Cibi magri e cibi grassi agiscono sul sistema dopaminergico, lo stesso coinvolto nei problemi di dipendenza

Un recente studio ha spiegato in che modo il nostro sistema nervoso enterico ci influenza nella scelta di consumare alimenti sani e alimenti grassi.  Cibi grassi e cibi magri sono sempre stati due acerrimi rivali nella battaglia per la forma fisica perfetta. I cibi magri sono l’alternativa ideale per mantenersi in forma e per condurre … Leggi tutto

Nuovo stato della materia, liquido di elettroni a temperatura ambiente: dalle applicazioni spaziali a quelle mediche

Nel paper scientifico è spiegato nel dettaglio tutto l’esperimento, consultabile su Nature Photonics. Ma come è possibile ottenere un liquido di elettroni a temperatura ambiente? Cosa c’è alla base? Gli scienziati sono partiti da un sottilissimo strato di un semiconduttore, intervallato con altri di grafene. Quest’ultimo altro non è che uno strato quasi monoatomico di carbonio. Inoltre … Leggi tutto

Allodola o gufo? Dimmi quando ti svegli e ti dirò chi sei

L’essere mattinieri sembra dipendere da un numero piuttosto elevato di varianti genetiche, a sua volta legato al modo in cui il nostro cervello risponde agli stimoli luminosi esterni ed all’orologio biologico interno. Il tutto correlato ad un maggiore benessere mentale che funge da fattore protettivo (purtroppo lieve) nei confronti di depressione e schizofrenia. Per molti … Leggi tutto

Fiocchi di neve: il preciso ordine del caos e la curva di Koch

Uno per volta, con il passare delle ore e una sensazione di calma, i fiocchi di neve si posano e subito dopo è possibile ammirare il paesaggio imbiancato dalla natura stessa. Eppure sotto questa affascinante visione è conservata l’ineguagliabile semplicità della natura: un fiocco di neve è formato dal ripetersi di una struttura che nella … Leggi tutto

A colazione da Tiffany con il disturbo istrionico di personalità

Il disturbo istrionico di personalità è descritto come un pattern pervasivo di emotività eccessiva e di ricerca dell’attenzione. In passato veniva spesso confuso con la personalità isterica. Il disturbo istrionico di personalità fa parte dei disturbi di personalità, più precisamente nel cluster B. I vari disturbi di personalità sono accomunati da alcune caratteristiche. Per esempio … Leggi tutto

Il narcisismo influenza le scelte di vita della persona, come nel caso di Cersie Lannister

Il disturbo narcisistico di personalità rientra tra le categorie diagnostiche del DMS-5 e fa parte dei disturbi di personalità. Tutto ciò che il narcisista decide di fare è volto alla soddisfazione del proprio Sé Ideale. Manca quindi di un sano sistema di valori e desideri. La differenza tra i vari livelli di narcisismo sano e … Leggi tutto

L’intelligenza artificiale che individua lenti giganti. Cosa sono le lenti gravitazionali?

Un team di ricercatori ha escogitato un modo per ridurre il lavoro dell’uomo perfino nell’osservazione di galassie lontane. Nell’era della digitalizzazione possiamo affermare con certezza che le macchine stanno sostituendo l’uomo anche in quella che un tempo era considerato un sapere affascinante e ricco di scoperte su cui fantasticare: l’osservazione del cielo. L’intelligenza artificiale che … Leggi tutto

Clonate le prime scimmiette malate. Eticità della sperimentazione animale

Dopo la clonazione riuscita di due scimmiette avvenuta nell’anno appena trascorso, alcuni scienziati sono riusciti a clonare le prime cinque scimmie portatrici di malattie. Questo permetterà di studiare meglio ansia, diabete e perfino i tumori. A distanza di quasi un anno dalla clonazione di due scimmiette, sempre in Cina i ricercatori sono riusciti a clonare … Leggi tutto

Una pianta per amica: intelligente anche senza cervello.

 

Qual è il soggetto della foto?

Che cosa vedete nella foto qui sopra?  Molti, come me, staranno pensando  che il soggetto sia il serpente, nonostante vi siano una miriade di alberi che lo circondano. Questa indifferenza nei confronti del mondo vegetale, percepito esclusivamente come paesaggio o arredo, si chiama Plant Blindness ed è un fenomeno studiato. Molto molto tempo fa, le nostre menti hanno preso l’abitudine di ignorare i vegetali poiché, data la loro presunta immobilità, non hanno mai rappresentato un pericolo. Purtroppo per noi, questa cecità ci ha portato a ritenere le piante organismi viventi molto semplici, al limite con l’inanimato. Ma è davvero così? Le ricerche del professore, eccellenza italiana nel campo della neurobiologia vegetale, Stefano Mancuso dimostrano il contrario: le piante sono forme di vita dotate di un’intelligenza che non avevamo mai avuto la pazienza di capire.

Alla radice dell’intelligenza delle piante: Ted Conference 2012.

Le piante sono, innanzitutto, la prova che in natura non serve avere un cervello per essere intelligenti, lo spiega Stefano Mancuso, alla Ted Conference di Milano già nel 2012. Data la loro scelta di restare radicate nel terreno, non potevano permettersi di affidare ad organi specifici, facilmente attaccabili, la responsabilità delle loro funzioni vitali. Ecco che allora si sono evolute come una rete: ogni radice, dotata di cellule capaci di trasmettere impulsi elettrici, svolge la stessa funzione e collabora con le altre per l’apporto di ossigeno mentre tutte le foglie provvedono a catturare la luce solare. Se un bruco dovesse mangiarsi il 90 percento della pianta, essa continuerebbe a vivere.

A sinistra il World Wide Web, a destra le radici di una pianta. Si assomigliano vero? L’immagine è mostrata dal professor Mancuso durante il suo intervento alla Ted Conference 2012 a Milano.

Anche riprodursi non è facile quando non ci si può spostare: per trasportare il polline le piante hanno  avuto bisogno di un vettore e lo hanno trovato negli insetti. Come fare per essere certi che essi continuino ad attingere dai fiori? Usando la droga. Grazie all’ emissione di sostanze volatili di cui gli insetti non sanno fare a meno, le piante si garantiscono i loro servigi di impollinazione.

I sensi delle piante.

Organismi molto più sensibili degli animali, le piante percepiscono contemporaneamente almeno 15 stimoli chimico-fisici diversi, per fare un esempio i gradienti di concentrazione. Una pianta rampicante che, posta nei pressi di un sostegno, si sporge con sicurezza nella sua direzione non è solo una prova del fatto che esse effettuano dei movimenti ma che lo fanno con criterio, ‘sentendo’ l’ambiente circostante. ‘Vedono’ distinguendo semplici forme grazie alla variazione della luce e ‘odono’ le frequenze basse, come i 200 Hz, le stesse emesse dai ruscelli verso cui le radici tendono a dirigersi per ottenere l’acqua di cui hanno bisogno.

Il fagiolo magico è un esempio di pianta che cresce sapendo dove andare.

Le tredici erbe danzanti.

Nell’ ottobre 2018, grazie ad una collaborazione con l’azienda Ricola, Stefano Mancuso ha lanciato una sfida: mostrare al mondo che le piante sono così piene di vita da riuscire a danzare a ritmo di musica. Grazie alla tecnica, semplice ma efficace, del time-lapse ha raggirato l’ostacolo del tempo: i movimenti che effettuano le piante sono estremamente più lenti dei nostri ed è per questo che esse ci sembrano così immobili. Per dieci giorni è stata registrata una malva del giardino delle tredici erbe Ricola, l’azienda che ha deciso di stanziare i fondi per il progetto. Le note a cui la pianta è stata esposta sono state composte appositamente dal musicista Vittorio Cosma. Il risultato dell’esperimento è stato sorprendente: la pianta, reagendo allo stimolo sonoro, si è mossa davvero seguendo il ritmo, in modo aggraziato e armonioso!

Un futuro in verde.

A cosa possono servire tutte queste scoperte? Il professor Mancuso, inserito dal New Yorker tra le dieci personalità world changers, ha preso ispirazione dalle piante per creare la serra galleggiante Jellyfish, un prototipo autonomo a bassissimo impatto ambientale. Esso, imitando il processo di traspirazione delle piante, sa produrre acqua dolce da acqua salata, salmastra o inquinata, impiegando l’energia solare. La serra potrà farci dire addio ai problemi di alimentazione del pianeta, aggravati dalla scarsità di acqua e di terreni disponibili per l’agricoltura. Oltre agli ibridi, come la serra di cui sopra, un altro possibile sviluppo sono i robot plantoidi che, ad immagine e somiglianza delle piante, serviranno per sondare i terreni ed esplorare i suoli, sport in cui le radici sono già maestre. Infine, si potrebbe cercare di prevedere l’ evoluzione della rete di Internet studiando quella già molto sviluppata delle nostre amiche verdi. 

Camilla Viola

The Seven Deadly Sins e psicopatologia. Ad ogni peccato capitale il suo disturbo

Gola, lussuria, avarizia, accidia, ira, superbia ed invidia sono i sette peccati capitali. Tutti noi almeno una volta siamo incappati in uno o più di loro. Viene proposta in modo simpatica un’associazione tra i sette peccati capitali ed alcuni disturbi psicologici. I sette peccati capitali sono uno dei concetti più importanti per la tradizione cattolica. … Leggi tutto