Passare gli esami con le tecniche mnemoniche: Cicerone ci insegna a ricordare

Stanchi di passare settimane a studiare e a non ricordare nulla? Ricordare, persone e date senza sbagliare non è mai stato così facile.

Mai sentito parlare di persone con la memoria strabiliante? Sicuramente la componente naturale e genetica non scherza, ma anche le strategie visive e verbali possono venire incontro a studenti disperati e smemorati cronici. Grazie a Cicerone possiamo vantare metodi e trucchi particolari ed efficaci.

Un’eredità antica

Aristotele e Platone parlavano nell’Antica Grecia dell’importanza della memoria, fondamentale per vivere il presente, indispensabile per capire passato e futuro. Fu nell’epoca romana che sommi personaggi decisero di rendere pratiche, le teorie della memoria. Il primo fra tutti è Cicerone che nel De Oratore descrive e spiega il metodo dei loci e come lui stesso lo utilizzasse. Nel Rinascimento la mnemotecnica tocca l’apice con Pico Della Mirandola e Erasmo da Rotterdam capaci di imprese quasi impossibili. Si dice di Della Mirandola che potesse recitare l’intera Divina Commedia al contrario. In questi anni si realizzerà anche il teatro della memoria, un luogo fisico in cui rappresentare attraverso simboli e associazioni mnemoniche tutto il sapere umano del tempo. Giordano Bruno  finiva sul rogo proprio per le accuse di stregoneria che gli vengono rivolte a seguito delle sue enormi capacità mnemoniche. E come non citare Leibniz e le tecniche di memoria nel mondo scientifico come la conversione fonetica dei numeri. 

Il metodo dei loci

Non c’è nulla di più facile che rievocare un’immagine di un luogo familiare nella nostra mente: il bagno di casa, l’ingresso della scuola, la camera da letto sono ottimi esempi. Andiamo dritti al punto. Come posso ricordare parole o nozioni partendo da una stanza? Il primo passo è individuare nella stanza un numero di posizioni salienti pari alle informazioni da ricordare. Il passo successivo è il più complesso, ma anche il più importante. In ogni luogo individuato si deve immaginare l’informazione, meglio se concreta. Un esempio? Subito a destra sull’asciugamano del mio bagno c’è il mio primo impegno di oggi, un carrello della spesa, e a seguire nel lavandino una lettera da consegnare. Dopo un po’ di pratica immaginativa sicuramente i risultati positivi non si faranno attendere oltre. 

Altre tecniche di memoria visiva

Ricordare parole chiave non è mai stato così semplice se non con il metodo delle parole appiglio. Per prima cosa si deve assegnare ad ogni numero una parola appiglio con cui fa rima: ad esempio uno-pruno, due-bue, tre-re. Nel secondo step entra in gioco l’immaginazione: si associa il concetto da memorizzare alla parola appiglio. Quante volte andiamo a feste piene di persone e a fine serata non ricordiamo nemmeno un nome? Con il metodo dei nomi è quasi impossibile dimenticarli. Bisogna ricordare una caratteristica saliente del volto della persona ad esempio dei baffi e associarla al nome o al cognome: il signor Rossi può essere associato a dei baffi di quel colore. 

Mnemotecniche verbali

Le mnemotecniche verbali sono più complesse e necessitano di più pratica, ma sono ottime per memorizzare date di avvenimenti storici e concetti impossibili da immaginare. Il primo metodo riguarda le date: bisogna associare ogni cifra ad una consonante e poi comporre una parola con le lettere corrispondenti. La parola-data inserita in una frase contestualizzata aiuterà a ricordare senz’altro il momento dell’avvenimento. Il metodo delle storie è altrettanto complesso, prevede la creazione di una storia con tutti i concetti salienti da ricordare al suo interno. L’aspetto negativo è purtroppo il ricordo dei concetti necessariamente nell’ordine di memorizzazione.

Ma quindi come supero l’esame?

Innanzitutto si tratta scegliere tra uno studio strategico o profondo, accantonando l’idea di uno studio superficiale che sicuramente non aiuta. Lo studio strategico prevede di adottare tecniche per superare l’esame senza badare all’apprendimento a lungo termine. Lo studio profondo, invece, si concentra concetto per concetto prevedendo anche approfondimenti. La tecnica più efficace per imparare in fretta e ricordare è l’SQ3R. S sta per passare in rassegna il materiale velocemente per inquadrare l’argomento. Q sta per questions, porsi delle domande salienti per ogni paragrafo o sotto paragrafo. R sta per read, leggere attentamente e ipotizzare la risposta alle domande. R sta per ripetere i concetti principali e scendere nel particolare. R sta per revisionare tutto un ultima volta.

Ora non rimane che aprire il libro e studiare.

Francesca Morelli

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