Tutta la bellezza dell’arte preistorica mostrata dalla replica delle grotte di Chauvet

Le grotte di Chauvet, in Francia, sono la testimonianza di un’arte preistorica ricca e stupefacente. A causa del danneggiamento dovuto all’imponente affluenza, è stata creata una “copia” delle famose grotte. Le grotte di Chauvet Presso Vallon-Pont-d’Arc, nella valle del fiume Ardèche, Francia, ci sono delle grotte testimoni dell’importanza che l’arte aveva già nella preistoria. Le … Leggi tutto

Ripercorriamo la pagina più buia della storia americana a ventun anni dall’attacco alle Torri Gemelle

Il giorno tragico che ha fissato l’inizio del ventunesimo secolo per gli americani.  11 settembre 2001 – Bing images Uomini e donne ricoperti di polvere, lo sguardo di Bush, la corsa dei soccorritori, i crolli in diretta televisiva, gli schianti sul Pentagono e vicino a Shanksville, la bandiera USA sulle macerie. Sono passati 21 anni … Leggi tutto

Viene fondato il WWF: ecco la su storia e i suoi principali interventi

Il WWF è un’associazione ormai quasi conosciuta da tutti, dedita alla tutale dall’ambiente naturale e degli animali, ecco la sua storia. L’11 settembre del 1961, nasce il WWF, per iniziativa di Sir Julian Huxley, famoso biologo. Sebbene nasca con altri intenti, il WWF controlla,ormai, parchi nazionali per quasi il 10% della superficie mondiale. Due principi … Leggi tutto

Anniversario della circumnavigazione di Pigafetta: ricostruiamo l’importanza dei navigatori italiani della prima età moderna

L’8 settembre del 1522 Antonio Pigafetta fece rientro dal suo giro intorno al mondo, venenedo a contatto con nuovi mondi e popoli. Inoltre fu uno dei primi a intuire la necessità di introdurre i fusi orari, per poter ottimizzare la gestione e la stima del tempo cronologico. La spedizione L’8 settembre dell’anno 1522, Antonio Lombardo, … Leggi tutto

Nella giornata mondiale per la prevenzione del suicidio riscopriamo una poetessa italiana dimenticata

Il 10 settembre di ogni anno ricorre la “Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio” istituita per aumentare la consapevolezza intorno a un tema fortemente stigmatizzato dall’intera società. Il suicidio è un fenomeno complesso intorno al quale esiste, tutt’oggi, una forte reticenza: spesso, infatti, si preferisce non parlarne. Ma quale problema si è mai risolto … Leggi tutto

La politica di Aboubakar Soumahoro è pura utopia? Vediamo cosa penserebbe Antonio Gramsci

Fonte: Antonio Masiello/ Getty Images

Cerchiamo di capire se sia giusto parlare di utopia quando si tratta di politica. Aboubakar Soumahoro, candidato per un seggio al Parlamento dalla lista dell’alleanza Europa Verde e Sinistra Italiana, è stato tacciato di sognare una politica alquanto utopistica. Analizziamo le sue proposte e proviamo a rispondere a questa domanda con Antonio Gramsci. LA SINISTRA … Leggi tutto

Una moderna bottega rinascimentale: Firenze apre le porte dell’Opera del Duomo

Chi non è affascinato dal lavoro dei restauratori? Solo per oggi 8 settembre sarà possibile entrare gratuitamente in un luogo esclusivo. Una storia lunga 726 anni, fatta di artisti, architetti e opere grandiose. Ma per mantenerle tali è necessario un lavoro certosino. Mettiamo ora in mostra il ruolo dei restauratori, troppo spesso relegati dietro le … Leggi tutto

Qual era il rendimento scolastico di coloro che hanno fatto la storia? Scopriamolo!

Andare male a scuola, e nella vita eccellere proprio in quella materia? È possibile e ce lo spiega la storia di alcuni tra i più grandi personaggi del passato. Alda Merini, Albert Einstein, Lev Tolstoj, Giuseppe Verdi, Margherita Hack, Steve Jobs e Piero Angela sono solo alcuni dei nomi di grandi personalità del passato che … Leggi tutto

Addio Boris Johnson, benvenuta Liz Truss: indaghiamo sul sistema politico inglese

Svolta storica nella politica inglese: si dimette il chiacchieratissimo Primo Ministro Boris Johnson e lascia il posto a Liz Truss, attuale ministra degli Esteri Tory.Lo sapevamo già da un po’: il Primo Ministro Boris Johnson aveva le ore contate. Tanti scandali, decisamente troppi, lo hanno colpito durante i suoi tre anni in carica. Ogni settimana … Leggi tutto

Ricorre l’anniversario della strage di Monaco: entriamo nella mente di un terrorista

Ricorrenze ed eventi ci fanno di nuovo riflettere sul terrorismo. Vediamo come funziona la mente di un terrorista.

1972 - Atleti e allenatori israeliani uccisi da terroristi palestinesi alle Olimpiadi di Monaco - Dino Valle
Uno dei terroristi responsabili della strage di Monaco del 1972.

Nel 50 anniversario della strage di Monaco compiuta da terroristi palestinesi, a Kabul l’ambasciata russa subisce un attacco. Spesso si cerca di capire ciò che sta dietro un gruppo terroristico, ma troppo poco si riflette su come una persona diventi un terrorista.

Non è tutto terrorismo

Iniziamo col dire che il terrorismo, per essere definito tale, deve avere delle solide basi ideologiche. Se pensiamo, ad esempio, ad attentati con fini economici, non stiamo parlando di terrorismo.

Non sempre però è così fracile distinguere il terrorismo da altri moventi: un esempio può essere l’attuale guerra in Ucraina, sicuramente basata su motivi ideologici (vedi Aleksander Dugin), ma che cela anche motivi economici e politici.

Questo chiarimento è molto importante, in quanto la psicologia di uno di questi “non-terroristi” è volta semplicemente all’ottenimento di più soldi o potere, mentre la psicologia di un soggetto che agisce per un’ideologia è molto più complessa.

19 Jahre nach „9/11“: Die letzten Spuren von New Yorks „Klein-Syrien“

Il bisogno degli altri

Considerando il lato più sociale, possiamo subito fare riferimento ad uno dei bisogni più importanti del’individuo: il bisogno di affiliazione.

L’uomo è naturalmente portato alla ricerca di un gruppo, ossia di persone acccomunate dalle stesse passioni, interessi, o, soprattutto in questo caso, idee. Individui che si sentono quindi “scartati” da altri ambiti o dalla società stessa potrebbe trovare conforto in questi gruppi. Questo spiega anche perché la regolare frequentazione delle moschee è inversamente proporzionale all’arruolamento nell’ISIS.

In un gruppo si viene facilmente e rapidamente a creare un “noi”, che però va di pari passo con la creazione di un “loro”. Questo porta ad una vera e propria distinzione tra persone in-group (facenti parte del gruppo) e out-group (non facenti parte del gruppo), anche a livello cerebrale. Alcune ricerhe hanno infatti dimostrato come alla vista del volto di una persona non appartenente ad un determinato gruppo corrispondesse una maggiore attivazione dell’amigdala, regione del cervello che riesce a metterci in uno stato di allerta.

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Empatia e disumanizzazione

Il terrorismo però comprende spesso anche una parte violenta, che porta spesso i propri membri a commettere omicidi ed attentati. Ciò può essere spiegato attraverso due pricipali fattori: l’empatia e la disumanizzazione, che si influenzano.

L’empatia (ora ci stiamo riferendo anche a quella emotiva, vedi qui) è la capacità di capire e provare i sentimenti, le emozioni altrui, non essendo per questo coinvolti direttamente. Questa può avere un impatto negativo o positivo.

Se proviamo empatia nei confronti di un altro gruppo, molto probabilmente saremo meno portati a fare del male ai suoi membri, ma, al contrario, proveremo ad aiutarli e supportarli. Se invece l’empatia verrà provata per i membri del nostro gruppo (che, nel caso del terrorismo, hanno un atteggiamento di odio per una determinata società o cultura), sarà molto facile acquisire il loro stesso atteggiamento.

La disumanizzazione è un altro elemento chiave che ci fa capire la natura di un terrorista.

Nelle pagine più buie della nostra storia questo processo, che consiste nel far sì che alcuni gruppi o parti della società non vengano più considerate umane, ha avuto un ruolo centrale: pensiamo soltanto agli ebrei, classificati dai nazisti come bestie, ma anche ai capitalisti, chiamati “maiali” dai comunisti. La lista è lunga.

Al giorno d’oggi dobbiamo affrontare il mondo del 21esimo secolo con un cervello dell’età della pietra, ed agire con cautela, cercando di attivare la parte più razionale della nostra mente sarà fondamentale per lo sviluppo di una comunità globale in pace ed armonia.

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