Il Superuovo

Donare il sangue non è per tutti: analizziamo la questione del “gay blood”

Imparzialità della scienza ed egualità: quali sono i limiti e le contraddizioni? Analizziamo la questione del “gay blood” e la sua radice discriminatoria. Sangue. È solo sangue. Eppure, anche il sangue può essere discriminazione, anche l’altruismo, anche il senso civile: nonostante tutto, preferiamo rifiutare una preziosa donazione di sangue pur di non abbandonare il pregiudizio. … Leggi tutto

Vita di Pi e la bioetica: dobbiamo essere morali nei confronti degli animali?

La questione sulla diversità tra uomo e animale abbraccia quella della diversità tout court: esiste in natura un confine che differenzi uomo e donna, nativo e straniero, bianco e nero, uomo e animale? In che modo bisogna relazionarsi con ciò che è estremamente diverso? Vita di Pi è un film del 2012 diretto da Ang … Leggi tutto

Condannati i genitori di Eleonora: libertà di cura secondo i principi di bioetica e Platone

La vicenda Il tribunale di Padova ha condannato a due anni ciascuno i genitori di Eleonora Bottaro, la minorenne morta nell’agosto del 2016 per leucemia. “Credo nella giustizia divina, non ho sbagliato nulla, rifarei tutto quello che ho fatto, solo Dio sa quanto ha sofferto mia figlia” ha dichiarato la madre. Eleonora contrasse la leucemia … Leggi tutto

Ex infermiere in stato vegetativo da 10 anni: sospendere i trattamenti è omicidio?

La Vicenda Vincent Lambert è un uomo di 42 anni, ex infermiere, che a seguito di un incidente nel 2008 è rimasto tetraplegico e in stato vegetativo. In questi giorni, dopo 10 anni dall’incidente, l’équipe medica che lo ha seguito in questo periodo, in accordo con la moglie di Vincent e parte della famiglia, ha … Leggi tutto

Il doping è sempre sbagliato? Deontologia e consequenzialismo dell’enhancement sportivo

Lo sport, per sua natura, è agonismo, competizione, volontà di mettersi alla prova e di essere il migliore, per questo motivo è necessario, per l’atleta, cercare di aumentare le proprie prestazioni, sia da un punto di vista tecnico, che da quello fisico. Alcuni sport hanno nella prestanza atletica l’elemento principale, in altri essa può essere … Leggi tutto

Limitless: cosa succederebbe se vivessimo in una società di superuomini?

Edward Morra è uno scrittore in preda ad un blocco, tanto intelligente quanto depresso. La sua vita va a rotoli ed alla fine decide di sbloccarsi assumendo una droga che lo rende super intelligente. La droga fa effetto e Morra inizia a sviluppare capacità incredibili come quella di poter accedere ai ricordi del suo inconscio, … Leggi tutto

Il caso Schumacher ci ricorda qual è il valore della vita?

Era il 29 dicembre del 2013 quando tutto il mondo ha appreso del tragico incidente di Michael Schumacher, indubbiamente uno dei più grandi piloti della storia della Formula 1. L’incidente, avvenuto durante un fuori pista con gli sci sulle nevi di Méribel, in Francia, lo costrinse inizialmente in uno stato di coma farmacologico. Sei mesi … Leggi tutto

Impiantati oltre 4000 chip sottopelle: Grande Fratello o rivoluzione tecnologica?

Immagina di poter pagare la spesa o il caffè usando il dorso della mano come un bancomat, di poter aprire la macchina con un cenno piuttosto che con le chiavi e di avere tutti i tuoi dati personali letteralmente a portata di mano. Immagina un futuro in cui magari questi chip potrebbero monitorare il tuo … Leggi tutto

In Cina sono nati i primi bambini geneticamente modificati: tra eugenetica e morale

Si chiama He Jiankui lo scienziato cinese che ha annunciato la nascita dei primi esseri umani geneticamente modificati. Le gemelle Lulu e Nana infatti sono nate da una coppia in cui l’uomo è affetto dal virus dell’HIV. L’obbiettivo dell’esperimento era proprio permettere ai genitori di generare figli sani. Il ricercatore afferma di aver sottoposto l’embrione delle … Leggi tutto

Clonare “cani e porci”: i migliori amici (in provetta) dell’uomo

L’uomo ha smesso di bastare a se stesso.

In un passato non troppo remoto e per alcuni (eletti o dannati che siano) ancora presente, si risolveva nella ricerca di un Infinito altro, altissimo e meraviglioso, quell’incessante esigenza propria dell’Essere che vuole l’uomo peregrino nelle albe del gioco e mercenario nelle notti del pianto, pioniere di mondi nuovi che si snodano al confine tra Cielo e Terra e mendicante tra Misteri indegnamente destinati a restare tali e Verità ancora da inventare.

Ma bando alle speculazioni filosofiche.

Oggi persino l’Infinito sembra insufficiente, scialbo, inconsistente per saziare il solo animale bipede a serbare il privilegio di domandarsi “perché” e per placare quella sete ingorda che lo tormenta e gli conferisce vita.

Se da sempre l’uomo ha cercato di guardarsi dentro, oggi questo sguardo rivolto a se stesso è divenuto così sottile e viscerale da penetrare nei più profondi e vorticosi anfratti del suo corpo, perdendosi in quelle eliche arcane e affascinanti che racchiudono in circa due metri condensati in un mucchio di istoni e una manciata di nanometri il sigillo di ciò che si era, si è e si sarà e raccontano storie.

L’acido desossiribonucleico (in sigla DNA), macromolecola composta da nucleotidi cui è affidato il trasporto del codice genetico e quindi l’insieme dei tratti che caratterizzano in modo peculiare l’identità di un individuo, diventa allora il libro della vita: un romanzo già scritto e destinato a compiersi?

clonazione

Ebbene, oggi più che mai l’ultima parola sembra spettare all’uomo, che rivendica con una scienza sempre più sofisticata e apparentemente onnipotente il massimo controllo sull’esistenza e sull’esistente.

Il meccanismo del copia – taglia – incolla, non è, alla luce di ciò, soltanto proprio del linguaggio Word, ma diventa il codice per modificare, costruire, decostruire e ricostruire la vita stessa, quando l’oggetto di queste “semplici” e meccaniche azioni non sono parole virtuali ma blastocisti e il foglio bianco su cui sarà impresso il futuro imminente di una neonata creatura targata “progresso” è l’utero della cosiddetta “madre sostituta”.

Si costerna, s’indigna, s’impegna l’uomo tecnologo e – per proseguire sulla scia del testo di De Andrè – è pronto a tutto pur di non gettare neanche “dignitosamente” la spugna, una spugna impregnata di aspettative che è emblema, analogamente, di progetti dall’onere grande e dalla mole non indifferente, fardello pesante, forse troppo, per un granello di pulviscolo atmosferico dalle fattezze umane.

Il nodo gordiano della manipolazione biologica ha, dunque, un nome ben preciso: clonazione.

Che essa rappresenti un tema assai dibattuto dal punto di vista etico e morale è più che notorio.

Cosa accade, però, quando questa particolare forma di sperimentazione si spoglia della sua connotazione prettamente scientifica fino a diventare una commistione infelice tra accanimento contro la morte del proprio animale domestico e capriccio borghese?

I migliori amici (in provetta) dell’uomo

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