Unione civile:

  • Tra persone dello stesso sesso;
  • Nessun obbligo di fedeltà o collaborazione;
  • La coppia sceglie il cognome comune;
  • Lo scioglimento ha effetto immediato.

Queste differenze potrebbero portare a riflettere pure all’inverso, però. Ovvero sul perchè non venga aggiornata la legislazione sul matrimonio, alla luce di punti più progressisti insiti nelle unioni civili.

Adesso si può fare comingout senza essere penalizzati nel senso tecnico del termine, il che non è poco, ma comunque insufficiente per poter considerare lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersessuali, asessuati e chi più ne ha più ne metta, alla stregua degli etero cisgender. E, visto che parliamo di una comunità di, mediamente, 17 milioni di persone per stato, non è irrisorio.

Dunque, sì. Non importa a quale sessualità tu appartenga o non, partecipare ai Pride è necessario per i diritti dell’individuo. Nessuna eccezione.

Davvero sono necessari gli eccessi che vedono protagonisti i manifestanti dei Pride?

Proviamo a rigirare la domanda: se manifestassero solo uomini in giacca e cravatta che sorseggiano un campari attorno a un tavolino, otterrebbero tutta questa risonanza mediatica? Il famoso quadro dei cani che giocano a Poker è tale perchè sono uomini o perchè sono cani?

l’obiettivo è quello di ottenere l’attenzione del legislatore, senza il quale non si potrebbero avere i riconoscimenti richiesti. Al legislatore cosa interessa? Beceramente, i voti. Quale altro metodo è migliore del raccimolare un bel gruzzoletto di cittadini che, rumorosamente, gli fanno sentire quanto elettorato si sta perdendo ignorando il problema? Dunque: lato arcobaleno della forza, unisciti.