Scoperto il “Fattore Oscuro”, il nucleo maligno di diversi tratti di personalità

Alcuni tratti di personalità risalgono a un nucleo comune, “malvagio”, individuato in un nuovo studio da un gruppo di ricercatori.
L’hanno chiamato “Fattore Oscuro”, e indica la tendenza generale a porre i propri obiettivi e i propri interessi al di sopra di quelli altrui al punto da trarre piacere nel recare danno a qualcun altro.
I tratti presi in esame sono i seguenti: egoismo, machiavellianismo (atteggiamento manipolativo secondo cui il fine giustifica i mezzi), disimpegno morale, narcisismo, entitlement psicologico (il sentirsi in diritto di ricevere un trattamento migliore rispetto ad altri), psicopatia, sadismo, interesse personale, rancore.

Il sottoinsieme maligno comune a tutti i vari tratti di personalità (Moshagen, Hilbig, & Zettler, in stampa)Il sottoinsieme maligno comune a tutti i vari tratti di personalità (immagine: socialsciences.ku.dk)

Per arrivare a queste conclusioni, I ricercatori hanno condotto delle interviste su 2500 persone chiedendo loro il loro grado di accordo o disaccordo rispetto ad affermazioni del tipo: “È difficile andare avanti senza prendere qualche scorciatoia”, “a volte vale la pena soffrire un po’ pur di vedere gli altri ricevere la punizione che meritano”, “so di essere speciale perché tutti continuano a dirmelo.”
Attraverso diverse misurazioni, i ricercatori sono riusciti a estrarre gli aspetti che accomunavano i diversi tratti, fino a isolare il nucleo che li caratterizza. Ciò significa che un individuo può sviluppare, a partire da questa base, un tratto di personalità correlato, come il narcisismo o la psicopatia.
Conoscendo l’entità del fattore D di una persona, sarebbe dunque possibile prevedere la possibilità che questa metta in atto comportamenti malevoli (come rubare, mentire, imbrogliare), soprattutto se già ne esibisce qualcuno specifico (per esempio, tende a umiliare gli altri).

Patologia o normalità? Il problema del narcisismo

Da un punto di vista clinico, un disturbo di personalità (o anche solo determinati tratti di personalità) tende a compromettere, alla lunga, la vita dell’individuo, a livello lavorativo, sentimentale, relazionale. Un narcisista non è in grado di identificarsi con sentimenti e bisogni altrui, ha relazioni superficiali e utili solo ad alimentare la propria autostima, è egoista ed egocentrico, è convinto di essere superiore a tutti.
Eppure, il narcisismo ha tutte le carte in regola per poter garantire di raggiungere il successo economico, politico e sociale. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sembrerebbe un “caso da manuale”¹: non ha amicizie strette, cerca l’ammirazione personale, è convinto di primeggiare, sfrutta le persone per raggiungere scopi egoistici, si rifiuta di empatizzare con i sentimenti o le necessità degli altri. Questi “difetti” sono allo stesso tempo le abilità che gli hanno permesso di raggiungere l’attuale posizione.
In un articolo di Forbes² viene fatta una classifica dei più narcisisti tra gli Amministratori Delegati delle principali società tecnologiche: al primo posto ci sarebbe addirittura Larry Page, CEO di Google, e al terzo Mark Zuckerberg, CEO di Facebook.
Al di là della classifica, non si può fare a meno di notare che le persone di successo più influenti condividono caratteristiche che, normalmente, verrebbero valutate moralmente “negative”.
L’evidente paradosso fa aprire gli occhi: anche la salute mentale è relativa alla cornice morale in cui è inserita³. Ciò che prima era normale, ora potrebbe essere considerato malattia, e viceversa. E in nessuno dei due casi l’affermazione sarebbe giusta.

Note:
¹ https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-human-beast/201608/does-trump-suffer-narcissistic-personality-disorder
² https://www.forbes.com/sites/ericjackson/2013/09/16/the-top-25-most-narcissistic-ceos-in-tech/#4504257868a7
³ Kirmayer, L. J., & Ryder, A. G. (2016). Culture and psychopathology. Current opinion in psychology, 8, 143-148.

Fonti:
– Moshagen, M., Hilbig, B. E., & Zettler, I. (In stampa). The dark core of personality. Psychological Review.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.