Al Festival di Sanremo Virginia Raffaele, attrice, comica ed imitatrice, si è esibita in una performance eccezionale a livello tecnico, imitando un vecchio grammofono mal funzionante. La presunta invocazione a Satana dell’attrice consisterebbe nel suo aver ripetuto qualche volta la parola “Satana” proprio nel momento in cui imitava la rottura del dispositivo. Più che una celebrazione del maligno, sembra una derisione delle più strampalate teorie sataniste. Ebbene mentre nessuno aveva notato nulla di strano, un esorcista si risente e polemizza con la Raffaele. Salvini decide di rilanciare la polemica con un post su Facebook. Poco dopo, con un tempismo tragicomico, spunta sul sito del Miur un corso formativo offerto ai docenti su “Esorcismo e preghiera di liberazione”. In seguito al polverone mediatico che si è sollevato il Ministero dell’Istruzione ha ammesso la gaffe, provvedendo a rimuovere il corso. Piuttosto che di una ricerca di esorcisti, si può parlare di una scarsa attenzione ai corsi offerti. Ai docenti servono mezzi per migliorare e aggiornare i metodi di insegnamento ed al Miur evidentemente servono migliori criteri di selezione delle offerte formative per gli insegnanti. Gli esorcismi lasciamoli ai film o ai percorsi spirituali.

Il post di Matteo Salvini sull’esibizione di Virginia Raffaele

Il post di Salvini, nel dettaglio

“Non bisogna sottovalutare il problema delle sette sataniche e serve affidarsi agli esperti che ci aiutano a combatterlo.” Per carità, nessuno sottovaluta nulla. Ci auguriamo che gli esperti a cui affidarsi di cui parla il Ministro siano forze dell’ordine in caso di sette criminali o psichiatri qualora si tratti di “possessioni demoniache”. In caso contrario avere una autorità nazionale di pubblica sicurezza che si affida agli esorcisti sarebbe un bel salto all’indietro di secoli – chiamate l’Inquisizione e andiamo a cacciar le streghe! Il post continua: “È un fenomeno preoccupante” Ineccepibile, sicuramente queste sono situazioni drammatiche. Infatti gli “indemoniati” non sono altro che vittime di malattie psichiche. Questi individui affetti da schizofrenia, disturbi dissociativi, isteria, lo Stato deve trattarli innanzitutto attraverso cure mediche. Poi, nel caso, sarà uno psichiatra a valutare danni e benefici di un trattamento spirituale. Deve esser chiaro che questi sono esseri umani bisognosi di cure. Persone con sentimenti e dignità, non figli del demonio.

Dal trailer di “L’esorcismo di Hannah Grace”

La non paranormalità degli esorcismi

Ogni religione ha le sue forme di demoni e possessioni, non soltanto nella Bibbia si parla di liberazioni dal maligno. Ciò accade in maniera più o meno simile in moltissime culture e tradizioni: Ebraismo, Islam ed anche tutte le culture sciamaniche hanno le loro forme di esorcismo. Ciascuna di queste ha inoltre diversi metodi di trattamento e guarigione. I cosiddetti indemoniati sono soggetti con problemi psichici, personalità multiple, i quali si convincono di ospitare un demone e interpretano il ruolo che più si confà alla propria cultura. Interessante notare che i casi di possessione sono aumentati esponenzialmente a partire dalla pubblicazione del film “L’esorcista”. Non esiste alcuna prova di fenomeni paranormali che possano distinguere tra possessione e malattie psichiche, soltanto racconti. Non nego che l’esorcismo – quando consigliato da medici – possa avere un valore spirituale per il paziente e gli consenta di individuare un nemico da combattere senza colpevolizzare sé stesso. In tal senso attraverso effetto placebo e suggestione si può potenzialmente migliorare la condizione di chi si sottopone al trattamento.

Baruch Spinoza

Spinoza e il paranormale come ignoranza

Il filosofo razionalista Baruch Spinoza suggeriva un’interpretazione razionale della Bibbia, che egli considerava valida come guida morale per gli uomini, non come scienza. In tal senso i demoni che Gesù scaccia nei Vangeli potrebbero essere considerati come cattivi sentimenti. L’uomo deve essere amorevole e non cedere alla tentazione di compiere atti malvagi e immorali, questo è il demonio di cui bisogna preoccuparsi, ed è già dentro di noi. Spinoza dimostra con procedimenti logici l’inesistenza del demonio ed infine lo definisce come un pretesto che Gesù e i profeti hanno utilizzato per rendere comprensibili i propri insegnamenti al popolo. Il filosofo olandese ritiene che l’uomo si appelli ai miracoli e – diremmo noi – al paranormale per mascherare la sua ignoranza. Non è forse vero che in passato i malati di epilessia, sindrome di Tourette e simili fossero ritenuti indemoniati e posseduti? Persino i mancini erano ritenuti deviati.

Se ripeti tre volte l’Ave Maria al contrario, davanti allo specchio, a mezzanotte, con una collana di zenzero al collo… Non succede assolutamente nulla.

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