Il narcisismo patologico: da Games of Thrones a The Young Pope

Al mondo ci sono poche cose più nocive di un narcisista patologico, se non fosse che spesso, molto spesso, il narcisista è una persona affascinante, suadente, seducente.

Il narcisista davanti lo specchio non può che vedere un se stesso migliore e invincibile.

Fantasie di successo illimitato, potere, bellezza, costante bisogno di ammirazione rendono i narcisisti patologici oltre che poco simpatici anche approfittatori. Tutto gli è dovuto e la loro invidia fa percepire il mondo sotto una luce velata. Desiderano ricevere più di quel che danno e spesso cercano dei rapporti in cui l’equilibrio di potere sia sbilanciato a loro vantaggio. Per quanto sembri strano, la loro condizione li fa soffrire perché incapaci di sentirsi parte del mondo.

Dal cinema alla letteratura

Sherlock Holmes, affascinante, seducente e per nulla empatico, è perfettamente in grado di capire che cosa provano gli altri, capacità che sfrutta per prevedere quello che sta per accadere, ma non se ne cura minimamente. Direttamente da Games of Thrones, Cersei Lannister sembra il ritratto della regina cattiva delle fiabe che non riesce a capire che le persone non sono marionette al suo servizio e la sua crudeltà è rivolta anche a chi ama. Downton Abbey ci regala una Lady Mary splendida e aristocratica, convinta della sua supremazia sul mondo, tutto le è dovuto e si aspetta estrema venerazione. La tv non è l’unica a far propri i temi delle patologie. Dai tempi passati il mito di Narciso e dell’uomo divenuto fiore non fa che spopolare in letteratura. Un dandy narcisista e pieno di sé quale è Dorian Grey non poteva arrivare ad altro se non a far invecchiare e distruggere un quadro al posto di se stesso. Un Casanova invecchiato di Schnitzler che continua a curare in modo ossessivo il suo aspetto e il suo vestiario riceverà la peggiore delle ferite narcisistiche: il rifiuto amoroso di una giovane.

La potenza di una combattente spietata, l’odio verso chi ama. (Wired.it)

Profilo di un narcisista patologico

Il mancato interesse per il mondo e le persone, l’egocentrismo smisurato e la necessità di ricevere riconoscimenti rendono un narcisista riconoscibile. Inserito tra i disturbi di personalità, il narcisismo ha due sottotipi. Sottotipo grandioso: genera sentimenti di superiorità e disprezzo per gli altri e si manifesta con un comportamento arrogante e incurante degli altri. Sottotipo fragile: dominano i sentimenti di vergogna e senso di umiliazione, estrema vigilanza sul giudizio degli altri e ritiro da ogni situazione che possa portare a un giudizio negativo. Almeno cinque tra le caratteristiche di seguito rendono un narcisista patologico: grandiosa importanza personale, fantasie di successo illimitato, bellezza o amore idilliaco, pensiero di essere unico, straordinario ed eccezionale, desiderio di essere ammirati sempre, diritto a tutto, comportamento interpersonale oppressivo e mancanza di empatia.

Tra cause e rimedi: hanno bisogno di aiuto anche loro

Fattori ambientali ed ereditari sono tra le maggiori cause della patologia. Un ambiente famigliare che non sa insegnare al bambino a regolare le sue emozioni, autostima e desideri porta l’individuo a credere di poter fare a meno degli altri e contare solo su se stesso. Chi soffre di narcisismo patologico tende ad essere attratto da persone di classe sociale elevata con desiderio di ammirazione e instaura relazioni affettive di breve durata, perché sempre alla ricerca di qualcosa di meglio. La migliore cura per questa patologia è la psicoterapia individuale, in particolare a terapia psicoanalitica e la psicoterapia cognitivo comportamentale che si occupi di pari passo anche della depressione e ansia derivanti dal disturbo. Si possono usare anche terapie familiari, di gruppo o di coppia.

“Voi volete guardarmi in faccia? Dovete passare da Dio prima. Io non vi aiuterò, non vi indicherò nessuna strada, cercatela voi, trovatela e quando avrete trovato Dio, forse vedrete anche me. Non so se lo meritate…non so se siete degni di me“.

I narcisisti amano le serie tv?

Guardiamo serie tv per vivere le emozioni dei personaggi, per riviverci e vederci capiti. I narcisisti non hanno bisogno di questo. La loro gioia più grande è quella di vedere le loro qualità esaltate sul grande schermo per accrescere ulteriormente il loro ego. In White Collar abbiamo la bellezza di un semi-dio e l’astuzia di una volpe: Neal Caffrey riesce sempre bene in quello che fa, che sia rubare o aiutare la polizia. Capacità persuasive e deduttive esaltate senza eguali quelle di Patrick di The Mentalist, la sua genialità zittisce tutto il distretto di polizia. Oltre alle vicende poliziesche non mancano i personaggi che sfidano e sminuiscono la figura dello stesso Dio. Dr House sfida continuamente la sorte, Dio e le conoscenze della medicina tradizionale non sbagliando mai una diagnosi. La sua superiorità alla religione stessa è paragonabile solo al saccente Papa Pio XIII di The Young Pope. 

Finché parliamo di narcisismi televisivi tutto è lecito, ma nella vita reale è bene guardarsi dalle persone che non mancheranno di farci soffrire. Manipolatori che sfruttano l’amore altrui per accrescere l’immagine di se stessi deteriorata dalla scarsa autostima sono soggetti da evitare.

Francesca Morelli

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