Euripide e Cammariere immortalano la propria fedeltà in tragedia e in musica

La storia di Alcesti e la canzone di Sergio Cammariere messe a confronto. Due splendide dichiarazioni d’amore.

“Tutto quello che un uomo” è uno dei singoli più famosi di Sergio Cammariere, vincitore del premio della Critica dell’edizione 2003 di Sanremo.  Ascoltandolo, si percepisce un’atmosfera soffusa, un po’ melanconica e la dolce voce di questo bravo cantautore italiano.

IL TESTO DEL SINGOLO

Dalle parole del testo si comprende chiaramente che si tratta di una dedica alla donna da lui amata, a cui è fortemente legato. Inoltre, si percepisce anche una forte somiglianza con il passo della morte di Alcesti, protagonista dell’omonima tragedia, composta dal tragediografo Euripide.

LA STORIA DI ALCESTI

“Alcesti” è una delle più conosciute tragedie euripidee, composta all’inizio della sua carriera. La storia è incentrata sulla figura di questa coraggiosa donna che decide di morire al posto di suo marito Admeto. Questi, infatti, è destinato ad una morte prematura, però, grazie ad un dono di Apollo, ha la possibilità di salvarsi se qualcuno è disposto a donare la vita al posto suo. I genitori, pur essendo anziani, si rifiutano di compiere un tale gesto e l’unica che si sacrifica per il suo bene è appunto la fedele moglie Alcesti.

Alcesti morente

“ALCESTI” E “TUTTO QUELLO CHE UN UOMO” A CONFRONTO

All’interno della tragedia ci sono alcuni versi, nello specifico dal 328 al 368, in cui Admeto fa una sorta di dichiarazione d’amore alla moglie, che sta per morire, particolarmente suggestiva e toccante, oltre che molto vicina al testo di Cammariere.

Nella prima parte della canzone si legge: Se non fosse per te, cosa avrebbe un senso?. Poco oltre, invece: “Perché senza te io non vivo”.  Queste parole richiamano quelle del passo euripideo in cui  Admeto dice ad Alcesti di averlo salvato. Come la donna dell’io lirico della canzone, che viene paragonata a una regina, anche lei, infatti, è di nobili natali. Sia lei che Alcesti, inoltre, sono tutto ciò che un uomo può sognare.

Una delle parti più emozionanti della canzone è quella in cui Cammariere si rivolge alla sua amata, dichiarandole che non la lascerà fino a quando vivrà. Anche il fedele Admeto dice alla sua sposa che rimarrà l’unica donna della sua vita, per il resto dei suoi giorni e nessuna prenderà il suo posto. La morte di Alcesti, per di più, gli ha tolto il piacere di vivere, mentre la donna della canzone toglie il respiro al proprio uomo, se va via.

Tuttavia, sebbene Admeto non si sia comportato eroicamente, preferendo salvare la propria vita al costo di quella di Alcesti, le rivela che, se solo potesse, la salverebbe dall’Ade. Si tratta di un’impresa titanica, non molto distante da quella di Cammariere, disposto ad attraversare un oceano per un cuore di donna.

Elisabetta Di Terlizzi 

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