La politica spaccia paura: siamo ancora titolari delle nostre inquietudini?

La paura è un’emozione universale, internazionale, perfettamente democratica. La provano donne e uomini, la prova chiunque, indipendentemente dal credo, dall’etnia, dall’orientamento sessuale, dall’età, dalla posizione sociale, dal lavoro che fa. C’è chi ha paura del buio e delle cose che nasconde, della morte, della folla, di essere abbandonato. C’è chi ha l’incubo dei compiti di … Leggi tutto

“Sono dunque bla bla bla”: il ruolo della chiacchiera nella società virtuale

Nel 1950 il sociologo David Riesman, nel suo libro “La follia solitaria” scriveva “essere una persona è avere una storia da raccontare, anche se non propria”. Nell’opera il sociologo trattava il problema del conformismo sociale causato dalla crescente paura dell’isolamento insita nelle società moderne. Una settantina d’anni più tardi l’uomo si configurerà come luogo digitale … Leggi tutto

Dalle Olimpiadi al Festival di Trento: l’evoluzione del valore dello sport

Si è svolto a Trento dall’11 al 14 ottobre 2018 la prima edizione de “Il Festival dello Sport”, organizzato dalla Gazzetta dello Sport con il patrocinio del Coni e del Comitato Italiano Paralimpico. Atleti e atlete, campioni e campionesse di oggi e di ieri, storie raccontate dai protagonisti di grandi eventi sportivi all’insegna di imprese … Leggi tutto

Internet e falsa conoscenza analizzati da Platone

 Attraverso il mito di Theuth, Platone mostrò che conoscenza e sapienza non sono la stessa cosa. Chi infatti aumenta le proprie conoscenze leggendo gli scritti degli altri, facilmente può pensare di aumentare cosí anche la propria sapienza. Ma si tratta di una presunzione infondata e pericolosa. L’invenzione della scrittura quale nuova tecnica per conservare la … Leggi tutto

Abbiamo perso la capacità di giocare: da questa frattura nascono le crisi del nostro tempo

Tutti gli studiosi sottolineano il carattere disinteressato del gioco: un intermezzo della vita quotidiana, una ri-creazione. Eppure adorna la vita e la completa, e come tale è indispensabile. È indispensabile all’individuo, in quanto funzione biologica, ed è indispensabile alla collettività per il senso che contiene, per il significato, per il valore espressivo, in quanto funzione … Leggi tutto

Se Hegel e Anassimandro andassero all’all you can eat.

La nostra è l’epoca in cui il valore cede il passo alla logica dell’accumulazione frenetica. Non conta il cosa (o il come), conta il quanto (o il quando). Non è solo l’All You Can Eat, è bensì l’intero sviluppo neocapitalista a muoversi sempre in avanti, mai in profondità. Del resto, cosa può la logica del … Leggi tutto

Bella ciao: da inno a colonna sonora.

Ormai a tutti è noto che “La casa di carta”, la Serie TV spagnola che deve a Netflix il suo globale successo, ha scelto ‘Bella ciao’ come colonna sonora della rivolta del gruppo del ‘Professore’. Le immagini della banda che canta il celebre inno partigiano sono diventate un ‘cult’. Ma la “canzone” Bella Ciao ha … Leggi tutto

L’illusione della conoscenza: l’uomo è stupido?

Gli scienziati cognitivi Steven Sloman e Philip Fernbach sostengono che l’intelligenza individuale sia sopravvalutata e che il modo migliore per imparare sia pensare insieme agli altri: “quello che succede tra le nostre orecchie è straordinario, ma dipende strettamente da ciò che accade altrove”. E se, spingendosi oltre, l’intelligenza individuale non esistesse proprio (e se forse … Leggi tutto

Oriente e Occidente: un dialogo impossibile?

L’inerzia del senso comune usa il concetto di ‘Occidente’ con un’inconsapevole leggerezza teorica che produce, tuttavia, pesanti conseguenze pratiche. Il concetto di ‘Occidente’ non è mai esistito, né esiste oggi, separatamente da quello di ‘Oriente’ anche in base alle connotazioni che sembrano più sicure, quelle geografiche: come per gli antichi Greci l’Oriente era la Persia, … Leggi tutto

Il nuovo Narciso nella società confessionale

Gli stoici dicevano che ci si deve applicare a sé stessi, “ritirare in sé stessi e lì dimorare”. Figure come Seneca e Marco Aurelio sono lampanti esempi. Il loro svariato scrivere assumeva ruolo quasi terapeutico: annotare riflessioni su sé stessi da rileggere in seguito, comporre lettere indirizzate ad amici per aiutarli, tenere taccuini: tutti strumenti … Leggi tutto