Il disturbo istrionico di personalità è descritto come un pattern pervasivo di emotività eccessiva e di ricerca dell’attenzione. In passato veniva spesso confuso con la personalità isterica.

Il disturbo istrionico di personalità fa parte dei disturbi di personalità, più precisamente nel cluster B. I vari disturbi di personalità sono accomunati da alcune caratteristiche. Per esempio nel cluster B ci sono disturbi caratterizzati da difficoltà nel controllo degli impulsi ed elevata emotività. Il pattern caratteristico di tale disturbo inizia a manifestarsi entro la prima età adulta ed è presente in svariati contesti. Ciò che lo caratterizza è il desiderio ed il bisogno della persona di sentirsi sempre e costantemente al centro dell’attenzione. Per attirare l’attenzione su di sé ha a disposizione diverse armi, tra cui il suo corpo. Spesso infatti utilizza la sua seduttività per conquistarsi le attenzioni di chi gli sta intorno. Tende inoltre a manifestare teatralmente e vistosamente le proprie emozioni ed il suo eloquio è estremamente impressionistico, ma povero di dettagli. È molto suggestionabile sia dagli altri sia dalle circostanze e spesso tende a considerare le relazioni più intime di quanto in realtà non lo siano.

In passato veniva frequentemente confuso con la personalità isterica, ben diversa dalla personalità istrionica nonostante alcuni aspetti comuni. Una prima macrodifferenza è legata all’organizzazione di base. La personalità isterica ha un’organizzazione nevrotica, quindi più matura rispetto all’organizzazione della personalità istrionica, che invece è più primitiva. Inoltre la personalità istrionica è molto più florida di quella isterica ed i criteri diagnostici del DSM-5 sono molto più marcati nel soggetto istrionico. Quest’ultimo infatti presenta maggiore impulsività e labilità emotiva ed una seduttività più scoperta. Il paziente isterico invece è comunque teatrale ed esibizionista, ma in modo più sottile e discreto e la sua seduttività è più accattivante.

La vulnerabilità celata dell’istrione

Dietro le innumerevoli maschere che indossa, dietro ogni sua performance si nasconde la vulnerabilità del paziente istrionico. Egli è triste, depresso, ha bisogno d’affetto e si sente inadeguato, incapace di badare a se stesso. Le sue maschere nascondono quindi un profondo dolore legato al timore di poter essere rifiutato dagli altri se dovessero scoprire la sua interiorità. Per questo assume atteggiamenti amabili e seduttivi. Il suo scopo è tenere accanto a sé le persone affinché possano prendersi cura di lui.

Maschera
Le maschere nascondono il dolore dell’istrione.

L’origine di tutti i mali risiede ovviamente nell’infanzia. Il bambino non è preso abbastanza sul serio perché i suoi genitori erano troppo distratti, troppo depressi o troppo irritati per sintonizzarsi sui bisogni evolutivi del piccolo. Allora non può fare altro che adattarsi a questa situazione molto difficile ed iniziare a recitare una parte, nella speranza di essere perfetto per i suoi genitori. Crescendo non imparerà mai a pensare autonomamente, a riflettere sui propri stati mentali e ad assumersi le sue responsabilità. Il prezzo da pagare per tutto questo però è l’inautenticità, l’estraneità da se stesso e la mancanza di identità.

Genere e diagnosi

Da sempre il disturbo isterico ed il disturbo istrionico di personalità sono stati associati al genere femminile, ma sembra che le caratteristiche della personalità isterica in realtà riflettano delle aspettative culturali relative al modo in cui una donna dovrebbe adattarsi nella società. Approfondendo la questione quindi sono emersi anche molti casi di pazienti maschi isterici, i quali vengono suddivisi in due categorie: l’ipermascolino ed il passivo/effeminato. Il primo ricalca molto la figura della donna isterica classica, mentre il secondo può essere o vistosamente omosessuale o un eterosessuale passivo, impotente e spaventato dalle donne.

In passato si pensava anche che il disturbo istrionico fosse una variante al femminile della psicopatia e del disturbo antisociale di personalità, ma le prove a sostegno di un’ipotesi del genere sono minime. I pazienti, uomini o donne che siano, isterici o istrionici, presentano alcune caratteristiche in comune come ad esempio desiderio di un amore ideale, gelosie sessuali, seduttività, promiscuità e volubilità.

Colazione da Tiffany

Nel 1961 fa il suo debutto un film destinato a diventare un cult. Si tratta di ‘Colazione da Tiffany’, in cui il ruolo della protagonista, Holly Golightly, è recitato da Audrey Hepburn. Holly è una giovane che come molte altre sogna di diventare un’attrice. Mentre pensa al suo sogno, è ferma di fronte la vetrina di Tiffany, intenta a consumare una rapida colazione. Ben presto emergerà che tipo di donna è, facendo pensare che possa soffrire del disturbo istrionico di personalità.

Holly
Holly intenta a consumare la sua colazione davanti la vetrina di Tiffany.

Il suo stile di vita è stravagante e sconsiderato, soprattutto per quanto riguarda le sue relazioni sentimentali. Permette agli uomini che incontra lungo il suo cammino di farla innamorare e li fa innamorare con i suoi comportamenti estremamente seduttivi. Si lascia convincere da loro perché è altamente influenzabile e spera che qualcuna di queste relazioni possa portarla dritta sul palcoscenico. Fondamentalmente però Tiffany è sola. La sua unica compagnia è del suo gatto, al quale però non ha dato alcun nome. Fa della sua vita un’opera teatrale, indossando maschere diverse ogni volta che la situazione richiede una parte ben precisa, perdendo così se stessa e la sua identità.

Martina Morello

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