Murakami Haruki: come facilmente si confondono vita reale e mondi paralleli

Ultimamente si è sentito parlare di “mondo di mezzo”, una sorta di situazione in cui uomini e donne sembrano vivere in mondi paralleli e lontano dalla loro apparente quotidianità.

Se esistesse un mondo parallelo… (Google)

Chi parla molto spesso di mondi paralleli è Murakami Haruki.

Un’immagine di Murakami Haruki (Google)

Murakami Haruki

Murakami Haruki è nato il 12 gennaio del 1949. Scrittore, accademico e traduttore giapponese, Murakami è uno degli scrittori più influenti e importanti del nostro tempo. Egli elogia e ringrazia Lewis Carroll e Franz Kafka, buone chiavi di lettura per interpretare i suoi famosi mondi paralleli. Il protagonista dei suoi libri è sempre il viaggiatore eroe chiamato ad esplorare luoghi e situazioni a lui sconosciuti.

I mondi paralleli di Murakami Haruki.

Più che raccontare, Murakami riveste i propri racconti. Egli crea storie dai toni surreali ma incredibilmente vicine alle vere emozioni umane. Ecco alcuni esempi di vite parallele create da Murakami.

In “1Q44” vengono incrociati ruoli e sovrapposti mondi, anche tra autore e narratore. Questo libro comincia nel mezzo di una storia, come se ci si fosse seduti in un cinema a metà film. Il libro si svolge nel 1984 a metà tra calcolatori e carte, in un presente ancora attivo e mutabile ma che appare già così lontano. Il protagonista è Tengo il quale digita sulla tastiera del computer in una lingua sconosciuta. I personaggi sono chiamati a vivere vicende parallele o che si intrecciano e i particolari protagonisti visitano luoghi improbabili e vivono eventi improbabili in un mondo con due lune. Eppure, questa atmosfera così estranea risulta sempre familiare e intima. Le ambientazioni metropolitane, la solitudine e il sesso senza implicazioni sentimentali si mescolano al sogno. Quando la storia si sposa nel mondo parallelo, questo risulta perduto per sempre ma impossibile da dimenticare.

Ne “L’uccello che girava le viti del mondo” il protagonista è Toru Okada. La sua vita viene sconvolta quando una donna che lui non conosce, ma lei sì, lo contatta. Seguiranno la scomparsa del gatto e della moglie. Per ritrovarla, Toru accede ad un mondo parallelo nella speranza di ricongiungersi con la donna amata.

Per Murakami Haruki, i mondi che interagiscono tra loro sono sempre due, proprio come il bene e il male, come lo ying e lo yang o come il bianco e il nero in cui però si trovano personaggi grigi e incompleti. E’ questo che ha reso grande e diverso Murakami.

I “mondi paralleli” sono realtà

Spesso leggiamo e sentiamo notizie circa persone potenti implicate in traffici poco puliti. Queste persone, parte del “mondo di mezzo”, non fanno altro che passare metaforicamente da un mondo all’altro e spesso carriere e credibilità vengono spezzate da azioni deplorevoli, traffici sospetti e avventure dominate dalla sregolatezza. Ciò accade anche con gli psicopatici assassini, ma anche semplicemente con mogli e mariti fedifraghi. I mondi paralleli possono potenzialmente coinvolgere ciascuno di noi. Forse il mondo parallelo inteso a livello paesaggistico non esiste, ma certamente è possibile creare un proprio “mondo di mezzo”, un proprio universo parallelo in cui le passioni più morbose o semplicemente il desiderio di una vita diversa da quella vissuta tutti ii giorni prendono il sopravvento.

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