Jacques-Louis David, uno dei massimi esponenti del Neoclassicismo, cela nelle sue grandiose opere messaggi politici più o meno espliciti.

Secondo il grande storico dell’arte J. J. Winkelmann “solo nella libertà si può elevare l’arte alla sua perfezione” e questa libertà consente di celare, più o meno velatamente, il pensiero politico di un artista entro le sue stesse opere.
BELISARIO CHIEDE L’ELEMOSINA
Datata 1781, questa grandiosa tela descrive la vicenda del generale bizantino Belisario, caduto in disgrazia e rappresentato mentre protende l’elmo per chiedere l’elemosina a una passante. Il marmo su cui si poggia il suo mantello vede incisa la frase “date un soldo a Belisario”. L’uomo viene riconosciuto unicamente da un soldato poco distante, che doveva aver militato ai suoi ordini. Il messaggio, deducibile anche dai toni cupi dell’opera stessa, è quello della caducità della gloria che, in questo caso, è stata letta come una denuncia della monarchia, in particolare mirata a re Luigi XVI che allora sedeva il trono di Francia.

IL GIURAMENTO DEGLI ORAZI
Tra le opere più celebri dell’artista si trova certamente “Il giuramento degli Orazi”, grandiosa tela datata 1784. La scena, perfettamente inscritta nei canoni moderati e armonici del Neoclassicismo, è suddivisa in tre parti che richiamano anche la struttura architettonica sullo sfondo: i giovani fratelli che pronunciano il loro giuramento tramite il saluto romano, il padre che porge loro le spade necessarie per l’imminente battaglia con i Curiazi di Albalonga e le sorelle che, con espressioni e pose da lutto, si disperano e forniscono un presagio di quelle che saranno le sanguinose sorti della battaglia. Il messaggio politico è qui collegato al giuramento stesso: versare fino all’ultima goccia di sangue per la propria patria; un appello alla virtù e ai sentimenti repubblicani (per quanto non si potesse ancora parlare di repubblica nella Roma degli Orazi). Si va così ricalcando il pensiero degli intelletuali dell’epoca di David, che esaltavano patriottismo, diritti e ragione.

I LITTORI RIPORTANO A BRUTO IL CORPO DEI SUOI FIGLI
Cinque anni dopo “Il giuramento degli Orazi”, David esprime il senso del dovere pubblico rappresentandolo tramite l’alto esempio di Lucio Bruto, fondatore della Repubblica romana e uno dei suoi due primi consoli. Bruto aveva ordinato l’esecuzione di due traditori della patria, non curandosi del fatto che fossero i suoi stessi figli, per non venire meno ai suoi doveri. Ora i giovani sono portati al cospetto dell’impassibile padre tramite lettighe rette dai littori.

IL GIURAMENTO DELLA PALLACORDA
Una delle opere che non va celando il messaggio politico tra metafore e allegorie è “Il giuramento della pallacorda” che, con uno stile severo ed estrema precisione, vuole raccontare un episodio cardine della Rivoluzione francese. Il 20 giugno 1789, i rappresentanti del Terzo Stato, dopo essersi costituiti in Assemblea Nazionale, decisero di chiudersi nella stanza adibita al gioco della pallacorda e di non sciogliersi sino alla redazione di una nuova Costituzione. L’opera non fu ultimata poiché David venne incarcerato proprio per i suoi ideali politici e, alla sua scarcerazione, la storia lo aveva già superato portandolo a scartare l’idea di ultimare la grande tela.

LA MORTE DI MARAT
L’opera, datata 1793, è nota anche come “Marat assassinato” e, come la precedente, descrive un fatto di cronaca: Marat, giacobino e amico dello stesso David, era costretto a passare molto tempo nella vasca da bagno a causa di un eczema e, proprio durante uno di questi lunghi bagni, fu assassinato dalla girondina Charlotte Corday che, nell’opera, David sceglie di non rappresentare per non darle importanza e non consegnarla alla fama. L’uomo è raffigurato esanime mentre tiene ancora tra le mani carta e penna, elementi che caratterizzarono la sua professione di giornalista; il tavolo su cui si poggiava viene ora ad essere una lapide, scarna e semplice, che ne riporta il nome unito alla firma dell’amico David. Il braccio, che richiama la “Deposizione” di Caravaggio, protende verso il basso e scarta una qualsiasi possibilità di ascesa al cielo.
