Se Davide Hume avesse potuto andare al cinema avrebbe guardato la Corazzata Potëmkin

Il montaggio non lineare scelto da Ejezenštein sembra confermare Hume sulla causalità, rivelando la nostra istintiva tendenza a giustapporre le immagini, connettendole logicamente Una certa idea di cinema, come quello del nume tutelare dell’estetica della Rivoluzione d’Ottobre, offre ampi margini di riflessioni, il filosofo scozzese infatti avrebbe trovato molto interessanti gli spunti legati a due … Leggi tutto

La pioggia di Allen con lo sguardo di Sartre: l’inferno sono gli altri

Mascherato da elogio alla città che non dorme mai, “Un giorno di pioggia a New York” presenta un intenso conto filosofico, pieno di domande esistenziali che rimandano a Sartre.  La perfetta distruzione di un sognante fine settimana romantico è l’occasione per ripensare a tutte le dimensioni dell’umano, dall’incapacità di conoscere davvero le persone che scegliamo … Leggi tutto

Le ansie della società post-industriale: i Clash cantano con Toruaine e Bell

Le incertezze per il futuro della società privata dal traino industriale sono cantate con impegno e disincanto dai ragazzi di Joe Strummer, 40 anni fa con London Calling. Da Brixton all’Inghilterra della Lady di Ferro, per arrivare al mondo. Smaltita la sbornia post boom economico da parte dei paesi più civlizzati che uscivano dalla Seconda … Leggi tutto

Come ricostruire il pensiero di Socrate, dall’Atene antica ad Assassin’s Creed

Uno dei più grandi pensatori dell’umanità non ha volutamente scritto nulla. Eppure, tutti ne lodano la grandezza della figura, del pensiero e dell’esempio. Lo stesso personaggio nel videogioco si comporta come il Socrate descritto da diverse fonti. Ma qual è quello vero? “Socrate è colpevole di non riconoscere gli dei che la città riconosce e … Leggi tutto

Da Lost al Trono di Spade, siamo tutti malati di seriefilia: è tanto grave?

Nella tendenza tutta umana a dare un nome a ogni cosa (lo stesso Dio chiede ad Adamo, appena sollevato dalla polvere, di nominare il creato ancora incensurato), è comparsa di recente la parola seriefilia, ovvero l’attaccamento, l’attesa, che sconfina nel parossismo e l’ossessione, per le serie Tv. Piaga Sociale o nuovo paradigma culturale? Il mondo … Leggi tutto

30 anni dopo il Muro di Berlino, le paure dei Pink Floyd non cambiano

Probabilmente il miglior concept album della storia della musica, The Wall dei Pink Floyd, narra di isolamento, solitudine, aggressività e conflitti non risolti, gli stessi che portarono nella notte dal 12 al 13 agosto del 1961 alla costruzione del Muro di Berlino, cupo simbolo della Guerra Fredda. La potenza visionaria, il fervore immaginifico e l’esplosività … Leggi tutto

Dio esiste? De Andrè sfida S. Anselmo sulla natura del Cristo

Non credo perchè credo e credo proprio perchè non credo: la posizione agnostica di De Andrè nella canzone “Si chiamava Gesù” e l’impianto dialettico della prova ontologica di Sant’Anselmo dialogano a distanza di mille anni. Nel 1987, nascosta in altre pubblicazioni di carattere scientifico, appare al mondo accademico americano la famosa Ontologisches Beweis (prova ontologica, … Leggi tutto

Dietro a Matrix c’è una selva di simboli che ci spiega Baudrillard

Baudrillard è considerato il pensatore della sparizione della realtà: simulazione, iperrealtà, realtà virtuale. Nelle scene iniziali dentro la Matrice, Thomas A. Anderson, aka Neo nell’empireo hacker, nasconde soldi e back-up proprio nella sua copia di “Simulacri e Simulazione“. A quasi 40 anni di distanza dalla pubblicazione dall’opera e a poco meno di 20 anni dal … Leggi tutto

Ragionare per immagini: le idee di Platone nella Lisbon Story di Wim Wenders

Arte, cinema e filosofia si intrecciano sin dai primi passi di questa invenzione che sicuramente ha contribuito a ridisegnare rotte di pensieri e percorsi di uomini. Si può fare filosofia del cinema? Si può costruire un pensiero che superi il prodotto? O ci dobbiamo accontentare di usare filosoficamente il prodotto filmico? Analizzato nei elementi costitutivi, … Leggi tutto

L’identità segreta di Superman e Paperinik spiegata dalla logica modale di Leibniz

Perché la gente non riconosce Paperino dietro a Paperinik, Clark Kent dietro Superman, Diana Prince dietro Wonderwoman? Come è possibile mantenere questo inganno intatto?  Ragionando sulla sostanza e sulla metafisica dei mondi possibili, si riesce a rispondere in maniera scientifica a una domanda che invece rimaneva, fino a oggi, nel campionario della sospensione dell’incredulità. Agendo … Leggi tutto