Il potere benefico della musica. La sua capacità di unire menti e cuori in ‘Sing’

Il fatto che la musica faccia bene e che contribuisca al benessere generale della persona è ormai un fatto più che assodato, confermato recentemente da un’interessante ricerca. 

 

Musica
Ascoltare i propri brani preferiti aumenta il benessere generale, riduce lo stress ed aumenta il rilassamento.

La musica esiste da tempo immemore e può essere rintracciata in tutte le culture. Alcuni studiosi ritengono che sia nata in Africa, orientativamente nel Paleolitico superiore, cioè quando le prime comunità umane hanno iniziato ad esplorare e a disperdersi sul globo terrestre. Con il passare del tempo si è evoluta, si è adattata alla cultura ed è diventata anche un simbolo dei popoli e delle nazioni che hanno attraversato la storia a suon di musica. È ancora oggi oggetto di studi e ricerche di vario tipo. Una di queste è piuttosto recente e si è concentrata sul modo in cui la musica possa agire sulla regolazione dell’umore in individui sottoposti a situazioni stressanti.

 

Lo studio

Alla ricerca hanno preso parte 80 persone, le quali hanno inizialmente compilato un primo questionario con domande che indagavano le preferenze musicali di ciascuno. In seguito è stato somministrato loro un altro questionario che invece indagava il livello di accordo dei partecipanti sulle concezioni inerenti i benefici della musica. Infine gli sperimentatori hanno valutato lo stato d’animo dei partecipanti prima e dopo la condizione sperimentale stressante. Quest’ultima è stata creata attraverso il Trier Social Stress Task, un compito che induce sperimentalmente stress poiché richiede di formulare un discorso su se stessi da tenere poi in pubblico, seguito dallo svolgimento di un compito di aritmetica mentale.

Prima di tenere il discorso in pubblico, in maniera random sono stati selezionati alcuni partecipanti che hanno ascoltato alcuni brani musicali, più precisamente quelli da loro indicati durante la compilazione dei questionari iniziali. Questo era il gruppo sperimentale, mentre al gruppo di controllo veniva fatto semplicemente ascoltare un documentario radiofonico. Dopo l’ascolto è stato nuovamente valutato lo stato d’animo di tutti i partecipanti per capire se l’ascolto della musica avesse avut degli effetti benefici sul loro stato d’animo. Solo alla fine di tutto ciò viene detto loro che non ci sarà alcuna presentazione da tenere in pubblico.

I risultati

Quando viene detto ai soggetti che dovranno esibirsi in pubblico, i livelli di affettività negativa aumentano. Iniziano quindi ad essere più stressati, più agitati e nervosi e qualcuno può anche essere triste o addirittura depresso. Nel momento in cui però il gruppo sperimentale ascoltava il proprio brano preferito, i livelli di affettività negativa si abbassavano rispetto ai livelli del gruppo di controllo, i quali sono rimasti pressoché invariati dopo l’ascolto del documentario.

Lo studio quindi ha suggerito un possibile effetto benefico della musica sul nostro umore, più precisamente l’ascolto dei nostri brani preferiti ha contribuito ad abbassare i livelli di affettività negativa. Nonostante questo però i risultati non possono essere generalizzati alla popolazione perché i brani che ciascun soggetto ascoltava erano selezionati da lui stesso, quindi diversi per tutti. In altre parole non c’era un unico brano musicale valutato, ma ciascuno ha riportato le proprie preferenze in merito. Sarebbe perciò interessante replicare l’esperimento utilizzando un unico brano musicale e cercare di capire se può portare comunque a dei benefici sulla regolazione dell’umore. In altre parole l’obiettivo sarebbe capire se i benefici della musica sono riconducibili alle preferenze musicali soggettive oppure se sono legati alla musica in generale.

 

Cos’è lo stress

Lo stress è una normalissima risposta psicofisica del nostro corpo, messa in atto in situazioni diverse che possono richiedere lo svolgimento di compiti differenti tra loro. Il primo a parlare di stress fu Selye, il quale definì lo stress come una ‘risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso‘. Lo stress è scatenato da un qualsiasi evento stressante, del quale ne esistono di due tipi. Se lo stimolo stressante si presenta una volta sola ed ha una durata limitata nel tempo si parla di stress acuto, mentre se lo stimolo permane nel tempo si parla invece di stress cronico (il peggiore tra i due). Recentemente è stato definito un terzo tipo di stress cosiddetto ‘cronico intermittente‘ perché l’organismo presenta periodicamente un quadro di attivazione da stress. Non è detto però che uno stressor debba essere necessariamente negativo perché esistono anche gli stressor benefici (eustress) in quanto favoriscono una maggior vitalità dell’organismo.

 

Stress
Lo stress cronico può avere delle conseguenze anche molto gravi dal punto di vista fisico e mentale.

 

Indipendentemente dal tipo di stressor, la risposta del nostro corpo è sempre la stessa. Si tratta di una risposta involontaria che ha permesso alla specie umana di sopravvivere nel corso del tempo, il classico ‘attacco o fuga‘. La valutazione che facciamo inconsciamente è semplice: se siamo on grado di affrontare la minaccia scegliamo l’attacco, in caso contrario optiamo per la fuga. Il tutto si verifica in pochissimo tempo, talmente poco da non permettere alla nostra coscienza di elaborare a fondo la situazione. La cosa ovviamente è vantaggiosa perché se ci trovassimo di fronte ad un leone e dovessimo valutare attentamente se attaccare o fuggire, probabilmente non arriveremmo neanche alla fine della valutazione.

 

Cosa succede al nostro corpo quando siamo stressati

Il nostro cuore deve pompare più velocemente il sangue, l’ossigeno e gli zuccheri necessari per fornire maggior energia al corpo, soprattutto nel caso in cui dovessimo optare per la fuga. Di conseguenza aumenta la pressione sanguigna, la quale promuove la costrizione dei vasi sanguigni in modo tale da evitare di perdere troppo sangue nel caso in cui dovessimo ferirci o essere feriti. Tutto questo avviene in maniera preventiva, anche se poi non riportiamo ferite di alcun tipo.

Nel momento in cui ci troviamo in una condizione di stress, il nostro organismo (intelligentemente) blocca temporaneamente tutti i sistemi che in quel momento non sono necessari per la sopravvivenza. Il processo digestivo viene rallentato per permettere al sangue di dirigersi più massicciamente verso i muscoli. Anche il sistema immunitario viene temporaneamente disattivato perché il nostro corpo sarà impegnato nel fronteggiare una minaccia imminente, quindi non ci sono sufficienti energie per affrontare le malattie. Infine anche il nostro sistema riproduttivo viene temporaneamente spento perché di fronte ad una minaccia la priorità non è certo l’accoppiamento.

Quando siamo sotto stress cambiano anche il nostro respiro e la nostra traspirazione. Da lento, profondo e rilassato può diventare veloce, affannato e superficiale, portando a volte anche all’iperventilazione. Sotto stress inoltre iniziamo a sudare più del normale, una misura di sicurezza messa in atto dal nostro corpo per evitare il surriscaldamento. Sudando il nostro corpo si mantiene fresco ed in questo modo evita che possano esserci dei danni agli organi interni a causa dell’aumento di temperatura.

 

Sing: la musica che unisce

La musica va oltre i confini imposti dall’uomo, oltre le differenze etniche e culturali, la musica ha l’incredibile potere di unire i cuori e le menti delle persone. Esistono tantissimi film che celebrano questo straordinario potere della musica e recentemente è uscito un film adatto a tutti, bambini compresi. Si tratta infatti di un film d’animazione del 2016 il cui titolo è ‘Sing’, semplice ma d’effetto. I protagonisti non hanno assolutamente nulla in comune, a partire dal loro aspetto. Sono tutti animali diversi fra loro perché troviamo koala, maiali, un’elefantessa, un gorilla, degli istrici e chi più ne ha più ne metta. Le differenze sono relative anche allo stile di vita: c’è chi studia, chi fa la casalinga, chi ha un gruppo rock e chi è figlio del capo di una banda di criminali.

 

Sing
Alcuni protagonisti del film ‘Sing’.

 

Tutti così diversi, ma tutti con un filo conduttore che è la musica. Decidono di partecipare ad una gara di canto più per il premio in denaro che per la gioia di cantare. Ben presto però dovranno ricredersi perché non solo scopriranno di avere un vero talento per il canto, ma lotteranno con tutte le forze per cercare di salvare quel che resta dell’ormai distrutto teatro. Alla fine scopriranno ciò che li aveva uniti fin dall’inizio, ma che a causa del premio in denaro avevano dimenticato: la musica.

 

Martina Morello

 

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