Emarginati e soli, scoprono i loro talenti e migliorano il mondo: la storia di B.V. Olsson e J. Portman

Quando gli emarginati diventano eroi: il coraggio di varcare una soglia

Bo Vilhelm Olsson, di nove anni, e Jacob Portman, di quindici, sono due personaggi immaginari, emarginati ed inconsapevoli della loro storia, della vera identità e dei loro veri talenti.

Bo Vilhelm Olsson

Bo Vilhelm Olsson è una creazione di Astrid Lindgren, la scrittrice svedese che nel 1944 terminava di scrivere il noto romanzo per bambini Pippi Calzelunghe.

Bo ha nove anni quando scompare dalla sua abitazione dove vive con dei genitori adottivi che volevano una bambina e non un ragazzino come lui. Ha solo un amico e l’unica cosa che desidera è trovare il suo posto nel mondo, ritrovare il suo papà e la sua mamma. Magari loro lo stanno ancora cercando… e come in tutte le fiabe, ecco che appare un aiutante del protagonista che gli dona una mela d’oro e una cartolina da spedire. Da quel momento inizia il viaggio di Bo, che scopre di non essere solo un ragazzo emarginato, uno qualunque, ma un principe di un paese lontano, l’unico in grado di salvare il suo nuovo mondo dal grande male. L’unico in grado di proteggere quel paese che tanto lo ama.

Per il Re

del Paese Lontano

È per via, colui che hai così a lungo cercato. Egli va traverso giorno e notte e reca in mano il Segno: la Mela d’Oro

Bo diventa Mio e cambiando il nome, acquista sicurezza in se stesso, conosce la sua storia e cosa lo ha portato in via Uppland 13 da Zia Edla e Zio Sixten che non lo hanno mai voluto davvero. Nel Paese Lontano si rende conto di essere coraggioso, simpatico, intelligente e talentuoso, tutte caratteristiche che in Svezia gli dicevano che non possedeva.

Jacob Portman

Jacob Portman è invece una figura molto interessante, proviene dalla saga Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali d’invenzione di Ramsom Riggs. Questo ragazzo di quindici anni è come Bo un emarginato, con un solo amico, e l’ossessione dalla storia della sua famiglia: chi è lui davvero? Chi era suo nonno? Decide quindi di partire per il Galles alla ricerca di qualche indizio sul passato di quel suo parente. Ed ecco che il ragazzo privo di autostima, insicuro e poco coraggioso, diventa il protagonista di un’incredibile avventura, rendendosi conto che è il più “speciale” degli Speciali. Una persona con un dono raro, un talento invisibile, capace di salvare delle vite.

Riggs ci presenta un ragazzo comune che crede di essere pazzo perchè vede cose che nessun altro sembra cogliere. I suoi genitori sono i primi a guardarlo con occhi colmi di compassione e pietà e lui si sente incompreso e vuoto. Non riesce a superare la morte del nonno, colui che davvero gli ha voluto bene. Involontariamente, nel Galles, incontra il passato e rivive le stesse avventure del suo antenato, capendolo finalmente e rendendosi conto di quanto fosse stata dura la sua vita.

A volte uno ha solo bisogno di varcare una soglia

Questa semplice frase è presente nelle prime pagine del libro quando Jacob è ancora un giovane ragazzo pieno di paure.

Il coraggio di varcare la soglia delle proprie paure

Questi libri ci testimoniano come due ragazzi emarginati, derisi e soli possano cambiare e migliorare il mondo che li circonda. Bo e Jacob hanno dovuto viaggiare per scoprire la loro storia e il loro vero talento, per accettarsi ed apprezzarsi. Non è facile per dei giovani amarsi e scoprire le proprie qualità. Consiglio di leggere questi libri, in particolare quelli di Riggs. Questo scrittore ci testimonia come la persona più inadeguata possa nascondere un talento segreto e raro. Solo che per portarlo alla luce bisogna rischiare, affrontando le proprie paure.

Per trovare l’accesso all’anello Jacob ignora tutti gli sguardi della gente, i loro commenti e giudizi negativi, si infila in case abbandonate, si abbatte e si rialza, non si arrende, ricomincia da capo, si immerge in una palude, entra in luoghi oscuri e misteriosi ed esce alla luce… e trova altri ragazzi come lui. Tutti con le loro storie, tutti allontanati dal loro mondo, provenienti da luoghi diversi e da tempi diversi, che hanno in comune a lui delle abilità. Jacob si affligge ancora perchè tutti hanno dei talenti evidenti e il suo appare solo dopo molto tempo, davanti al pericolo. E a quel punto, solo allora, si rende conto di non essere inutile, ma unico.

Bo è un bambino che per nove anni non è mai stato amato. Si è sentito rifiutato dai suoi genitori adottivi e solo andando lontano, incontrando il suo vero papà, ha iniziato ad essere felice. E quindi quando il suo nuovo mondo è stato minacciato, come Jacob, non ha esitato a combattere: è partito da solo per una grandissima avventura, riuscendo a sconfiggere il Cavaliere con il suo coraggio e l’aiuto di chi ha iniziato a credere in lui.

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