Ammaniti e la società degli “Adultescenti” tra eterna adolescenza e mancanza di identità

Massimo Ammaniti, professore di Psicopatologia dello Sviluppo presso l’università La Sapienza di Roma, ha pubblicato recentemente il suo ultimo libro“Adolescenti senza tempo”. Il testo, scritto sotto forma di saggio, affronta la condizione degli adulti di oggi che, citando le parole dell’autore, si trovano a “vivere un’adolescenza eterna”. Ammaniti li definisce infatti “adultescenti”. “Sono adulti che … Leggi tutto

Impiantata la prima mano robotica permanente, Svezia e Italia raggiungono il traguardo nel 2019

Un po’ tutti probabilmente hanno presente la scena di Harry Potter e il Calice di Fuoco in cui Lord Voldemort, appena risorto, nella sua veste nera e svolazzante, dona la mano d’argento a Codaliscia, così ripagato dei suoi servigi, fondamentali per riportare in vita l’Oscuro Signore. Lucente ed estremamente potente, la protesi dona al pavido Mangiamorte una forza sovrumana, ma per la sua natura magica non lo rende un cyborg. Non si può dire lo stesso dell’innovativo arto robotico permanente impiantato in una donna di 45 anni che, grazie ad esso, sta superando la disabilità.

 

Voldemort ha affari più urgenti rispetto a donare una mano nuova al vile Peter Minus: qui lo fa aspettare mentre gli tocca il Marchio Nero per chiamare i Mangimorte a raccolta.

 

Italia e Svezia: binomio vincente dell’ingegneria biomedica.

Il progetto europeo Detop è nato nel 2016 con lo scopo di raggiungere nuove frontiere nell’ambito delle protesi di arto superiore. Finanziato dalla Commissione europea nel programma Horizon 2020, è riuscito a costruire una mano robotica la quale potrà donare alla beneficiaria un valido sostituto del suo arto mancante. Grazie all’innovativa interfaccia uomo-macchina, la donna non solo potrà tornare a comandare con la volontà la protesi integrata nel suo avambraccio, ma percepirà addirittura qualcosa di simile al tatto. E’ stata l’eccellente collaborazione della ricerca italiana e svedese a permettere simili risultati.  Da parte della Svezia, lo sviluppo dell’impianto ad opera del gruppo coordinato da Max Ortiz Catalan, dell’azienda Integrum, in collaborazione con la Chalmers University of Technology. Dall’altra, la costruzione della protesi ad opera dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dall’azienda Prensilia, spin-off dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna.

La prima protesi permanente e robotica di mano impiantata replica movimenti molto fini. Qui mostra la sua sensibilità mentre esegue il gesto quotidiano di allacciarsi le stringhe.

L’intervento e i suoi attori.

A Gothenburg, nello Sahlgrenska University Hospital, la maestria dei chirurghi Richard Br†nemark e Paolo Sassu, nostro connazionale, ha impiantato nel radio e nell’ulna della paziente delle strutture in titanioponte tra le ossa e la mano robot. 16 elettrodi inseriti nei muscoli residui dell’avambraccio permettono poi il ristabilirsi di un collegamento diretto tra la protesi e il sistema nervoso, responsabile, come dicevamo, della possibilità di eseguire movimenti volontari. Dopo la riabilitazione con cui la donna irrobustirà i muscoli dell’avambraccio, indeboliti dall’amputazione subita nel 2002, la paziente potrà tornare a condurre una vita autonoma a casa sua. Si preparano altri due interventi, già previsti dal progetto, di cui uno verrà eseguito in territorio nazionale e l’altro sempre in Svezia. E’ in corso la ricerca di volontari adatti ad ampliare la casistica qui considerata.

Superare la disabilità parte dai più piccoli gesti e fa prendere al caffè un gusto migliore!

 

Ci auguriamo che altri interventi del genere possano andare a buon fine in modo da permettere a chiunque abbia subito un’amputazione di dire addio alla propria disabilità.

Camilla Viola

Perché Instagram, Minecraft e il capitalismo sono importanti per il nostro futuro

Tecnologia e lavoro sono due argomenti destinati ad essere trattati in coppia ultimamente e spesso sempre in modo negativo, del tipo: “le macchine ci rubano il lavoro”, e non è da sottovalutare l’idea che un ipotetico partito verde di domani abbia come slogan un ispiratissimo ‘aiutiamo i robot a casa loro’. Del resto oggi c’è … Leggi tutto

Additivi alimentari: sono davvero dannosi per l’uomo?

Uno degli argomenti più controversi e dibattuti in ambito è quello degli additivi, ovvero sostanze aggiunte ai cibi per modificarne alcune caratteristiche. Queste sostanze sono quasi sempre demonizzate, ma sono davvero dannosi come si dice? “Sai tu la robaccia che c’è dentro tra additivi e conservanti per farlo mantenere così a lungo in buono stato“. Si … Leggi tutto

L’in-group e l’out-group descritti da Joyner Lucas

Quando parliamo di Noi, dobbiamo necessariamente far riferimento al concetto di Loro, il quale non solo si contrappone concettualmente al Noi, ma gli conferisce significato ed in molti casi solidità, ispessendo e delineando precisamente i confini di un gruppo che può rafforzare la propria identità nelle differenze con un gruppo esterno. È ciò che può … Leggi tutto

Volt il futuro dell’europa all’italiana

“Unire i giovani per combattere con nuove idee il vecchio modo di fare politica”. Questo è lo slogan di Volt, il nuovo partito paneuropeo dei giovani. Nato nei giorni successivi alla Brexit, vuole essere la risposta ai venti sovranisti che soffiano nei paesi europei. Infatti la peculiarità di questo partito, sta nel volersi presentare come … Leggi tutto

Provare un’esperienza pre-morte è possibile anche da vivi, grazie a DMT e Jung

Le esperienze ai confini della morte – note anche come Near Death Experience (NDE) – rappresentano tutt’oggi uno dei grandi misteri della mente umana, da sempre appartenenti a quella lunga lista di fenomeni capaci di trovare risposta solo ad un passo dalla morte. Eppure, un gruppo di scienziati pochi mesi fa sembra aver trovato il modo di … Leggi tutto

Bambino di otto anni abbandonato dalla madre: quali sono le conseguenze psicologiche?

“Non mi vogliono più bene, se la prendono sempre con me.” Queste sono le parole di Andrea, un bambino di otto anni, trovato sulla provinciale 129 di Carmagnola a camminare da solo al freddo e al buio. La madre del bambino si è poi presentata alla polizia, sostenendo di non volerlo più con sé:”Non posso … Leggi tutto

‘The Good Place’: si può calcolare quanto si è buoni?

In moltissime concezioni dell’aldilà esiste una divisione tra paradiso ed inferno, dove le anime dei morti vengono giudicate in base alle azioni che hanno compiuto da vivi, e spedite a passare l’eternità nell’assoluta beatitudine o nella peggior sofferenza. Ed è proprio su questa visione dell’oltretomba che si basa la serie hit Netflix: ‘The Good Place‘. (in … Leggi tutto

‘Noi non cogliamo più, noi seminiamo e basta’. L’importanza delle relazioni per Heidegger.

  ‘Specializzandi all’infinito entranti nel dettaglio E più ci avviciniamo e meno mettiamo a fuoco Il motivo che ci ha spinto a continuare Per non rischiare di rimanere senza Scandiamo il tempo che ci resta Ma scadiamo col tempo Noi scadiamo col tempo Noi cadiamo col tempo Puniti giustamente per non avere colto il senso … Leggi tutto