L’origine della gelosia

I libri di psicologia, tanto quanto i testi letterari, racchiudono una notevole quantità di teorie concernenti l’origine della gelosia. Otello, il quale uccise l’amata Desdemona poiché erroneamente certo del suo tradimento, i delitti d’onore, legittimati anche solo dal sospetto d’un eventuale triangolo amoroso, e la biblica storia di Caino ed Abele altro non sono se non meri esempi d’un sentimento … Leggi tutto

Proteggersi dalle delusioni

Ciò che più conta per ciascuno è che ogni persona ne abbia una buona impressione. Sentirsi accettati dai propri simili, da coloro con i quali si condivide la quotidianità, le esperienze e le prove alle quali si è sottoposti continuamente, è una faccenda vitale, che determina, nella maggior parte dei casi, se non in tutti, … Leggi tutto

La filosofia dei supereroi: Tra Batman ed All Might

“Senatore… conosce i “demoni”? Tutti ne abbiamo, giusto? Un demone che ci sconvolge la vita. Che ci spinge ad atti disperati. Sempre lì. Sempre nell’ombra. Per ricordarci che siamo fallibili. Mortali.” Quando Batman pronuncia queste parole in Batman: Terra di nessuno, ci mostra tutto il lato oscuro che si cela dietro ad un baluardo supereroe. … Leggi tutto

Amici immaginari: un fantasioso supporto

Amici immaginari, amici invisibili, chiamateci come vi pare.

Forse credete a noi o forse no. Non è questo l’importante.

Come molte persone che fanno davvero grandi cose non esistiamo perché si parli di noi o per essere elogiati; esistiamo solo per rispondere alle necessità di chi ha bisogno di noi.

Forse non esistiamo affatto, siamo solo parte della fantasia di alcune persone ed è pura coincidenza che dei bambini di due anni, che quasi non sanno parlare, decidano di farsi degli amici che gli adulti non riescono a vedere.

Forse tutti quei dottori e psicoterapeuti hanno ragione a dire che stanno soltanto sviluppando la loro immaginazione. Datemi retta: è possibile che ci sia un’altra spiegazione che non avete preso in considerazione per tutta la mia storia? È la possibilità che noi esistiamo davvero.

Che siamo qui per aiutare e assistere coloro che hanno bisogno di noi, che sono capaci di credere e pertanto riescono a vederci.

-cit Cecelia Ahern

Nella prima infanzia sono tantissimi i bambini che si inventano un amico immaginario con cui giocare e parlare.Esso è un fenomeno completamente normale che interessa il 60% dei bambini tra i 3 e gli 8 anni. Lo svilupparsi di questo fenomeno è più probabile in un primogenito, in alcuni casi esso non va comunque preso alla leggera poiché esso potrebbe essere sintomo di una serie di problemi psicologici e sociali che potrebbero degenerare e portare il soggetto ad avere difficoltà a relazionarsi, realmente, con altre persone.

In genere gli psicologi dividono la vasta categoria degli amici immaginari in due gruppi: amici invisibili e oggetti personificati:  Il primo gruppo riguarda quello degli amici visibili alla persona che li ha inventati ma invisibili al resto delle persone, mentre il secondo gruppo riguarda gli amici immaginari che sono oggetti personificati, come ad esempio un orsacchiotto. Riguardo il fenomeno degli amici immaginari sono stati svolti numerosi studi la cui funzione era quella di fare chiarezza su un fenomeno interessante e ignoto allo stesso tempo.

Prima degli anni ’90, la maggior parte degli psicologi considerava gli amici immaginari come segni di problemi significativi. “Pensavano che questi bambini fossero strani”, afferma la dottoressa Marjorie Taylor, capo dell’Immagination Research Lab presso l’Università dell’ Oregon. I bambini soggetti venivano reputati intelligenti, ma socialmente disturbati, timidi e introversi anche se studi successivi smentirono categoricamente ciò, poichè molti bambini che sostenevano di avere un amico immaginario risultavano molto socievoli e non mostravano alcuna difficoltà a relazionarsi con altri bambini.

Leggi tutto

Il tempo delle abitudini

Il dottor Maxwell Maltz era un chirurgo plastico che operava negli anni ’50. A seguito di diverse operazioni, come rifare il naso, iniziò a notare nei propri pazienti un modello mentale sulla formazione delle abitudini. Il modello mentale In seguito alle operazioni, i pazienti ci mettevano circa 21 giorni per abituarsi alla loro faccia nuova. Lo … Leggi tutto

Il fallimento della terapia: la resistenza al cambiamento

Non sempre la terapia psicoanalitica porta i suoi frutti. Molti pazienti vogliono migliorare eppure non riescono. La resistenza al cambiamento può essere attribuita a diversi fattori che possono ostacolare il percorso terapeutico. Molti di questi fattori possono riguardare il contributo del paziente, la personalità del terapeuta, l’alleanza che si instaura tra quest’ultimi o la metodologia … Leggi tutto

Il caso di Asia Argento, da vittima a carnefice

Asia Argento è stata una delle prime attrici ad accusare Harvey Weinstein di molestie ed a qualificarsi per questo come figura di spicco del MeToo movement, eppure ora è accusata di stupro. Nell’ottobre del 2017 raccontò come durante la carriera da attrice avesse subito diverse violenze e vessazioni, tra cui quelle di Harvey Weinstein (ripetutesi … Leggi tutto

Agenda-setting: l’influenza sociale dei media

Giornali, riviste, televisione, radio, siti internet, social network. Questi sono i principali canali di comunicazione che vengono quotidianamente consultati per farsi un’idea della situazione politica, sociale, fin anche culturale che si sta respirando nel paese. Ma molto spesso, i media hanno anche una funzione parallela: direttamente o meno, essi influenzano le persone. Capiamo in che … Leggi tutto