Dipinti che diventano cartoni animati: dalle tele di Franz Marc ai capolavori Walt Disney

( Gatto su cuscino giallo)

I capolavori Walt Disney conservano memorie profonde. I familiari soggetti della grande compagnia americana nascono da esperienze artistiche tradizionali come la pittura. Franz Marc, il pittore degli animali, travolse nell’entusiasmo dei suoi dipinti le creative menti americane, le quali partorirono ben presto elementi della nostra contemporaneità.

  (The red deer, 1912, Franz Marc)

Si dovrebbe accantonare la riduttiva abitudine di giudicare non artistico tutto ciò che non è protetto da una preziosa teca museale. Arte è pensiero!

Finché l’uomo si circonderà dei frutti del suo intelletto, non potrà che inciampare in esempi unici di creatività e fantasia, in arte appunto.
I vestiti che indossiamo, i cellulari che utilizziamo, le riviste, i giornali, le pubblicità! Sono forme che qualcuno ha estrinsecato dalla propria immaginazione rendendole realtà per ognuno di noi.
La nostra contemporaneità deriva da idee che hanno rimpallato, di mente in mente, attraverso i secoli, assumendo forme congrue alle esigenze del momento. Così, un elemento comune come il colore, ha saputo compiere una straordinaria metamorfosi, dai dipinti alle caotiche luci della televisione.

La stagione delle Avanguardie

Un grande sognatore del Novecento, Walt Disney, ha avuto la determinazione di realizzare cortometraggi di buffi e inventati soggetti ‘tipo’. Quegli stessi personaggi avrebbero cambiato la storia della filmografia mondiale, diventando, per adulti e bambini delle generazioni successive, pietre miliari, nostalgici ricordi d’infanzia.
Ma da dove prese ispirazione la Walt Disney Company?
Il cartone animato, con i suoi colori sgargianti ed elementi caricaturali, deriva da una lunga tradizione dell’arte che ha avuto il suo culmine nell’Europa della ‘Belle époque’.
L’Europa viveva, già nei primi anni del ‘900, la feconda stagione delle ‘Avanguardie storiche’; movimenti artistici la cui parola d’ordine era ‘libertà’.
Il pittore si esprimeva secondo il proprio ‘io’, abbandonando i rigidi comparti dell’accademismo, creando opere che rispecchiassero la sua essenza umana; Henri Matisse, Pablo Picasso, Umberto Boccioni e Salvador Dalì sono solo i più famosi tra i tanti.

Franz Marc: il pittore degli animali

Nell’avanguardia del Cavaliere Azzurro si distingue un pittore, il cui estro non si riconosce soltanto nella tecnica, ma anche nei soggetti scelti: gli animali.
Franz Marc, gergalmente ricordato come ‘il pittore degli animali’, trascorse i suoi anni di carriera a ritrarre cani, gatti, cavalli, daini, tori e mucche.
Affascinato dalle loro forme e dai loro movimenti istintivi, Marc riporta su tela i suoi soggetti in posizioni naturali; gatti che si leccano la zampa, cavalli al trotto, cani acciambellati su tappeti.
Contribuisce alla riuscita del dipinto la tecnica pittorica impiegata: se Marc ama i suoi soggetti, il suo scopo è trasmettercene l’energia, lo stupore che lo avvolge nel contemplarli; ecco spiegata la luminosità del colore. Il pittore ci trasporta nella sua testa, laddove il mondo animale non ha soltanto valenza in quanto tale, ma è fonte inesauribile d’ispirazione e meraviglia, tutto s’accende, si colora anche più di com’è nella realtà.
Così da un comune cavallo sboccia una ben più armoniosa figura, si riconosce ancora l’animale, ma è investito dalla luce della fantasia del pittore.

Dagli animali su tela ai cartoni della Disney

Le coraggiose esperienze delle Avanguardie storiche tracimarono ben presto nei salotti e nelle accademie del nuovo mondo. L’annichilimento totale delle due guerre mondiali annerì l’Europa e così la sua arte, la quale si sottoponeva sempre più al controllo dei regimi totalitari che andavano affermandosi.
Negli Stati Uniti si fece tesoro dell’eredità d’oltreoceano e gli artisti caldeggiarono nuove soluzioni d’arte che rispecchiassero le esigenze americane. Il binomio memoria-innovazione produsse un fecondo clima di riscatto alla morte artistica europea. Da questo vitale entusiasmo nacquero i primi cartoni animati prodotti da Walt Disney;
nel 1941 nasceva ‘Dumbo’, l’anno successivo ‘Bambi’, nel 1955 ‘Lilli e il vagabondo’, nel 1961 ‘La carica dei cento e uno’.
La passione per gli animali aveva lasciato la mente di Franz Marc, annidandosi in una nuova e feconda immaginazione, quella della Walt Disney production, che seppe utilizzare la vecchia pittura come punto di partenza per i propri progetti futuri. Così, nel manto aranciato degli animali del bosco (riferimento a ‘Bambi’) si riconosce l’impronta Marchiana, come anche nelle forme sinuose e leggere che il pittore impiegava per realizzare il profilo dei suoi animali. Il personaggio di ‘Duchessa’, negli ‘Aristogatti’ sembra citare il gatto bianco che spesso compare in Marc in molte posizioni diverse (vedi Gatto su cuscino giallo).
Anche gli elementi più triviali della contemporaneità hanno radici profonde;
Non è forse, il cartone animato, un dipinto dinamizzato?
                                                                                                                                                                          Leonardo Botticelli

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