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Esegesi del tradimento: l’avventura fatale di Francesca da Rimini e Madame Bovary

Perché tradiamo? Quando parliamo di “infedeltà” a cosa ci riferiamo di preciso? È un incontro occasionale, una storia d’amore, sesso a pagamento, una chat di incontri? Perché pensiamo che gli uomini tradiscano per noia e paura dell’intimità, e che le donne tradiscano per solitudine e desiderio d’intimità?

 

Le relazioni ai nostri giorni

Un tempo monogamia significava una persona per la vita. Oggi, monogamia significa una persona per volta. Dire che ai nostri giorni si è più propensi al tradimento sarebbe banale: l’adulterio nasce assieme al matrimonio. La differenza principale tra ieri ed oggi è che un tempo, a causa dei matrimoni di convenienza, si ricorreva all’adulterio come spazio in cui cercare il vero amore. Oggi cerchiamo l’amore nel matrimonio, e l’adulterio lo distrugge. Ma è giusto dire così? Un’avventura significa sempre la fine di un rapporto?

A detta della psicoterapeuta belga Esther Perel, che ha dedicato tutti i suoi studi alle interazioni sentimentali, le avventure hanno poco a che fare con il sesso e molto di più con il desiderio: desiderio di attenzione, desiderio di sentirsi speciali, desiderio di sentirsi importanti. L’incompletezza e l’ambiguità dunque ci fanno volere quello che non possiamo avere.

L’adulterio in letteratura

Probabilmente se vi chiedessero di fare un esempio di traditrice vi verrebbe in mente lei: Francesca da Rimini. Detta anche Francesca da Polenta, è certamente uno dei personaggi più famosi e controversi della Divina Commedia. Nei corsi e ricorsi della critica letteraria, è condannata, poi assolta e addirittura ammirata e idolatrata, per divenire in seguito, nuovamente, l’archetipo della lussuria e, in una circolarità fatale, conquistare la fama di una peccaminosa “divoratrice di uomini”.

Francesca rappresenta l’ antiBeatrice, donna il cui unico peccato che le si può recriminare non è la depravazione, ma la debolezza della volontà, la resa ai piaceri carnali.

Francesca è una figura di nobile lettrice di corte, avida consumatrice dei testi della letteratura amorosa e romanzesca del Medioevo “cortese”. Sarà proprio uno di questi libri, definito da lei stessa “galeotto”, ad aprirle la strada di quell’amore rovinoso e folle che ha condotto lei e Paolo, suo cognato, alla morte da parte del marito Gianciotto.

Ma Francesca non è l’unica figura letteraria succube del fascino della letteratura amorosa, che condiziona le menti al tal punto da influire sulla vita stessa dei lettori. Altra celebre vittima causata dall’infelicità della propria vita, provocata dall’invidia per quella perfetta dei romanzi amorosi è Emma Bovary, che alla fine del capolavoro di Flaubert si suicida tragicamente. Emma sogna di consacrarsi all’agio, alla passione ed all’alta società. Proprio il contrasto fra siffatti ideali romantici, maturati attraverso le letture dell’adolescenza, e le realtà asfissiante del suo paese costituiscono il fattore che indurrà Emma a tradire il marito con ben due uomini, nonché a contrarre quella mole insormontabile di debiti che alla fine causerà il suicidio della donna. Emma è una donna sognatrice i cui desideri non possono venire soddisfatti da un uomo semplice come Charles, suo marito. E così come Emma trova conforto nei suoi amanti, Francesca sognando i baci di Lancillotto si consola con quelli di Paolo.

È alla loro figura ambigua che questi due personaggi devono la loro fama: eroine romantiche o soltanto adultere? Se da un lato è vero che entrambe hanno tradito il proprio marito, perché cercavano l’amor cortese, è altrettanto vero che sono donne dotate di un grande spessore psicologico, che nel caso di Emma si sgretola quando anche il suo secondo amante l’abbandona portandola al suicidio; mentre Francesca muore per mano del marito. Francesca ed Emma posseggono entrambe un lato negativo, ma considerando ambo i lati della medaglia ci fa più comodo guardarle dal punto di vista di eroine, che hanno combattuto per coronare il loro desiderio, martiri di una passione carnale, e che hanno perso la loro vita per il vero amore.

La prima copia di “Madame Bovary” di Flaubert

 

Il dilemma fra amore e desiderio non si piega a risposte semplici: bianco e nero, buono e cattivo, vittima e carnefice. Il tradimento in una relazione si manifesta sotto molti aspetti. Ci sono molti modi in cui tradiamo il nostro partner: con la trascuratezza, con l’indifferenza, con il disprezzo,  con la violenza. Il tradimento sessuale è solo l’arma meno letale a nostra disposizione per ferirlo.

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Sara Paolella

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