Enrico Casarosa, regista del nuovo film Pixar: Luca, prende spunto dalla tematica del nido di Pascoli

La Pixar per il 2021 ha annunciato “Luca”, film d’ animazione ambientato in Italia e ideato dalla mente del regista italiano Enrico Casarosa.

Enrico Casarosa, nella sua carriera ha già collaborato a grandi film, tanto che ha un nomination agli Oscar al suo esordio nel cortometraggio con “Luna” nel 2012 e una nomination agli Annie per il viaggio di arlo nel 2015, ogni opera è sempre ispirata alla sua infanzia.

Il viaggio verso la Pixar

Enrico Casarosa nasce nel 1970 a Genova, questo luogo, questo suo nido nelle sue opere ritorna sempre, inizia con serie d’ animazione come “La carica dei 101” per poi approdare ai Blue sky studios per produrre “L’ era glaciale” e “Robots” con la 20th Century Fox.  
Il suo lavoro acclama tanto successo che la Pixar lo nota e lo accoglie nella famiglia Disney. 
Esordisce collaborando a Ratatouille e Up, il suo talento lo porta alla sua prima regia con la Pixar, in un cortometraggio La luna, ricevendo una nomination agli Oscar.
Ha collaborato anche a Coco, una carriera eccelsa il tutto per arrivare al suo primo film alla regia, ovvero Luca.
Un viaggio lungo anni, ma che con caparbietà è dedizione l’ hanno portato ai vertici del cinema mondiale, un cammino iniziato a 20 anni quando se ne andò dalla sua genova per andare in america e studiare alla School of Artist and illustration in the Fashion of Thecnology per arrivare ad oggi con la sua prima regia in un lungo metraggio.

La luna

L’ opera che gli ha permesso di essere confermato nel mondo del cinema è il cortometraggio candidato agli Oscar ” la luna”, narra di un ragazzino che va ad aiutare a lavorare suo nonno e suo padre, scoprendo se stesso.
Senza fare spoiler, esprime perfettamente la filosofia dei cortometraggi Pixar.
In un’ intervista espone il come quest’ opera nasce da una sua esperienza d’ infanzia a Genova, insieme a suo nonno e suo padre.
Ogni sua opera si espira alla propria infanzia, raccoglie dal proprio nido per esporre nel mondo dell’ arte una sua visone di vita e di emozione.

Il nido per Casarosa

Enrico Casarosa in tutte le sue opere, ha sempre dato un contributo artistico collegandolo alla propria infanzia, con “La luna” si è ispirato al rapporto che avevano il proprio padre e nonno a Genoa, con “Luca” in un’ intervista ha rilasciato che il film si è ispirato ad un suo amico delle infanzia.
Ogni sua opera è ispirata al suo nido, un nido che può ricordare vagamente quello di Pascoli, ma ha delle sfumature diverse, in pascoli abbiamo un elaborazione più malinconica del luogo e della famiglia, per pascoli il nido era un luogo caldo protettivo e segreto, con sofferenza e gioie dove entrare per elaborare la propria arte di sofferenza.
Casarosa ha un elaborazione malinconica del luogo, ma più leggera, è esposta più sulla felicità su ricordi pieni di gioia e vita, e grazie a essi espone la sua arte.
Un nido di sofferenza ed un nido di gioia, diversi ma uguali, entrambi hanno una carica sentimentale e artistica immensa.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: