L’effetto di ansia e depressione sui giovani d’oggi: il caso Mac Miller

L’effetto di ansia e depressione sui giovani d’oggi: il caso Mac Miller

3 Ottobre 2018 0 Di Francesco Rossi

 

L’ansia ormai non sembra più essere una novità per molti. Le cause potrebbero essere innumerevoli e più avanti ne saranno citate alcune. Risale a poche settimane fa la notizia del giovane rapper Mac Miller che, a causa di overdose, è morto all’età di 26 anni.

Il rapper soffriva da tempo di ansia e depressione, e ultimamente stava riattraversando un periodo buio.

Overdose di droghe sintetiche e non solo, sempre più utilizzate dai giovani per sventare spesso i mali del nostro secolo: l’ansia e la depressione.

In molti si chiedono cosa porti all’ansia e alla depressione i giovani oggi, e tra le cause maggioritarie si elencano: le relazioni vissute su un piano troppo spesso virtuale (che si traduce in scarse emozioni), genitori sempre più occupati al lavoro, insoddisfazione per la propria vita e solitudine. Anche la celebre cantante Rita Ora, nel 2016, fu ricoverata per un esaurimento nervoso e dichiarò: “Soffro di attacchi di ansia e non ho paura di ammettere che sono stata in terapia, ancora oggi c’è uno specialista con cui parlo una volta a settimana“.

Cos’è l’ansia?

L’ansia è un’emozione legata ad una sensazione di minaccia.

Ansia fisiologica e patologica

Il problema vero e proprio dell’ansia, non è la sua essenza. Infatti, l’ansia è una risposta innata, non è un disturbo. L’ansia, la paura, e anche il panico, sono elementi che ci hanno permesso – e continuano a permetterci – di sopravvivere e sventare pericoli o limitare i danni. L’ansia, è come il senso di fame, o il sonno, o molte altre risposte naturali.

Questa infatti viene chiamata ansia fisiologica, (come quella che provi prima di fare un esame o un colloquio di lavoro) ed è una risposta sana e normale. L’ansia, come lo stress peraltro, presa a piccole dosi, migliora le nostre prestazioni.

Altro discorso è l’ansia patologica. L’ansia patologica è uguale a quella fisiologica, salvo per due aspetti: è persistente e intensa. Così, come per ogni altra cosa, se presa in grandi dosi, interferisce con le nostre prestazioni e può associarsi anche a eventi che potrebbero essere neutri.

Sintomi

I sintomi possono essere psicologici e fisici.

Tra i primi: forte preoccupazione, paura, panico, nervosismo, alterazione di memoria e concentrazione, insicurezza, irascibilità.

Tra i secondi: tachicardia, insonnia, contratture muscolari, cefalea tensiva, dispnea, ipersudorazione, sintomi gastrointestinali.

Cause

Le cause possono essere davvero molte. Possono essere legate a situazioni stressanti, ad un ambiente non favorevole al benessere dell’individuo, familiare e no.

Possono essere legate all’uso di sostanze (che spesso vengono usate inizialmente come metodo di automedicazione per una forte ansia o stress). Possono essere anche legate ad altri disturbi (disturbo ossessivo, depressione, bipolarismo, disturbi sessuali o qualsiasi altro disturbo che compromette la salute psicofisica dell’individuo). Altra causa può essere un trauma o uno stress acuto.

Ad ogni modo, essendo l’ansia un segnale dell’organismo che comunica che qualcosa non va – spesso – è proprio cercando tra le cause della natura dell’ansia, che si trovano risposte più grandi, più intime, circa il vissuto di quella persona. E’ così che molte persone hanno scoperto, capito, e successivamente affrontato – anche con l’aiuto di un terapeuta – cos’è che non andasse bene nella loro vita.

 Serena Vitale