10 anni e 10 miliardi dopo, a cosa serve il LHC?

Sono passati dieci anni da quando il Large Hadron Collider (LHC, in italiano grande collisore di adroni), una delle macchine più complesse mai create, ha iniziato la sua carriera. Seppellito cento metri al di sotto delle campagne di Svizzera e Francia, con una circonferenza di quasi trenta chilometri, il LHC è l’acceleratore di particelle più grande al mondo. Il … Leggi tutto

Jocelyn Bell: la scienziata del Nobel rubato

Alla fine degli anni sessanta, Jocelyn Bell, una semplice studentessa di Cambridge, fa una scoperta sensazionale destinata a cambiare il mondo scientifico: le stelle pulsar. Un lavoro degno di Nobel, come si è appunto rivelato. Nel 1974 l’Accademia svedese attribuisce difatti il prestigioso premio e la Fisica può considerarsi più ricca e completa. La stessa … Leggi tutto

Il paradosso del contemporaneo

Per analizzare al meglio un concetto e il suo raggio d’azione, è sempre bene partire dalla sua etimologia. Con-temporaneo ci dice che due cose stanno insieme nel tempo, sono legate tra loro dal tempo. Notiamo che il prefisso è con- e non iso-, perché in effetti la contemporaneità si sgancia da quella dimensione di appiattimento e … Leggi tutto

Perché esiste Qualcosa e non piuttosto il Nulla?

Il filosofo e scrittore americano Jim Holt propone il mistero dell’esistenza come il massimo “perché” che l’uomo può porsi. La domanda sul motivo per il quale noi e l’universo tutto esistiamo ha interessato la filosofia, la religione ed ovviamente anche la fisica, dalla più antica (costituita per lo più da filosofi), fino alla moderna. Wittgenstein, citato anche da Holt, scrisse “Non è perché le cose stanno al mondo ad essere mistico, è il fatto che il mondo esista“. Ciò significa che prima di chiederci come le cose del mondo siano e perché, dovremmo interrogarci sul perché ci sia un mondo.

Leibniz e Dio

Leibniz per primo si pose questo quesito. Come mai esiste il mondo? Perché non c’è il Nulla? Non sarebbe più facile da concepire, il Nulla? Anticamente, prima cioè della Rivelazione biblica, i filosofi si ponevano una domanda diversa. Essi si chiedevano “Che cos’è l’essere?“. Successivamente, ci si è iniziati a domandare “Perché c’è l’essere?”. La risposta fornita da Leibniz, come ha giustamente mostrato Holt nel suo TED, è Dio. Ma il perché ed il percome il filosofo tedesco sia giunto a questa conclusione ne dà una chiarificazione maggiore. La risposta alla nostra domanda trova fondamento nel principio di ragion sufficiente, per la prima volta tematizzato in modo completo da parte di Leibniz. Tale principio afferma che tutto  ciò che esiste ha una ragione per esistere e, soprattutto, per esistere in quel determinato modo. Ora, partendo da ciò, Leibniz è giunto alla prima conclusione che se il mondo esiste, se esiste l’essere, necessariamente ci sarà una ragione dalla quale tale esistenza dipende. Ma qual è? Ebbene, Leibniz afferma che la ragione dell’esistenza dell’essere non può trovarsi nell’insieme delle cose contingenti, cioè di quelle cose che hanno necessità di appoggiarsi ad altro per giustificare la propria esistenza. Sarebbe un assurdo se fosse così. Egli afferma dunque “Questa ragione ultima delle cose è ciò che chiamiamo Dio“.

Fisica senza Dio (o quasi)

Holt prosegue il suo intervento introducendo un’altra disciplina che ha da sempre lavorato sul “perché”. La fisica, infatti, si propone di essere un valida alternativa per coloro che, non soddisfatti dalla giustificazione religiosa data da Leibniz, cercano una risposta “atea”. Ma è davvero così? Lawrence Krauss, fisico e saggista americano, citato da Holt, afferma che la teoria dei quanti potrebbe andare a confermare una creazione del mondo ex nihilo. Senza entrare profondamente nel merito della teoria quantistica, essa spiegherebbe in che modo, dal nulla, si genererebbe l’esistenza. Ma Holt, a questo punto, problematizza ad un livello superiore: non è questa una proposta che ricalca una visione religiosa? In breve, la venerazione delle leggi ed equazioni fisiche, non è paragonabile a quella nei confronti di Dio? Ed inoltre, perché proprio queste leggi fisiche?

“Perché proprio queste leggi fisiche?”: i Possibili

Le leggi fisiche sono, al pari delle idee platoniche, dei modelli di descrizione del reale. Esse descrivono mediante linguaggio matematico quello che è presente nella nostra realtà. È quindi del tutto legittimo affermare che determinate leggi fisiche spieghino il “perché” della nostra realtà. Ma è stato dimostrato dalla fisica più contemporanea come altre equazioni fisiche, completamente diverse dalle nostre, che siamo in grado di applicare alla nostra ristretta visione della realtà, descrivano altri mondi, altre realtà possibili. In breve, le leggi fisiche che stanno alla base dell’esistenza del nostro mondo, non valgono per quelle realtà al di fuori della nostra.  In realtà, questi mondi sono, cioè esistono da qualche parte. Noi li possiamo chiamare possibili perché non sono mondi che si sono dati alla nostra presenza.

Dal Nulla o dal Tutto? Le realtà casuali

Il considerare il nostro mondo nato o dal Nulla, o dalla moltitudine di Possibili, presuppone che esso sia speciale. Ma cosa stiamo dimenticando? La casualità. Non è possibile infatti che il nostro mondo non sia speciale? Che la realtà che noi conosciamo non sia derivante da un disegno ma sia casualmente generata? Secondo Holt, ci sono prove scientifiche a favore di questa visione dell’esistenza, ben lontana dal poter essere considerata “pessimistica”.

Jim Holt – A cura di: @andrea.cappellari

“Perché dovrebbe importarvene? In che tipo di realtà vogliamo vivere?”

In tutta questa indagine filosofica, religiosa e scientifica sembra quasi di esserci dimenticati la componente umana o, meglio, antropologica. Holt, continuando nel suo intervento, analizza l’esistenza umana all’interno delle realtà speciali di cui sopra. Quale senso avrebbe, per noi uomini, vivere in un mondo in cui tutto è possibile? Quale sarebbe il fine delle mie scelte se, in un altro luogo, un altro me stesse scegliendo una strada completamente diversa? Qual è lo scopo di vivere in una realtà dove tutte le strade sono già state prese? In fondo, vivere in una realtà mediocre, qual è la nostra, in un mondo cioè dove c’è il bene ed il male e dove siamo ancora, noi uomini, in grado di creare uno scopo per noi e per l’universo tutto. Non è questa la migliore possibilità di esistenza?

Giuseppe Maria Pascoletti

50 sfumature di cielo. Perché lo vediamo di colori diversi

Tutti noi abbiamo visto almeno una volta, dal vivo o in foto, un tramonto suggestivo e affascinante. Un bambino o magari anche un adulto potrebbe chiedersi il perché il cielo ci appare di diverse colorazioni durante l’arco della giornata. La risposta la possiamo trovare nell’atmosfera che circonda il pianeta. Il cielo è da sempre fonte … Leggi tutto

Il sistema solare primordiale racchiuso in una condrite

La meteorite carbonacea di Orgueil, in foto nella teca di trenta centimetri di diametro nella quale è attualmente esposta al Muséum National d’Histoire Naturelle di Parigi. Cadde nel 1864 nel sudovest della Francia ed è tra le condriti analizzate nello studio del team di Tartèse Le condriti Una piccola percentuale di meteoriti contiene materiale organico. … Leggi tutto

Il fantasma spaziale nella Via Lattea

Hbh 3 è un agglomerato di gas bollente generato dall’esplosione di una supernova, esplosione avvenuta presumibilmente un milione di anni fa. La sua prima osservazione risale al 1966 ed è stato da subito considerato un vero e proprio primato cosmologico. Nella foto sono visibili della ramificazioni rosse, esse sono molecole di gas ad altissima temperatura, … Leggi tutto

La medaglia Fields, “Nobel” per la matematica, torna in Italia

Alessio Figalli, un brillante matematico italiano di 34 anni, si è appena aggiudicato la Medaglia Fields, uno dei più importanti riconoscimenti mondiali per i matematici sotto ai 40 anni. L’annuncio è stato dato a Rio de Janeiro, in apertura del Congresso internazionale dei matematici che si svolgerà fino al 9 agosto. La carriera accademica Dopo la … Leggi tutto

Neutrini e universo simmetrico: una conferma della Relatività Speciale

Da due anni gli scienziati del MIT stanno studiando i neutrini atmosferici. I risultati riportati sulla rivista Nature Physics sembrano dimostrare la perfetta simmetria dell’universo. Si è così davanti ad una nuova conferma delle ipotesi di Einstein. Con la Teoria della Relatività Speciale, Albert Einstein aveva ipotizzato la perfetta simmetria dell’universo. Secondo lo scienziato, questa simmetria … Leggi tutto

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