La depressione post partum, il tema nascosto nelle canzoni di Adele

La depressione post partum è una patologia diffusa ma ancora sottovalutata che lega indistintamente donne di età, sesso e colore della pelle differenti.


Adele, giovane e famosissima cantante britannica, un’anima forte e dominatrice sul palco ma altrettanto insicura e spaventata nella vita reale, come riportato da lei stessa, è stata trascinata in una terribile spirale, la depressione post partum.

Il disturbo delle neo-mamme

La depressione post partum è in psichiatria, neurologia e psicologia clinica un disturbo dell’umore causato dalla gravidanza, parto e successiva nascita del bambino. Ogni mamma sogna di stringere forte il proprio bambino appena nato ma purtroppo, anche in questo caso, i sogni non diventano sempre realtà. 

In alcune donne può svilupparsi una sensazione di rifiuto, addirittura di abbandono nei confronti del figlio/a. La donna affetta da questa patologia ha un comportamento egoistico, non brama dalla voglia di prendersi cura del bambino/a, di allattarlo o semplicemente di passare del tempo con lui/lei.  

La patologia si manifesta inizialmente con la cosiddetta baby blues in cui la madre soffre di ansia, tristezza, irritabilità e disturbi del sonno, che contribuiscono al peggioramento della condizione stessa.

Dopo circa due settimane dal parto, i sintomi possono scomparire ma potrebbero anche essere più forti, la donna entra nella vera e propria depressione post partum. In questa fase, possono manifestarsi inappetenza, rabbia, senso di colpa e di inadeguatezza nel ruolo; la madre potrebbe inoltre percepire un senso di estraneità nei confronti di ciò che la circonda, il marito, la casa in cui vive o semplicemente la sua famiglia.

Infine, il soggetto affetto potrebbe andare incontro a una psicosi da post partum in cui si sfocia nel campo psichiatrico con allucinazioni, deliri e paranoia. 


Cause e terapie della depressione post partum

La depressione post partum è un serio disturbo che non nasce casualmente ma ci sono diversi fattori che possono contribuire. 

Innanzitutto, il fattore ormonale gioca un ruolo fondamentale nella gravidanza, la donna dopo il parto subisce una brusca caduta di estrogeni e progesterone, due ormoni femminili importanti nel ciclo mestruale e responsabili dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari femminili nella pubertà.

La produzione e secrezione di questi due ormoni sono regolate dall’ormone follicolostimolante (FSH) e dall’ormone luteinizzante (LH) prodotti dall’adenoipofisi, dipendenti a loro volta dal fattore di rilascio delle gonadotropine a livello dell’ipotalamo (GnRH). L’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi è quindi estremamente regolato perciò capiamo bene che effetti disastrosi potrebbe causare una sua alterazione. 

Lo stile di vita potrebbe essere un’altra causa della depressione post-partum.  Giornate piene, ore di lavoro interminabili e mancanza di figure d’aiuto potrebbero far entrare la madre in questa crisi, si potrebbe arrivare fino a una perdita della propria identità. La donna potrebbe inoltre aver difficoltà nell’allattamento, il più dolce e intimo contatto tra madre e figlio/a.

Infine, i fattori emotivi sono fattore cardine e causa scatenante della depressione post partum. Lo stress, infatti, ha un’enorme influenza sul nostro corpo, la preoccupazione di diventare mamma, magari per la prima volta, può portare fino a questa condizione. Come si affronta la gravidanza e con quale stato emotivo possono essere davvero cruciali per la psiche della madre.

Esistono delle terapie molto efficaci nella maggior parte delle mamme. La terapia auto-aiuto prevede che la mamma non sia da sola ma che parli della problematica al proprio partner per non avere tutto il peso delle responsabilità, ’’dividersi i compiti’’ è il miglior modo per affrontare un periodo così delicato insieme. Mens sana in corpore sano: la mamma deve volersi bene e sentirsi bella, esercizio fisico e una dieta sana aiutano molto. 

La psicoterapia può essere un’altra soluzione, la CBT (terapia cognitivo-comportamentale) è molto diffusa negli ultimi anni. Tutto ciò insieme all’uso di antidepressivi, quando e se estremamente necessario, possono far tornare il sorriso a una mamma costantemente preoccupata.

Adele non solo cantante ma anche mamma

”” E poi ti senti una madre cattiva””, questa è la frase pronunciata dalla protagonista di Rolling in the deep, Adele, che ha sofferto di depressione post partum dopo la nascita di suo figlio. A differenza di molte mamme affette dal disturbo, Adele ha avuto la fortuna di avere accanto suo marito, che l’ha aiutata molto. 

Lei stessa parlava di incapacità nel ruolo di mamma, paura di far del male al suo piccolo Angelo James. La causa è stata la perdita del nonno a soli 10 anni, un evento che l’ha costretta alla terapia. Questo lutto insieme ad altri fattori come lo stile di vita molto frenetico e un lavoro costantemente al centro dei gossip hanno contribuito molto all’insorgenza della depressione post partum.

In varie interviste Adele ha detto che dopo il parto non ha assunto farmaci, antidepressivi o altro ma la sua salvezza è stata trovarsi un po’ di tempo per se stessa, uscire con le amiche e ritagliarsi sempre i propri spazi. Una mamma è anche donna, deve badare al proprio figlio/a ma allo stesso tempo deve volersi bene.

 

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