L’animo tormentato di Giovanni Pascoli

Tra i grandi autori italiani a cavallo tra XIX e XX secolo spicca sicuramente Giovanni Pascoli, principale esponente del decadentismo italiano. Figura particolarmente interessante in quanto è stato in grado di trasferire nella sua arte la sua psiche tormentata, a partire dalla morte del padre con le liriche “Temporale”, “Il lampo” ed “Il tuono”, fino ad … Leggi tutto

La psicologia del sorriso: il principio dell’azione-emozione

Il pensare comune suggerisce che nel momento in cui ci sentiamo felici sfoderiamo il nostro sorriso migliore. Generalmente, quindi, si considera l’emozione, in questo caso la felicità, precedere una risposta corporea, qual è il sorriso. Ma se non fosse così? Se la reazione fisiologica generasse l’emozione, precedendola? Questa è definita come la Teoria periferica delle … Leggi tutto

Tra realtà e bugia: la differenza fra pseudologia fantastica e confabulazione

Possediamo ricordi. Chi della propria infanzia, chi della propria adolescenza, chi del giorno prima o di qualche ora fa. Piccoli brandelli di ricordi che formano la nostra storia. I ricordi dell’infanzia sono degli sprazzi di luce in un’oscura foresta. Ogni tanto vengono fuori. E non riusciamo a capire se si tratti di qualcosa di apparentemente … Leggi tutto

La formula del comportamento sociale. Utilizzabile anche in contesti criminali?

L’idea di poter utilizzare una formula circoscritta e funzionale per spiegare il comportamento sociale è sempre stata una sorta di mela dell’eden per i sociologi di ogni epoca. A maggior ragione, l’unione di discipline come la matematica alla materia criminologica rappresenta una vera e propria svolta. Il più grande fautore di tale progetto è sicuramente … Leggi tutto

ADHD: nuovi farmaci più efficaci e tollerabili per tutte le età

Lancet Psychiatry ha pubblicato la più vasta meta-analisi mai condotta sull’argomento. Ha permesso di individuare alcuni farmaci in grado di agire efficacemente sui sintomi dell’ADHD sia nei bambini sia negli adulti. Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD o DDAI) è compreso tra i disturbi dell’infanzia e sembra che sia uno tra i più diffusi. … Leggi tutto

La tragedia di Genova e il dolore di chi resta

Un volo verso la morte Agosto, in Italia, è sinonimo di ferie. La routine dell’anno viene finalmente interrotta dalla pacifica – ma non troppo – pigrizia estiva. È tempo di scampagnate, braciolate e abbronzature in spiaggia, a maggior ragione durante il ponte di Ferragosto. È un afoso martedì mattina quello nel quale si svegliano le … Leggi tutto

Credere alle fake news è questione di pigrizia

Ormai da tempo le fake news la fanno da padroni, sempre più gente ci casca. Una prima interpretazione del fenomeno, non solo dell’aumento di fake news ma anche dei creduloni, era quella legata al fatto che tendiamo a condividere ciò che conferma le nostre vedute. Un nuovo studio, però, suggerisce nuove prospettive. Sembrerebbe infatti che … Leggi tutto

Machismo: stereotipi nel mondo maschile

Justin Baldoni, attore principalmente conosciuto per il suo ruolo nella Serie Tv Jane the Vergin, si racconta in questo video TED. Come attore, ha dovuto interpretare molti ruoli, carichi di stereotipi nei confronti del mondo maschile. Afferma “Ma ogni volta che ricevevo uno di questi ruoli, mi sorprendevo perché la maggior parte trasudavano machismo, carisma e potere.

Machismo 

Il machismo è uno stereotipo che viene applicato nei confronti del mondo maschile. Definibile anche come mascolinità, è la convinzione che per essere considerati uomini, ci debba essere una completa cesura verso la propria parte più femminile. Quando questo tipo di mentalità si accompagna ad una trasformazione corporea, che segue determinati standard, allora si parla di mascolinità tossica. Per essere, quindi, uomini veri esistono delle norme di genere, che comprendono la completa inibizione dell’emotività, il culto della forza, del potere e dell’aggressività. È richiesta una necessaria eterosessualità, seguita da un’altrettanto necessaria omofobia. Vige, inoltre, la concezione della tristezza come emozione femminile, portando i machi a poter esprimere solo rabbia come emozione negativa.

Perché?

La concezione del maschile opposto al femminile non è naturale. È uno script (o copione sociale) che ci viene fornito fin da subito. Gli script sono dei modi di agire, dei binari preimpostati secondi cui vivere all’interno di una data situazione, società o gruppo sociale. Essi esistono per via della necessità dell’uomo di semplificare il mondo. L’essere umano è sempre programmato per un risparmio di energie cognitive, risparmio reso possibile dall’applicazione di copioni alla vita quotidiana.

Conseguenze del machismo 

Se l’emotività viene soffocata, altrettanto viene fatto fatto verso l’empatia. Mancando, quindi, la capacità di comprensione interpersonale, viene meno anche la possibilità di capire se stessi. Questa situazione è definita alessitimia o analfabetismo emotivo ed è una delle conseguenze possibili e più dannose, se si continua a portare avanti quel tipo di comportamento. Inoltre, se manca l’empatia manca anche l’interesse a portare avanti un comportamento pro-sociale. Altra conseguenza è un restrittivo e soffocante imprigionamento dei ruoli, con le donne considerate sempre e comunque deboli, mentre gli uomini forti e necessariamente pronti all’azione. A questo è collegato un ulteriore esito, a cui fa riferimento Justin nel TED Talk, ed è il timore che gli uomini hanno nel parlare dei propri problemi. In linea con quando detto precedentemente, parlare di sé, delle proprie “insicurezze o battaglie, della nostra paura di fallire” porta ad una completa paralisi. Potremmo quasi dire che gli uomini veri, senza paura ed imperturbabili, si spaventino di fronte all’idea di parlare, di sembrare vulnerabili. Perché, per quanto l’aspetto esteriore possa dire il contrario, ogni uomo ed ogni donna ha il timore di sembrare attaccabile.

“Siete abbastanza coraggiosi da essere vulnerabili?”

Riportando un episodio da lui vissuto sui social network, Justin arriva ad una conclusione: molto spesso, l’uomo imprigionato all’interno di quei ruoli sociali, così saldamente fissi e statici, aspetta solo il permesso per poter uscire dalla gabbia. Ma, e questo è molto importate, questo permesso deve essere fornito da un altro uomo che, uscendo lui per primo dallo stereotipo, genera un circolo virtuoso. Continua Justin, proponendo una sfida agli uomini machi. Usare “la vostra forza, coraggio, resistenza. Riusciamo a ridefinire cosa significano e ad usarli per esplorare i nostri cuori?

Giuseppe Maria Pascoletti

L’arte evocatrice di sensazioni: la psicologia dell’arte

L’arte. Evocatrice di sensazioni ed emozioni. L’arte non intesa solo come pittura ma comprendente una miriade di sfaccettature e ambiti. Tra questi rientrano la musica, la fotografia, il cinema, il teatro. Lo scopo principale della psicologia dell’arte è comprendere quali sono i processi mentali coinvolti nella produzione artistica, ma anche quei processi psicologici che caratterizzano … Leggi tutto

Depressione e disturbi d’ansia: la causa è nel nucleo caudato

I ricercatori del Mit hanno individuato l’area cerebrale in cui si origina il pessimismo: si tratta del nucleo caudato. Adesso bisogna capire come utilizzare questa scoperta in relazione alla depressione e ai disturbi d’ansia. Ken-ichi Amemori e Satoko Amemor sono i coordinatori di uno studio condotto al Mit che ha individuato l’area cerebrale collegata al … Leggi tutto