Naufragio e salvezza. Perdersi nell’oceano mare, dall’Odissea ad Alessandro Baricco

Dall’Odissea fino a Moby Dick il mare ha rappresentato il tramite per una clamorosa uscita da sé stessi e dai propri limiti; ed è infatti è il mare il protagonista assoluto del romanzo di Baricco, perché è solo nella perdita tra le sue profondità che i personaggi possono ritrovare sé stessi.

La profondità del viaggio. Costantino Kavafis ci insegna il vero significato di Itaca

Nella poesia Itaca, scritta nel 1911 da Costantino Kavafis, il poeta greco spiega la profondità con cui bisognerebbe vivere il viaggio della vita, che poi è anche il viaggio della conoscenza. Un percorso che, di questi tempi, tutti sembrano voler affrettare.

La mappa mentale dell’esistenza: tra l’Educational complex di Mike Kelley e la genealogia di Nietzsche

Nietzsche e Mike Kelley ci portano alla riscoperta del passato individuale come di un labirinto oscuro, la cui unica verità sta nell’ammetterne l’inevitabile frammentazione interna: perché una storia lineare non esiste.

Serie TV: le ameremmo ugualmente se finissero sempre bene? La risposta nelle filosofie del tragico

È una bellezza tutta particolare quella che si prova di fronte alla fascino delle tragedie che ci vengono raccontate in film, libri e serie tv: l’elemento negativo, presente in tutte le filosofie del tragico, è sempre centrale per la realizzazione di una bella storia. Ma si tratta di un equilibrio molto sottile.