Gola, lussuria, avarizia, accidia, ira, superbia ed invidia sono i sette peccati capitali. Tutti noi almeno una volta siamo incappati in uno o più di loro. Viene proposta in modo simpatica un’associazione tra i sette peccati capitali ed alcuni disturbi psicologici.

I sette peccati capitali sono uno dei concetti più importanti per la tradizione cattolica. Secondo quest’ultima, i sette peccati capitali sarebbero l’origine di tutti i mali e le sofferenze umane. Quindi l’accezione che essi hanno per il cattolicesimo è fortemente negativa. Esiste però un manga, con relativo anime, in cui i protagonisti sono proprio i sette peccati capitali, in cui sono considerati ‘i buoni’. Si tratta di sette cavalieri associati a questi peccati per via delle colpe che hanno commesso in passato.

King e l’accidia

King rappresenta l’accidia, il cui simbolo è un orso tatuato sulla caviglia. Il giovane è in grado di cambiare forma a suo piacimento e sa volare. Il suo potere, Disastro, gli permette di cambiare lo stato naturale delle cose, per esempio può trasformare piccoli tagli in ferite mortali. La colpa che deve espiare è l’aver abbandonato in primis il suo regno (il regno delle fate) durante lo sterminio del suo popolo ad opera degli esseri umani. In seguito ha ignorato lo sterminio degli esseri umani ad opera dell’amico Helbram.

King
King rappresenta l’accidia.

Spesso l’accidia viene confusa con l’inedia o con l’invidia. Si tratta di una profonda avversione nei confronti dell’agire e dell’operare, per questo spesso viene scambiata anche per pigrizia. Ciò che la distingue da quest’ultima però è l’indifferenza nei confronti delle cose. L’accidioso infatti si dimostra completamente disinteressato di qualunque cosa, sembra che per lui nulla sia importante. Accidia letteralmente significa ‘debolezza dell’anima‘ che spesso si manifesta come assenza di attrazione per le cose, anedonia e proprio per questo può essere paragonata alla depressione. Quest’ultima è uno dei mali peggiori della nostra società perché si diffonde in modo subdolo, si impossessa lentamente della sua vittima che spesso non è in grado di reagire.

Estremizzata, l’accidia e la depressione portano ad un ripiegamento su se stessi, portano ad allontanare le persone intenzionate ad aiutare chi soffre. Entrambe preferiscono non vivere perché in questo modo non hanno nulla da perdere. Vivere significa mettersi in gioco, con il rischio di perdere e questo l’accidioso, così come il depresso, non possono accettarlo.

Lussuria e Gowther, gola e Merlin, avarizia e Ban

Gowther rappresenta la lussuria, il cui simbolo è un ariete tatuato sul petto. In realtà si tratta di una bambola costruita moltissimi anni fa da un mago molto potente, il quale le ha permesso di poter comunicare con il mondo esterno. Prima di morire, il mago le donò un cuore, rendendola viva. Essendo una bambola non ha sentimenti e non riesce a comprendere l’animo umano.

Gowther
Gowther rappresenta la lussuria.

Il suo potere, Invasione, ha una duplice valenza. Le permette di analizzare i sogni ed i ricordi delle persone per cercare di comprenderle, ma allo stesso tempo può entrare nella mente dei suoi nemici e manipolarli a proprio piacimento. La colpa che deve espiare è di aver violentato ed ucciso Nadja. La giovane in realtà aveva nascosto la sua malattia mortale a Gowther ed è morta proprio mentre si trovava a letto con lei. Sono state trovate insieme in un bagno di sangue perché Gowther ha cercato di strapparsi il cuore per donarlo alla sua amata, perciò è stata accusata della sua morte.

Merlin rappresenta la gola, il cui simbolo è un cinghiale che ha tatuato sul collo. È una maga molto potente che è in grado di far durare per sempre i suoi incantesimi, a meno che non decida di interromperli. È immortale perché è riuscita a congelare l’incantesimo che ferma il suo tempo. La colpa che deve espiare riguarda una particolare vicenda. Il Re dei Demoni e la Dea Suprema le offrirono rispettivamente la conoscenza delle arti oscure e l’invulnerabilità ad ogni tipo di magia pur di portarla dalla loro parte. Merlin però alla fine non si schierò con nessuna delle due fazioni, così i due leader decisero di punirla distruggendo la città di Belialuin, la sua città natale.

Merlin
Merlin rappresenta la gola.

Ban rappresenta l’avarizia, il cui simbolo è una volpe che ha tatuata sull’addome. Anche lui è immortale perché ha bevuto dalla Fonte della Giovinezza. Il suo potere, Furto, gli permette di rubare qualsiasi oggetto agli avversari, compresa la loro forza fisica. La colpa che deve espiare è legata all’avarizia, accusato di aver ucciso Elaine, guardiana della fonte e sua amata, per appropiarsi della Fonte della Giovinezza.

Ban
Ban rappresenta l’avarizia.

Lussuria, gola, avarizia ed il sistema motivazionale

Questi tre peccati capitali hanno una cosa in comune: agiscono sul nostro sistema motivazionale. Quest’ultimo si trova nel sistema limbico ed è uno dei più antichi poiché legato alla nostra sopravvivenza. La lussuria è legata alla riproduzione, la gola è collegata al piacere del cibo ed infine l’avarizia all’accumulare risorse che potrebbero tornare utili in un secondo momento. Queste tre attività sono importanti sia per la sopravvivenza individuale sia per quella della specie e coinvolgono il centro del piacere. Attraverso il rilascio di alcune sostanze, il centro del piacere ci spinge a mettere in atto e a ripetere alcuni comportamenti che, per l’appunto, provocano piacere. I problemi insorgono nel momento in cui il centro viene eccessivamente stimolato perché è anche l’area del cervello connessa con le dipendenze.

Per questo gola, lussuria ed avarizia potrebbero essere associate al disturbo da uso di sostanze. Non parliamo solamente di alcol e droghe di ogni tipo perché questo disturbo comprende anche comportamenti che creano dipendenza, come il gioco d’azzardo. Essendo coinvolto il centro del piacere, smettere di mettere in atto il comportamento in questione è molto difficile a causa della sensazione di benessere che porta con sé.

Ira e Meliodas

Meliodas rappresenta l’ira, il cui simbolo è il drago che ha tatuato sul braccio. Meliodas ha l’aspetto di un dolce ragazzino, ma ha un potere ed una forza inimmaginabili. Infatti non brandisce armi perché teme di poter fare seriamente del male a qualcuno. La colpa che deve espiare è proprio aver ucciso gli abitanti del regno di Danafol a causa dell’ira che si era impossessato di lui di fronte alla morte della sua amata Elizabeth.

Meliodas
meliodas rappresenta l’ra.

L’ira sembra essere il peggiore dei sette peccati capitali. Offusca la ragione e spinge le persone a compiere azioni terribili, delle quali al momento non considerano le conseguenze. Proprio a causa di questa caratteristica può essere associata alle demenze e al delirium. Queste patologie col passare del tempo portano le persone a perdere se stesse e la ratio che purtroppo nella maggior parte dei casi non può essere recuperata. Soprattutto le demenze esordiscono lentamente e subdolamente e nel momento in cui l’individuo se ne rende conto è troppo tardi. Il loro decorso è irreversibile, spesso non può nemmeno essere rallentato. Col tempo annullano la persona offuscando la sua mente e cancellandole i ricordi. E si sa che i ricordi ed il nostro passato determinano chi siamo nel presente.

Superbia ed Escanor

Escanor rappresenta la superbia, il cui simbolo è il leone che ha tatuato sulla schiena. Il suo potere, Sunshine, di giorno lo rende uno dei Seven Deadly Sins più forti, mentre di notte diventa il più debole. Il suo potere è anche la sua debolezza perché di notte diventa estremamente vulnerabile e sarebbe molto facile per i suoi nemici ucciderlo. Di giorno però il suo potere è talmente tanto grande da riuscire perfino a fermare Meliodas quando l’ira lo rende irrazionale.

Escanor
Escanor rappresenta la superbia.

Il superbo vuole che gli altri riconoscano la sua superiorità, vuole che lo riconoscano come il migliore. Questa maschera all’apparenza forte nasconde in realtà una fragile autostima, il costante bisogno di essere accettato ed apprezzato dagli altri. Proprio come il narcisista, la sua vanità e la sua mania di grandezza nascondono tanta insicurezza.

Invidia e Diane

Diane rappresenta l’invidia, il cui simbolo è una serpe che ha tatuata sulla coscia. È una gigante ed il suo potere, Creazione, è legato alla terra. La colpa da espiare è l’accusa di aver ucciso la sua amica Matrona, della quale era gelosa. Diane in realtà è innocente poiché l’amica fu uccisa da un gruppo di Cavalieri di Lionesse, ma Diane è stata comunque condannata a morte. L’intervento di Meliodas però le ha salvato la vita.

Diane
Diane rappresenta l’invidia.

L’invidia è un sentimento negativo che fa soffrire chi la prova. È un sentimento inconfessabile perché equivale ad ammettere la propria inferiorità, il proprio scarso valore. Protegge una fragile autostima spesso disprezzando l’altro. I sentimenti che porta con sé sono la rabbia e la tristezza. La rabbia di non essere abbastanza e la tristezza di non riuscire ad essere meglio di ciò che in realtà si è. L’invidia può essere associata all’ansia sociale che, se portata al limite, può sfociare nella paranoia. Il sospetto che tutti ce l’abbiano con te, che tutti parlino male di te e che ti stiano osservando, nell’attesa di un tuo passo falso per poterti giudicare.

Martina Morello

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