“Mia amata Yuriko”: una storia d’amore che sfida la bomba atomica di Hiroshima

La follia della Seconda Guerra mondiale e delle bombe atomiche sganciate sul Giappone sono eventi che hanno segnato indelebilmente la storia moderna.

Un’immagine del libro Mia amata Yuriko (Google)

Mia amata Yuriko” è un libro della traduttrice di Haruki Murakami Antonietta Pastore e narra di un amore forte in un tempo di odio.

Un’immagine della scrittrice e traduttrice Antonietta Pastore (Google)

“Mia amata Yuriko”

Mia amata Yuriko” è un libro della scrittrice e traduttrice di Haruki Murakami Antonietta Pastore. Il libro è ispirato ad una storia personale.

Yuriko è una bellissima ed elegante donna di 56 anni che vive sull’isola di Etajima, Giappone. La donna si presenta alla nipote di origine italiana con un kimono lilla e uno chignon che la fa apparire ordinata e tradizionale. Un tempo, però, Yuriko era un’anticonformista, una ribelle. Ora la nipote non sa nulla di lei. Che cosa l’ha portata a calmare il suo libero spirito? Forse il fatto di non essere più una ragazzina? No, è stata la bomba atomica. Il 6 agosto del 1945 Yuriko si stava dirigendo con il traghetto a Hiroshima per chiedere alle Poste Centrali notizie del futuro marito da tempo imbarcato sulla nave della flotta giapponese. L’esplosione cambia per sempre la vita sua e dell’amato Yoshi, promessi sposi nonostante il restio consenso dei genitori di lui. Ma la guerra rischia di cambiare tutto e i genitori di Yoshi acconsentono al matrimonio. Saranno delle lettere nascoste a far conoscere il dolore celato dalla povera Yuriko. Il passaggio della nube radioattiva ha causato danni al fisico della donna che non sarebbe più stata capace di avere figli. Amando il marito più di ogni altra cosa al mondo e non volendo essere la causa di un futuro senza figli, Yuriko sceglie di lasciarlo andare. Lui si sposerà e lei resterà sola, ma i due non smetteranno mai di amarsi.

Il romanzo

Il libro è un insieme di segreti, silenzi e parole mai dette. La sofferenza delicata di Yuriko e il suo dolore celato. La sensibilità sfaccettata della vicenda ci introduce in un mondo lontano e da noi difficilmente comprensibile, quello della tragedia della bomba atomica ma, allo stesso tempo, i sentimenti della protagonista sono molto umani e semplici in cui possiamo facilmente immedesimarci.

L’energia atomica

La bomba atomica e i disastri nucleari hanno sconvolto molte vite durante gli ultimi anni della nostra storia. Gli esperimenti americani, russi, coreani, Hiroshima, Nagasaki, Chernobyl, Tokaimura, Fukushima sono solo alcuni esempi che testimoniano la forza distruttrice dell’energia nucleare. Le centrali nucleari sono un metodo rapido e poco dispendioso per ottenere energia e potrebbero davvero costituire una reale possibilità per il mondo del futuro. Ma spesso l’incoscienza e l’ingiustificata onnipotenza umana trasformano innovazioni in distruzione e morte. Che si tratti di incidenti, spesso evitabili, di esperimenti o di eventi studiati per neutralizzare un nemico, la potenza dell’energia nucleare è stata spesso sottovalutata. Molto probabilmente ci accorgeremo dei nostri errori quando ormai sarà troppo tardi.

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