L’esigenza della comunicazione sessuale. Martin Heidegger ci spiega l’apertura nel linguaggio

Uno studio psicologico conferma Heidegger: parlare apre alla relazionalità, anche nella coppia.

Una coppia che non riesce a comunicare

La comunicazione come particolare del linguaggio è sempre stata oggetto della teorizzazione dei filosofi. Dalla Grecia arcaica ci sono pervenuti frammenti di Eraclito o Democrito che si interrogano sulla funzione del linguaggio, il primo con grande fiducia rispetto a ciò che non può considerarsi solo uno strumento, mentre il secondo ritiene importante solo l’aspetto tecnico del linguaggio. La ripresa della grecità porta Martin Heidegger ad interrogarsi sui temi teoretici per eccellenza che proprio dai pensatori delle origini prendono il loro fondamento sistematico: verità, tempo, linguaggio ed essere. Tematiche interconnesse che manifestano la loro presenza all’interno del Linguaggio.

L’apertura nel linguaggio

Martin Heidegger (1889-1976)

L’uomo in quanto essere-nel-mondo è sempre gettato all’interno di relazioni coi propri simili; queste relazioni accadono nel linguaggio, la comunicazione ne è un esempio. Nell’opera più famosa del filosofo tedesco, Sein und Zeit, all’interno del §33 la comunicazione è definita come “un far vedere insieme ciò che è dimostrato nella maniera del determinare. […] tale essere-a esso va tenuto fermo come essere-nel-mondo e cioè in quel mondo, a partire dal quale si incontra il di-mostrato”. La comunicazione porta dunque fuori i nostri pensieri, che diventano comunicati, e ci porta all’interno della relazionalità. Il linguaggio apre e disvela un mondo; in esso accade tutto ciò che è, ed è per questo che lo stesso Heidegger nella Lettera sull’umanismo del 1946 definisca il linguaggio come “casa dell’essere”, sottolineando l’importanza e la necessità di esso non solo nel suo pensare filosofico ma soprattutto nella realtà pratica di ogni giorno.

La comunicazione e il linguaggio sono il fondamento della psicoanalisi freudiana, senza il quale essa non esisterebbe. Freud e l’allievo Lacan compresero la funzione chiarificatrice del linguaggio. Uno studio del 2019 effettuato da Mallory e colleghi su un campione di oltre dodicimila partecipanti dimostra come la comunicazione sessuale determini una soddisfazione sessuale più alta. Come già scritto da Heidegger, il linguaggio e di converso anche la comunicazione, ‘apre’ a un universo di significati, i quali poi necessitano dell’interpretazione del partner. Comunicare i propri istinti, desideri, appetiti sessuali a chi condivide il nostro letto porta senz’altro a dei benefici; addirittura secondo questo studio, la comunicazione sessuale porterebbe a uno stato protettivo rispetto a disfunzioni sessuali future. Questo studio confermerebbe quindi anche la teoria del filosofo francese Merleau-Ponty che connette strettamente la funzione linguistica al corpo che non possediamo ma che siamo.

Francesco Azzara

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