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Tra realtà e bugia: la differenza fra pseudologia fantastica e confabulazione

Tra realtà e bugia: la differenza fra pseudologia fantastica e confabulazione

Possediamo ricordi. Chi della propria infanzia, chi della propria adolescenza, chi del giorno prima o di qualche ora fa. Piccoli brandelli di ricordi che formano la nostra storia. I ricordi dell’infanzia sono degli sprazzi di luce in un’oscura foresta. Ogni tanto vengono fuori. E non riusciamo a capire se si tratti di qualcosa di apparentemente vero. Immagini  che raffiorano  prive di componenti sensoriali, confuse, incerte, quasi timide. Viviamo nella demarcazione e nel bilico di un’esistenza cronologicamente confusa. In quell’insicura linea di confine tra la realtà e la menzogna. E spesso non sappiamo se il ricordo che possediamo è vero, è inventato o è solo frutto di  racconti. Eppure, c’è un’ enorme differenza tra l’avere un ricordo confuso e incerto e il bugiardo patologico . Bisogna dettagliatamente distinguere tra la pseudologia fantastica e la confabulazione.

La pseudologia fantastica

La pseudologia fantastica è ancora enormemente discussa in psichiatria. Essa è caratterizzata dal ricorso frequente alla bugia e si manifesta in pazienti istrionici o psicopatici. I pazienti istrionici sono degli esibizionisti, hanno costantemente bisogno di mettersi in mostra. E spesso ricorrono alla bugia per amplificare esageratamente i loro successi e i loro traguardi. Sono dei bugiardi patologici. L’estremo bisogno di inventare storie e di improvvisarsi abili registi in una vita che non gli appartiene  è la chiave principale del bugiardo patologico. L’individuo decora a suo piacimento situazioni di vita reali ma all’estremo dell’inverosimiglianza. Si presentano come eroi in situazioni improbabili ma possibili, oppure come vittime in situazioni pericolose. Le esperienze sono false eppure, nella pseudologia fantastica, il soggetto si immedesima a tal punto da considerarle vere. L’inventare sembra essere un loro innato tratto di personalità e la bugia diviene il fulcro della loro vita. I bugiardi patologici vogliono esistere. Non si accontentano di una vita piatta e monotona. In uno scenario quasi apocalittico, si sentono in dovere di dimostrare la loro presenza. Ed ecco che se nell’infanzia tutto questo è assolutamente normale, nell’adolescenza e nell’età adulta diventa patologico. Il bambino sente la necessità di ‘fare finta di’, ecco perchè molti dei nostri ricordi infantili sono incerti, confusi e sbiaditi. Ma quando la bugia diventa il mondo preferito dell’adulto, essa diventa patologica. Una sorta di mondo parallelo in cui rifugiarsi, dove il soggetto sente l’esigenza di forzare le cose, di stravolgere completamente, di voler manipolare. Quel grigiore e quella mediocrità che avvolge il bugiardo patologico è talmente destabilizzante da dover  ricorrere alla menzogna come unica possibilità di riscatto e rivincita. Ed è così che l’individuo si cela nell’oscurità di una vita amplificata, esagerata e sconvolgente.

La confabulazione

E la confabulazione? Tutt’altro. é un disturbo della memoria che si verifica in particolar modo nelle persone anziane. La confabulazione è la tendenza a raccontare fatti apparentemente veri ma in verità mai accaduti. Si tratta di ricordi dettagliatamente rielaborati dal cervello ma assolutamente inesistenti. Ma la differenza sostanziale con la pseudologia fantastica sta nel fatto che le bugie sono raccontate in buona fede dal momento che il paziente è totalmente inconsapevole del proprio deficit. Si tratta di falsi ricordi assolutamente innocui e non compiuti da soggetti malintenzionati. Questi ricordi sono legati al processo di invecchiamento o ad una forma di demenza senile.

Questo tipo di falso ricordo può manifestarsi anche nell‘infanzia. In questo caso l’adolescente o l’adulto tenderà ad avere dei ricordi sbiaditi e confusi. Un esempio di falso ricordo è Babbo Natale, la Fatina dei denti o la Befana. O ancora, molti bambini non distinguono tra il sogno e la realtà perciò tendono ad avere ricordi legati ad un sogno ma mai accaduti nella vita reale. Ecco perché è importante fare chiarezza tra la pseudologia fantastica e i bugiardi patologici. I falsi ricordi sono una caratteristica frequente in particolar modo nell’infanzia, nella vecchiaia e in molte altre patologie,  a differenza di  colui che soffre di pseudologia fantastica che sente l’esigenza di mentire per scopi puramente personali ed egoistici.

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