Il Superuovo

Il Grinch e l’Incendiario: due paladini dell’autenticità contro il perbenismo borghese

“Non si risenta la gente perbene/ se non mi adatto a portar le catene”. Così canta De Andrè in uno dei suoi ironici inni contro l’ipocrisia e il perbenismo borghese. L’arte, nel corso dei secoli, ha costruito svariati modi per affrontare l’ostacolo che il perbenismo costituisce per chiunque decida di battere sentieri inesplorati. Ad ogni … Leggi tutto

Non sono mai stato tanto attaccato alla vita: il binomio guerra-morte in Kubrick e Ungaretti

Quando si è piccoli, la morte è un concetto astratto e inconsistente. Crescendo, assume invece caratteri molto più concreti. La consapevolezza della morte segna uno spartiacque dopo il quale alcuni riescono a vivere ignorando la questione, altri ci si arrovellano intorno sperando di cogliervi un senso, un qualcosa che renda la vita meno vana. In … Leggi tutto

Dietro ogni scemo c’è un villaggio che ride: Palazzeschi e De Andrè contro il gregge

“Una morte pietosa lo strappò alla follia”. Così si conclude la canzone di De Andrè Il matto (dietro ogni scemo c’è un villaggio). La follia è un tema che da sempre affascina gli artisti e i letterati, e non solo per il famoso binomio genialità-follia. La follia infatti non è stata solo soggetto dell’arte, molto … Leggi tutto

La memoria tra sogno e realtà: quando un sogno diventa reale nel cinema e in Calvino

Shimon Peres, non troppo tempo fa, disse che fintanto una persona avesse avuto più sogni che ricordi, sarebbe stata giovane. Questa semplice frase si ricollega a una lunga serie di precedenti che possiamo assimilare al doppio binomio gioventù-sogni, maturità-ricordo. Un’intera tradizione di autori e artisti  ha provato a spiegare il senso del sogno nella giovinezza … Leggi tutto

Dal campo alla penna: il calcio come poesia secondo l’interpretazione di Pasolini

Ho sempre pensato tante cose del calcio. Ho pensato che fosse sorprendente, perchè anche quando tutto sembrava finito, succedeva qualcosa che cambiava tutto, un po’ come nella vita. Ho pensato fosse unificante, vedendo sconosciuti abbracciarsi nelle piazze dopo un gol o dopo la finale del 2006. Ho pensato che una birra al pub fosse più … Leggi tutto

“Come sono arrivato fino a qui?” Il ladro di Orchidee e la meta-riflessività nell’arte contemporanea

“Vorrei che il film esistesse, anzichè farlo trainare artificialmente da una trama”. Così esordisce Charlie Kaufman, sceneggiatore a colloquio per ottenere la sceneggiatura di un film tratto da un famoso libro, Il ladro di orchidee. Seduto al tavolo di un ristorante, cerca di dare forma alle idee che gli vorticano in testa, e così facendo … Leggi tutto