Un abbraccio fa rilasciare tanta ossitocina da essere considerato un valido antistress

Lo studio della Carnegie Mellon University

Molto di più di un semplice gesto. L’abbraccio si rivela un ottimo aiuto per placare lo stress quando qualcosa dentro di noi crea conflitto o nel caso di litigi col partner. Direttamente dalla Carnegie Mellon University, arriva uno studio che, analizzando 200 coppie, mostra come gli abbracci allevino le emozioni negative, e diminuiscano lo stress accumulato dopo litigi e discussioni.

I risultati rivelano un legame tra gli abbracci – nel caso di questo studio, da parte del partner – e attenuazione di emozioni negative, associato a maggiore mantenimento di emozioni positive. Non solo: nei partecipanti è stato riscontrato un protrarsi degli effetti benefici fino al giorno successivo. Inoltre, è anche emerso che, gli individui che ricevono maggior sostegno sociale e maggiori dimostrazioni di affetto, si ammalano il 32% in meno dei soggetti nella condizione contraria. Nella tabella, alcuni dei risultati dello studio.

Perchè gli abbracci fanno bene?

La motivazione scientifica dei benefici associati agli abbracci è legata ad un ormone: l’ossitocina. L’OXT (abbreviazione di “oxitocina”), viene rilasciata dall’organismo in momenti particolari come: massaggi, intimità sessuale, il parto e le cure materne; a patto che ci sia un contatto tattile con la pelle.

L’ossitocina riesce a far dimenticare emozioni ed esperienze negative, creando allo stesso tempo sensazione di relax e aumentando il senso di attaccamento all’altro. Infatti, ogni esperienza affettiva è “intrisa” di ossitocina. Già svariati anni fa, nel 1998, uno studio eseguito su ratti da parte del Karolinska Institute di Stoccolma, evidenziò l’effetto antistress del potente ormone. Se la presenza di ossitocina, agevolata da gesti affettuosi, viene mantenuta per già soli 5 giorni, la pressione sanguigna scende di 10 – 20 mmHg e i livelli di insulina aumentano a scapito di quelli del cortisolo – detto anche “ormone dello stress” – che invece diminuiscono .

L’ossitocina, favorendo l’attaccamento all’altro – ed essendo rilasciata durante l’accoppiamento – sembra essere legata anche alla monogamia. Come per molte altre cose, anche nel caso dell’ossitocina, l’eccesso non è positivo. Infatti, alti livelli di ossitocina possono indurre aggressività.

Le iniziative “Free hugs”

Non è un caso se spesso si è assistito ad esempi di persone che, nelle piazze, offrivano abbracci con il famoso cartello “Free hugs”. Questo tipo di iniziativa spontanea, è volta a sconfiggere quell’imbarazzo iniziale che si crea inevitabilmente tra due estranei, ma anche ad offrire semplicemente affetto. Abbracci gratis, furono offerti anche da alcuni ragazzi musulmani a Parigi, nei giorni successivi agli attacchi terroristici. Ancora, altre persone offrirono abbracci gratis per cercare di dimostrare come, abbracciare qualcuno affetto da HIV, non fosse pericoloso, ed abbattere così il pregiudizio contro questa patologia.

Gli effetti di un abbraccio sono immediati, anche quando scambiato con un estraneo. Sebbene la nostra società sembri correre sempre più, lasciando quasi intendere che non ci sia bisogno di contatto umano e che basti quello virtuale, o che non ci sia particolare bisogno di empatia, la natura dell’uomo sembra far notare altro. La celebre citazione nella “Politica” di Aristotele risuona più che attuale: “l’uomo è un animale sociale“.

Serena Vitale

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