Enrico Casarosa, regista del nuovo film Pixar: Luca, prende spunto dalla tematica del nido di Pascoli

La Pixar per il 2021 ha annunciato “Luca”, film d’ animazione ambientato in Italia e ideato dalla mente del regista italiano Enrico Casarosa. Enrico Casarosa, nella sua carriera ha già collaborato a grandi film, tanto che ha un nomination agli Oscar al suo esordio nel cortometraggio con “Luna” nel 2012 e una nomination agli Annie … Leggi tutto

L’avventura, un viaggio dai mille volti: dalla letteratura inglese del ‘700 fino alla pellicola ‘Il Richiamo della Foresta’

La parola ‘avventura’ può significare molte cose: evasione, conquista, libertà… Alcuni autori della letteratura inglese del ‘700 e il regista Chris Sanders ci offrono tre interessanti chiavi di lettura, che aprono la porta ad differenti sconfinati orizzonti.         Il tema dell’avventura, dell’esplorazione di un mondo lontano e ignoto è da sempre uno … Leggi tutto

Sexting ai tempi del distanziamento sociale: quali possono essere le conseguenze?

Tutti i rischi derivanti dallo scambio di contenuti intimi e come agire Il COVID-19 ha cambiato le nostre vite e non solo per mascherine e igienizzante  sempre a portata di mano, ma perché ha stravolto i lati più profondi della nostra intimità: ci ha imposto di tenere le distanze dagli altri avendo paura del contatto, … Leggi tutto

La depressione post partum, il tema nascosto nelle canzoni di Adele

La depressione post partum è una patologia diffusa ma ancora sottovalutata che lega indistintamente donne di età, sesso e colore della pelle differenti. Adele, giovane e famosissima cantante britannica, un’anima forte e dominatrice sul palco ma altrettanto insicura e spaventata nella vita reale, come riportato da lei stessa, è stata trascinata in una terribile spirale, … Leggi tutto

Dal mito di Prometeo ad oggi: i superpoteri del fegato e la rigenerazione epatica

La storia e la mitologia avevano intuito che il fegato potesse avere un ruolo centrale nel nostro corpo e che la rigenerazione epatica fosse possibile. Il mito di Prometeo decanta l’audacia del titano che sfidò gli dei rubando il fuoco per donarlo agli uomini. Meno considerata è la punizione divina che ricevette per il suo … Leggi tutto

Sindromi occidentali che non avrebbero senso in altri mondi e il relativismo culturale

Quanto incide la cultura di appartenenza nella psicologia? E’ sempre giusto analizzare un disturbo con i criteri del mondo occidentale? Il relativismo risponde a queste domande

Partendo dalla definizione di relativismo, storico e culturale, in questo articolo verrà analizzato come alcune condizioni hanno bisogno di un determinato contesto per essere comprese. Dall’anoressia alla meditazione buddista, dall’Amok alla Zar, il mondo è così culturalmente diversificato da richiedere infinite chiavi di lettura per essere compreso.

Relativismo: la psicologia dell’oggi e del dove

Il relativismo è una posizione filosofica. Si riferisce al fatto che ciò che è considerato normale o patologico differisce in base alla cultura e al tempo storico di appartenenza. Il relativismo storico fa riferimento ai cambiamenti nel tempo di alcune concezioni considerate patologiche in un tempo passato. Uno degli esempi più chiari è quello dell’omosessualità, classificata come un disturbo mentale fino al 1973. Il relativismo culturale, invece, si occupa di patologie strettamente legate alla cultura. Sia nel mondo orientale, sia in quello occidentale, possiamo elencare una serie di comportamenti atipici, o sindromi, riscontrate in specifiche parti del mondo. Alcune sindromi sono considerate perfettamente normali in un determinato contesto, ma in un altro sono ritenute patologiche. Tutto questo ci permette di capire il concetto fondamentale del relativismo culturale: ogni cultura ha una valenza in quanto tale, per questo la presenza di una diversità culturale non può essere considerata in termini di giusto o sbagliato, normale o patologico.

 

Relativismo nella cultura di massa

Secondo diversi autori l’anoressia può essere considerata una sindrome culturalmente determinata. L’anoressia, che si riferisce all’ autoprivazione del cibo, è diffusa per la maggior parte in uno specifico gruppo socioculturale: donne giovani, bianche e benestanti appartenenti alla società industrializzata occidentale. Inoltre, Thompson e colleghi hanno sottolineato come gli ideali di bellezza femminile, comunicati attraverso i diversi mass media siano cause dirette dell’anoressia. L’anoressia fa parte dei disturbi alimentari, ma ci sono anche altre classi di disturbi che vanno analizzate in base al contesto di riferimento. I monaci buddisti, ad esempio, presentano diversi criteri diagnostici del disturbo di personalità schizoide, un disturbo in cui il paziente presenta un pattern di distaccamento dalle relazioni sociali e ristretta gamma di espressioni emotive. Ovviamente non ci sogneremo mai di far seguire una psicoterapia a tutti i monaci buddisti del mondo solo per il loro credo religioso. La diagnosi del disturbo schizoide, quindi, risulta inappropriata se posta al di fuori del contesto culturale per cui è stata formulata.   Negli anni Cinquanta una tipica casalinga americana aveva le stesse caratteristiche che oggi vengono considerate sintomi di un disturbo dipendente di personalità. La donna si aspettava che fosse il marito a prendere le decisioni importanti per il nucleo familiare e non era mai in disaccordo con il marito stesso per paura di perdere il suo supporto. Di rappresentazioni del genere ne abbiamo molte nelle serie tv. Infatti, nella sitcom “Lasciatelo a Beaver”, June Cleaver era considerata il simbolo della madre e moglie ideale degli anni Cinquanta, dato che lo show era trasmesso in bianco e nero proprio negli anni dal 1957 al 1963. Ma la stessa donna oggi verrebbe considerata eccessivamente dipendente dal marito.

Sindromi culturali del Mondo Orientale

In letteratura sono descritte molte sindromi che non fanno parte del mondo occidentale. L’Amok, ad esempio, è stata riscontrata in MalaysiaIndonesia Nuova Guinea. Si tratta di un improvviso attacco omicida, dove il soggetto è pervaso da un profondo accesso d’ira, innescato da un affronto o un insulto e colpisce prevalentemente gli uomini. In Korea, invece, c’è la Sin-byung, una sindrome di ansia e disturbi fisici seguiti da uno stato di dissociazione e possessione di spiriti ancestrali. In alcune culture dell’Africa del Nord e del Medio Oriente è stata osservata un’esperienza, definita Zar, dove un individuo crede di essere posseduto da uno spirito che lo porta a gridare, ridere in modo incontrollato e sbattere la testa. Nella cultura occidentale un comportamento simile verrebbe considerato anormale, invece la Zar, nei luoghi dove si origina, non viene considerata patologica.

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“Mia amata Yuriko”: una storia d’amore che sfida la bomba atomica di Hiroshima

La follia della Seconda Guerra mondiale e delle bombe atomiche sganciate sul Giappone sono eventi che hanno segnato indelebilmente la storia moderna. “Mia amata Yuriko” è un libro della traduttrice di Haruki Murakami Antonietta Pastore e narra di un amore forte in un tempo di odio. “Mia amata Yuriko” “Mia amata Yuriko” è un libro … Leggi tutto

Emarginati e soli, scoprono i loro talenti e migliorano il mondo: la storia di B.V. Olsson e J. Portman

Quando gli emarginati diventano eroi: il coraggio di varcare una soglia Bo Vilhelm Olsson, di nove anni, e Jacob Portman, di quindici, sono due personaggi immaginari, emarginati ed inconsapevoli della loro storia, della vera identità e dei loro veri talenti. Bo Vilhelm Olsson Bo Vilhelm Olsson è una creazione di Astrid Lindgren, la scrittrice svedese … Leggi tutto