Fino a quanto può vivere un essere umano? Ce lo dicono le ossa.

La morte. Tutti prima o poi ci si dovranno confrontare. Spesso giunge a causa di malattie. Altre volte per incidenti o interruzioni forzate, come gli omicidi. Eppure la medicina e l’ingegneria biomedica stanno facendo enormi balzi avanti nel proteggere, curare, prevenire e monitorare le persone, in particolare gli anziani. È innegabile che l’età media e l’età … Leggi tutto

Gli utenti in un social si dispongono similmente a strati nelle rocce: la stratigrafia

Quando andiamo in montagna, soprattutto in Appennino, è facile vedere degli strati rocciosi anche piuttosto spessi. Non si tratta di un caso, ma di un processo molto lento e molto corposo detto stratificazione. Questo fenomeno segue i principi della stratigrafia formulati da Niccolò Stenone, spesso considerato il padre della geologia proprio per i suoi studi … Leggi tutto

Nuovo stato della materia, liquido di elettroni a temperatura ambiente: dalle applicazioni spaziali a quelle mediche

Nel paper scientifico è spiegato nel dettaglio tutto l’esperimento, consultabile su Nature Photonics. Ma come è possibile ottenere un liquido di elettroni a temperatura ambiente? Cosa c’è alla base? Gli scienziati sono partiti da un sottilissimo strato di un semiconduttore, intervallato con altri di grafene. Quest’ultimo altro non è che uno strato quasi monoatomico di carbonio. Inoltre … Leggi tutto

Assumere farmaci con succhi di frutta: i citocromi dicono no

I citocromi sono delle proteine la cui funzione è quella di depurare l’organismo da sostanze di scarto o da sostanze esogene come i farmaci. Proprio questa funzione può essere alterata assumendo medicinali insieme a succhi di frutta. Ma perché questo comportamento, tenuto da molte persone è in realtà errato? Il nostro organismo necessita continuamente di … Leggi tutto

NASA’s remembrance day: memoria degli astronauti caduti per un sogno

Era il 21 luglio 1969, quando Neil Armstrong mosse il primo passo sulla Luna portando così l’umanità a superare ancora una volta i propri limiti, prima con il cielo e poi con lo spazio. Prima di arrivare però a questo fatidico momento, ci sono stati numerosi tentavi, che hanno richiesto il sacrificio di molti eroi, che … Leggi tutto

HIV ed AIDS: perché (non) sono la stessa cosa

In un’epoca dove basta googlare per trovare tutto quello che ci serve, è bene fare chiarezza su due argomenti ptanto simili quanto distinti tra loro. Il Virus. Hiv non è altro che l’acronimo inglese per definire il virus responsabile dell’immunodeficienza umana, ovvero Human Immunodeficiency Virus. In base alla capacità del virus di attecchire l’ospite viene classificato in HIV-1, … Leggi tutto

Clima nel caos entro il 2100: cosa comporta lo scioglimento dei ghiacciai?

Uno dei temi più gettonati degli ultimi anni è lo scioglimento dei ghiacciai. C’è infatti molta preoccupazione per questo fenomeno, soprattutto in merito all’innalzamento del livello degli oceani. Su quest’ultimo punto però pare che ci sia da stare meno in pensiero. Due recenti studi infatti hanno svelato che il livello degli oceani si innalzerà meno … Leggi tutto

Studiare mentre dormi, tra scienza e realtà

Imparare durante il sonno è sempre stato il sogno proibito di qualsiasi studente. Come Dexter, che impara la sua lezione di francese prima del compito in classe. Senza magari far esplodere il laboratorio come conseguenza, come nel cartone. Ma quanto c’è di vero? È possibile imparare durante il sonno? Dormire ha un ruolo estremamente importante … Leggi tutto

Impiantata la prima mano robotica permanente, Svezia e Italia raggiungono il traguardo nel 2019

Un po’ tutti probabilmente hanno presente la scena di Harry Potter e il Calice di Fuoco in cui Lord Voldemort, appena risorto, nella sua veste nera e svolazzante, dona la mano d’argento a Codaliscia, così ripagato dei suoi servigi, fondamentali per riportare in vita l’Oscuro Signore. Lucente ed estremamente potente, la protesi dona al pavido Mangiamorte una forza sovrumana, ma per la sua natura magica non lo rende un cyborg. Non si può dire lo stesso dell’innovativo arto robotico permanente impiantato in una donna di 45 anni che, grazie ad esso, sta superando la disabilità.

 

Voldemort ha affari più urgenti rispetto a donare una mano nuova al vile Peter Minus: qui lo fa aspettare mentre gli tocca il Marchio Nero per chiamare i Mangimorte a raccolta.

 

Italia e Svezia: binomio vincente dell’ingegneria biomedica.

Il progetto europeo Detop è nato nel 2016 con lo scopo di raggiungere nuove frontiere nell’ambito delle protesi di arto superiore. Finanziato dalla Commissione europea nel programma Horizon 2020, è riuscito a costruire una mano robotica la quale potrà donare alla beneficiaria un valido sostituto del suo arto mancante. Grazie all’innovativa interfaccia uomo-macchina, la donna non solo potrà tornare a comandare con la volontà la protesi integrata nel suo avambraccio, ma percepirà addirittura qualcosa di simile al tatto. E’ stata l’eccellente collaborazione della ricerca italiana e svedese a permettere simili risultati.  Da parte della Svezia, lo sviluppo dell’impianto ad opera del gruppo coordinato da Max Ortiz Catalan, dell’azienda Integrum, in collaborazione con la Chalmers University of Technology. Dall’altra, la costruzione della protesi ad opera dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dall’azienda Prensilia, spin-off dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna.

La prima protesi permanente e robotica di mano impiantata replica movimenti molto fini. Qui mostra la sua sensibilità mentre esegue il gesto quotidiano di allacciarsi le stringhe.

L’intervento e i suoi attori.

A Gothenburg, nello Sahlgrenska University Hospital, la maestria dei chirurghi Richard Br†nemark e Paolo Sassu, nostro connazionale, ha impiantato nel radio e nell’ulna della paziente delle strutture in titanioponte tra le ossa e la mano robot. 16 elettrodi inseriti nei muscoli residui dell’avambraccio permettono poi il ristabilirsi di un collegamento diretto tra la protesi e il sistema nervoso, responsabile, come dicevamo, della possibilità di eseguire movimenti volontari. Dopo la riabilitazione con cui la donna irrobustirà i muscoli dell’avambraccio, indeboliti dall’amputazione subita nel 2002, la paziente potrà tornare a condurre una vita autonoma a casa sua. Si preparano altri due interventi, già previsti dal progetto, di cui uno verrà eseguito in territorio nazionale e l’altro sempre in Svezia. E’ in corso la ricerca di volontari adatti ad ampliare la casistica qui considerata.

Superare la disabilità parte dai più piccoli gesti e fa prendere al caffè un gusto migliore!

 

Ci auguriamo che altri interventi del genere possano andare a buon fine in modo da permettere a chiunque abbia subito un’amputazione di dire addio alla propria disabilità.

Camilla Viola

Additivi alimentari: sono davvero dannosi per l’uomo?

Uno degli argomenti più controversi e dibattuti in ambito è quello degli additivi, ovvero sostanze aggiunte ai cibi per modificarne alcune caratteristiche. Queste sostanze sono quasi sempre demonizzate, ma sono davvero dannosi come si dice? “Sai tu la robaccia che c’è dentro tra additivi e conservanti per farlo mantenere così a lungo in buono stato“. Si … Leggi tutto