Mr Bean: la vita di uno schizotipico insegnata con l’umorismo inglese

Chi non conosce il famoso Signor Fagiolo? Goffo, ma non troppo, dispettoso e ingegnoso. Queste le caratteristiche che subito balzano all’occhio nel personaggio cult anni ’90 creato da Rowan Atkinson. Mr. Bean indossa una giacca in tweed marrone, sempre uguale in ogni puntata, guida una Mini verde e ha un orsacchiotto di peluche chiamato Teddy … Leggi tutto

Un vaccino contro l’ebola: i pazienti sopravvissuti al virus sono al centro delle nuove ricerche

Il termine Ebolavirus designa una classe di organismi divisi in cinque specie differenti di cui quattro sono responsabili dell’EVD (ebola virus disease). Il ceppo più pericolo è Zaire ebolavirus, associabile alla maggior parte dei casi di infezione virale durante l’epidemia di febbre emorragica verificatasi in Africa Occidentale nel 2014. Il termine ebola deriva dall’omonimo fiume … Leggi tutto

Il Meme egoista. Cos’è la genetica della cultura e come funziona l’imitazione sociale

I meme dell’universo digitale Il bizzarro mondo fatato dell’internet ci dona costantemente un flusso incessante di immagini, battute, pensieri ed immani boiate. Le nostre bacheche di Instagram e Facebook traboccano di meme per tutti i gusti, da veri e propri gioiellini d’arte a discutibili tentativi di ironia mancata. Come detto altrove, memare è divertente ma … Leggi tutto

Rigenerazione degli organismi: scoperto nuovo super gene in grado di regolare la risposta al danneggiamento dei tessuti

Uno studio pubblicato su Science, condotto sui vermi piatti da parte di ricercatori dell’università di Harvard, ha portato alla scoperta di un gene chiamato Egr (Early Growth Response). Definito anche “super interruttore” poiché è in grado di attivare o disattivare una serie di numerosi altri geni che sono coinvolti nella risposta molecolare, per quanto riguarda il … Leggi tutto

Università di Salerno: nuove prospettive sul tumore al seno

Il tumore al seno rappresenta a livello europeo il caso più comune di cancro per il sesso femminile (circa il 25% di tutti i quadri clinici neoplastici). In Italia, con poco meno di 12000 decessi annui, esso miete più vittime di tutte le altre patologie femminili. Esistono molti fattori di rischio associati all’insorgenza del tumore tra … Leggi tutto

Hachimoji: il super DNA ad 8 lettere per scoprire la vita aliena

DNA In tutte le creature viventi è il sito di immagazzinamento dell’informazione del singolo, un insieme di geni e marker che distinguono gli individui rendendo ognuno speciale e, geneticamente, diverso. E’ una macromolecola costituita da unità chiamate nucleotidi, composte a loro volta da basi azotate. Queste ultime, possono essere solamente di 4 tipi: A, C, G … Leggi tutto

Hulk e le mutazioni: tra realtà e finzione

Lo scienziato Bruce Benner si occupa di un progetto per la costruzione di un dispositivo nucleare per conto del governo degli Stati Uniti. È proprio durante un rischioso test che il fisico si accorge della presenza di un ragazzo di nome Rick Jones all’interno del reattore. Il ricercatore riesce a salvarlo, ma cade vittima all’esposizione … Leggi tutto

Da pantofolai a fitness addicted: perché gli umani sanno adattarsi ad ogni lifestyle?

  La biologia ci dice che animali della stessa specie tendono a comportarsi in modo simile in un certo ambiente e, in assenza di mutazioni genetiche, essi procedono inarrestabili con la condotta tenuta fino a quel momento. Ma allora come si spiega che gli uomini cambino lifestyle nel giro di pochi giorni senza cambiare casa … Leggi tutto

Un aerosol di RNA potrebbe curare il cancro ai polmoni

Caratteristiche strutturali dell’mRNA L’mRNA viene sintetizzato a partire dall’enzima RNA polimerasi quando la doppia elica del DNA è svolta grazie all’ausilio di particolari composti proteici tra cui le elicasi. Come tutti gli acidi ribonucleici è definito da una polimerizzazione di differenti nucleotidi che hanno le seguenti caratteristiche generali: Possiedono la base azotata uracile al posto della timina presente nel … Leggi tutto

Clonare “cani e porci”: i migliori amici (in provetta) dell’uomo

L’uomo ha smesso di bastare a se stesso.

In un passato non troppo remoto e per alcuni (eletti o dannati che siano) ancora presente, si risolveva nella ricerca di un Infinito altro, altissimo e meraviglioso, quell’incessante esigenza propria dell’Essere che vuole l’uomo peregrino nelle albe del gioco e mercenario nelle notti del pianto, pioniere di mondi nuovi che si snodano al confine tra Cielo e Terra e mendicante tra Misteri indegnamente destinati a restare tali e Verità ancora da inventare.

Ma bando alle speculazioni filosofiche.

Oggi persino l’Infinito sembra insufficiente, scialbo, inconsistente per saziare il solo animale bipede a serbare il privilegio di domandarsi “perché” e per placare quella sete ingorda che lo tormenta e gli conferisce vita.

Se da sempre l’uomo ha cercato di guardarsi dentro, oggi questo sguardo rivolto a se stesso è divenuto così sottile e viscerale da penetrare nei più profondi e vorticosi anfratti del suo corpo, perdendosi in quelle eliche arcane e affascinanti che racchiudono in circa due metri condensati in un mucchio di istoni e una manciata di nanometri il sigillo di ciò che si era, si è e si sarà e raccontano storie.

L’acido desossiribonucleico (in sigla DNA), macromolecola composta da nucleotidi cui è affidato il trasporto del codice genetico e quindi l’insieme dei tratti che caratterizzano in modo peculiare l’identità di un individuo, diventa allora il libro della vita: un romanzo già scritto e destinato a compiersi?

clonazione

Ebbene, oggi più che mai l’ultima parola sembra spettare all’uomo, che rivendica con una scienza sempre più sofisticata e apparentemente onnipotente il massimo controllo sull’esistenza e sull’esistente.

Il meccanismo del copia – taglia – incolla, non è, alla luce di ciò, soltanto proprio del linguaggio Word, ma diventa il codice per modificare, costruire, decostruire e ricostruire la vita stessa, quando l’oggetto di queste “semplici” e meccaniche azioni non sono parole virtuali ma blastocisti e il foglio bianco su cui sarà impresso il futuro imminente di una neonata creatura targata “progresso” è l’utero della cosiddetta “madre sostituta”.

Si costerna, s’indigna, s’impegna l’uomo tecnologo e – per proseguire sulla scia del testo di De Andrè – è pronto a tutto pur di non gettare neanche “dignitosamente” la spugna, una spugna impregnata di aspettative che è emblema, analogamente, di progetti dall’onere grande e dalla mole non indifferente, fardello pesante, forse troppo, per un granello di pulviscolo atmosferico dalle fattezze umane.

Il nodo gordiano della manipolazione biologica ha, dunque, un nome ben preciso: clonazione.

Che essa rappresenti un tema assai dibattuto dal punto di vista etico e morale è più che notorio.

Cosa accade, però, quando questa particolare forma di sperimentazione si spoglia della sua connotazione prettamente scientifica fino a diventare una commistione infelice tra accanimento contro la morte del proprio animale domestico e capriccio borghese?

I migliori amici (in provetta) dell’uomo

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