Le armi della guerra in Ucraina: che cosa è cambiato dalle ultime guerre in Europa

La nuova guerra sta dilaniando l’Europa.

Un’immagine della devastazione in Ucraina (Google)

Come sono cambiate le armi nel corso dell’ultimo secolo?

La Prima Guerra Mondiale

La Prima Guerra Mondiale è considerata la prima vera “guerra moderna”.
Essa è stata definita “Grande Guerra”.
“Grande” si può intendere in diversi modi: nel conflitto fu coinvolta una grande fetta del mondo (ci furono battaglie anche in Asia, in Africa).
Ma “grande” può anche fare riferimento a uno degli aspetti più tragici di questo evento: il numero di morti.
Secondo i dati statistici più attendibili, infatti, si stima che in tutta Europa i morti direttamente collegati ai combattimenti si aggirino intorno a 10 milioni. Una cifra che fino a quel momento non era mai stata registrata.
Tra il 1914 e il 1918 vennero chiamati alle armi circa 70 milioni di soldati, di cui 60 milioni solo in Europa.

La Prima Guerra Mondiale fu un conflitto combattuto tra paesi industrializzati dotati di armi moderne.
Il nuovo secolo ha visto l’ascesa di armi potenti come artiglieria pesante, mitragliatrici e aeroplani e il declino di armi usate fino al XIX secolo come le sciabole e le baionette.
il motivo principale del grande numero di decessi della Grande Guerra fu l’introduzione di nuove armi che, in alcuni casi, possono tranquillamente essere definite come armi di distruzione di massa.
In quegli anni furono diverse le scoperte scientifiche e alcune di queste innovazioni vennero applicate anche nel campo militare.
Comparvero aerei in grado di bombardare le linee nemiche e le città, carri armati capaci di superare barriere fino a quel momento invalicabili, bombe a mano dall’effetto dirompente, lanciafiamme e bombe chimiche.

Un’immagine della Prima Guerra Mondiale (Google)

La Seconda Guerra Mondiale

Tra il 1939 e il 1945, ebbe luogo la Seconda Guerra Mondiale.
Essa è stata il più grande conflitto armato della storia: distruzioni e massacri furono solo una parte delle atrocità commesse, con una stima che si aggira tra i 55 e i 60 milioni di morti.

I civili si trovarono molto spesso coinvolti nelle operazioni militari in una misura sino ad allora sconosciuta, cadendo vittime di bombardamenti, rappresaglie, persecuzioni, deportazioni e stermini.
Durante la Seconda Guerra Mondiale l’umanità fu anche testimone di una terribile guerra etnica perpetrata dai nazisti.
Per porre fine al conflitto si utilizzò un’arma mai impiegata prima contro altri uomini: la bomba atomica.
Tale arma, capace di danni immensi, pose fine alla guerra lasciando però il mondo lacerato e profondamente sconvolto.
L’Europa e in generale il mondo intero ci mise anni per riprendersi da due guerre ravvicinate e incredibilmente distruttive.

Tra le eredità delle guerre ci fu la divisione tra Occidente e Oriente, quest’ultimo rappresentato dall’Unione Sovietica, quella che oggi, nel 2022, dopo decenni dalla sua caduta, il presidente russo Vladimir Putin vorrebbe ricreare.

Un’immagine dell’esplosione atomica in Giappone (Google)

La guerra in Ucraina

Oggi l’Europa si ritrova a vivere un periodo buio: una nuova guerra.
L’Europa e gli U.S.A. stanno fornendo armi al paese invaso dall’Armata Rossa.
Un ruolo determinante lo sta dando la tecnologia con i droni, capaci di individuare dall’alto e a distanza i nemici.
Tra le altre armi ci sono anche i missili Javelin e Stinger.
Fondamentali anche gli infrarossi e le armi automatiche.
Punto debole della Russia sono proprio le armi obsolete: molte risalgono alla Guerra Fredda ed è già capitato che missili lanciati dall’esercito russo rimanessero inesplosi proprio perché troppo vecchi.
Inquietante resta l’ipotesi peggiore: quello della bomba atomica.
Il mondo sarebbe costretto a rivivere una storia terribile.

In questo caso non possiamo che citare le parole del genio Albert Einstein e sperare che servano da monito:

“Non so con quali armi verrà combattuta la Terza Guerra Mondiale, ma la Quarta verrà combattuta con clave e pietre”

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