Abilità innate e sopra la media si riscontrano in soggetti con patologie dell’apprendimento, ritardi cognitivi e disturbi dello spettro autistico. Com’è possibile? La risposta risiede nella Sindrome del Savant.

Non siete troppo giovani per costruire delle montagne russe? 

Si, lo siamo“. Queste parole vi suonano familiari? Sono frasi ricorrenti nella serie d’animazione, prodotta da Disney Channel, “Phineas e Ferb“. Phineas Flynn e Ferb Fletcher sono due fratellastri che, durante le vacanze estive, si tengono occupati inventando e costruendo ogni giorno qualcosa di sorprendente. Nelle loro avvenute vengono aiutati da un gruppo di amici e compagni di scuola con i quali condividono le loro invenzioni. Quello che più stupisce di questa divertente e assurda serie animata è la genialità dei due protagonisti. I fratelli non hanno bisogno di informarsi, fare prove o costruire prototipi delle loro idee. Le mettono semplicemente in pratica! Ora probabilmente alcuni di voi si staranno chiedendo cosa ci sia di strano in questo. Dopo tutto è una serie televisiva per bambini, non ci si pongono molte domande a riguardo. E se vi dicessi che i giovani membri della famiglia Flynn-Fletcher sono affetti da una sindrome che li rende geniali? Non parliamo di una condizione fantascientifica che si acquisisce grazie al morso di un ragno o alla manipolazione illegale dei geni, ma di una condizione medica: la Sindrome del Savant.

 

Sindrome del Savant
La serie animata Phineas e Ferb è stata cancellata nel 2015 www.indiewire.com

Le isole di capacità e le caratteristiche della sindrome

Alcuni di voi ricorderanno che Shaun Murphy protagonista di The Good Doctor, soffre di questa sindrome correlata, nel suo caso, ad un disturbo dello spettro autistico. Phineas non mostra i tratti ‘tipici’ dei disturbi dello spettro autistico a differenza del taciturno e schivo fratellastro. Phineas rispetto ai suoi coetanei è molto più creativo e attivo (non ama stare fermo, vuole divertirsi e godersi l’estate a pieno), ma presta poca attenzione alle relazioni interpersonali. Dimostra amore, ammirazione e orgoglio per la sua famiglia, ma non sembra accorgersi, ad esempio, dei sentimenti che la sua amica Isabella prova per lui. Mostra una sorta di immaturità emozionale evidente non solo dal confronto con gli amici, ma anche dalla poca importanza che sembra attribuire ai suoi rapporti amicali. Ferb invece riveste perfettamente il ruolo stereotipico del ragazzo con disturbo dello spettro autistico: è silenzioso, dimostra una particolare ristrettezza di interessi, passa molto tempo in compagnia ma isolandosi e non partecipando alla vita di comunità. Inoltre ha sul volto un’espressione assente che sembra sottintendere che non è in grado di comprendere a pieno ciò che viene detto dagli altri.

Sindrome del Savant
Spesso la sindrome presenta comorbilità con altri disturbi www.lifepersona.com

Come accade per Phineas Ferb e Shaun, chi soffre della Sindrome del Savant ha abilità molto sviluppate in ambiti specifici quali: le arti visive, la musica, la matematica e la meccanica. Queste capacità (chiamate anche isole di genio) sono associate ad una memoria molto sviluppata. Propio a causa delle sviluppate capacità mnemoniche spesso i ‘savant’ non possiedono un talento; piuttosto le loro potenzialità derivano da fissazioni e comportamenti ripetitivi e compulsivi, tutte attitudini che richiedono una grande sforzo di mnemonico. Si ritiene quindi che quando un individuo con Sindrome del Savant ricorda perfettamente capitoli interi di poemi, o è in grado di svolgere calcoli matematici in gran velocità, o ancora associa musiche a pubblicità datate, sia a causa di una memoria molto sviluppata ed esercitata continuamente. Molto più raramente questi soggetti dimostrano un vero e proprio talento innato. 

Sindrome di Savant
Una differenza tra i due emisferi sembra essere alla base della Sindrome del Savant www.tpi.it

Della Sindrome del Savant si sa ancora poco. Dalle ricerche emerge una spiegazione dell’insorgenza della sindrome, per ora quella più accreditata, secondo cui i talenti si svilupperebbero in seguito ad una lesione dell’emisfero sinistro, che porterebbe l’emisfero destro a compensare il deficit. Accade però che i talenti si sviluppino improvvisamente e non in età infantile, ma in quella adulta. In questi casi si parla di Sindrome del Savant improvvisa: una persona senza alcuna lesione al sistema nervoso centrale, sviluppa un talento fino ad allora non coltivato. Per questo motivo è stato suggerito che in ognuno di noi alberghi un savant che aspetta solo il momento giusto per venire allo scoperto.

Non vedremo Marte, non scoveremo una mummia e probabilmente non scopriremo mai una specie che ancora non c’è (a meno che il nostro savant non si esponga), ed è proprio per questo che Phineas e Ferb ci affascinano tanto. Che i due protagonisti siano o no affetti dalla Sindrome del Savant rimane un mistero; la cosa certa è che di questa sindrome misteriosa si ha ancora molto da scoprire.

Valentina Brina

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