Conservatorismo, chiusura in sé stessi, ostentazione di potere, di superbia, di sicurezza. E il tutto senza mostrare la benché minima traccia di serietà diplomatica e mediatica. Ma perché nell’Estremo Oriente, dal Giappone a Taiwan alla Thailandia, sono in molti, tra politici e arricchiti, a dire apertamente di vedere Donald Trump come una ispirazione?

Tra gaffe di varia natura, battute a sproposito, urla e schiamazzi spesso totalmente insensati, Donald Trump ha portato una vera e propria ventata di aria fresca nel mondo politico globale. Per questo, probabilmente, descriverlo richiede di seguire le sue stesse orme: partire in quarta, senza la benché minima introduzione, proseguendo un po’ a casaccio.

Dopo l’infanzia passata nel Queens e i problemi scolastici- spesso creatisi per il suo essere una testa calda già dai primi anni di vita-, Donald Trump pare aver avuto uno stato di epifania alla James Joyce in un punto imprecisato della sua vita. E tale epifania è riassumibile con un unico, ossessivo desiderio: essere conosciuto e ammirato dal mondo intero. Da qui in poi la storia è effettivamente conosciuta dall’intero pianeta: il successo in campo immobiliare, le comparsate televisive, le frasi ad effetto contro i cinesi e contro l’apparato genitale femminile. E poi il ruolo di presidente degli USA. Per intenderci, di colui che detiene nella propria casa una valigetta ricca di bottoni rossi e lampeggianti che sarebbe bene non premere mai.

Malgrado le tante aspre critiche che si possano muovere contro la figura di Trump, è però fuor di dubbio che il suo sia un talento quasi superumano. Ben pochi, infatti, sarebbero in grado di prefiggersi un obiettivo casuale e di raggiungerlo in così poco tempo. Una figura in particolare può giungere alla mente, in effetti, quando si parla del presidente USA: Zaphod Beeblebrox.

Profilo Psichiatrico

Secondo la Guida Galattica per Autostoppisti, il bipolarismo è una patologia consistente nel volere così bene a sé stessi da odiarsi contemporaneamente per il fatto che non ci si ama abbastanza. E questa già di partenza è un’ottima citazione che ci permette di capire perché Zaphod, personaggio schizofrenico, alcolizzato nonché Imperatore dell’Universo, sia straordinariamente simile a Donald Trump. Tra altre citazioni-chiave che possono darci più consapevolezza di tale analogia, resta celebre la frase pronunciata da Zaphod nella “Guida Galattica”:

<< Se c’è qualcosa di più importante del mio ego su questa nave, la voglio catturata e fucilata! >>

Un estremo senso di egocentrismo, accompagnato dalla costante ansia di aver bisogno sempre di qualcosa da fare, di conseguenza un personaggio che pone la noia e la sonnolenza come le torture più inquietanti e orribili dell’intera galassia (subito dopo il farsi divorare d una Megamignatta del protopianeta Arturo 12). Sono queste le qualità che popolano la “Guida Galattica” e che fanno detestare e al contempo adorare la caratterizzazione del personaggio di Zaphod. Un personaggio così potente da aver preso,  nel ventunesimo secolo,  le sembianze del presidente degli USA. E così ricco di qualità psicologiche da essere diventato fonte di ispirazione per i più grandi magnati dell’Estremo Oriente.

Questioni politiche

Sfogliando la “Guida Galattica per Autostoppisti” si avrà ben nota la descrizione cruciale per capire dove risiede il problema di personaggi come Zaphod e Trump:

Il maggior problema, ossia uno dei maggiori problemi (ce ne sono tanti) che l’idea di governo fa sorgere è questo: chi è giusto che governi? O meglio, chi è così bravo da indurre la gente a farsi governare da lui? A ben analizzare, si vedrà che:
a) chi più di ogni altra cosa desidera governare la gente è, proprio per questo motivo, il meno adatto a governarla;
b) di conseguenza, a chiunque riesca di farsi eleggere Presidente dovrebbe essere proibito di svolgere le funzioni proprie della sua carica, per cui:
c) la gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna.

Concentrandosi sulla proposizione a), è ben evidente quale rivoluzione abbia portato il presidente USA, non nell’intero Universo al pari di Zaphod, ma nel solo pianeta Terra (il che in ogni caso non resta certo cosa da poco). Con una faccia tosta e una ostentazione degna di un imperatore carolingio, Donald Trump ha sferrato lo schiaffo peggiore che un moderato o un democratico potesse mai aspettarsi: uno schiaffo guarnito dall’idea che qualcuno, per quanto folle e ignorante, possa guidare una tra le nazioni più potenti sul pianeta.

Visit by the Prime Minister of Japan.

Ed è proprio un simile pensiero che, oggi, porta Terry Gou, miliardario di Taiwan, a correre per la presidenza del suo paese, dichiarando di vedere Trump come forma assoluta di ispirazione. E che vede il Giappone di Shinzo Abe a seguire le orme del protezionismo e della chiusura usate dagli USA come motto durante questi ultimi anni. Quasi un ritorno di fiamma allo shogunato del Giappone feudale. E che vede il governo dell’India interrompere importanti traffici commerciali con la Cina, ormai vista come concorrente globale anziché come partner commerciale.

Si tratta, insomma, di manovre politico-economiche dettate dal pensiero fisso che Donald Trump ha sempre fatto quel che gli pare e piace senza doverne mai pagare le conseguenze. Ma in mezzo a un pensiero così radicale, è cosa buona e giusta rispolverare la “Guida Galattica” ancora una volta.

“La principale differenza tra una cosa che potrebbe rompersi e una cosa che non può in alcun modo rompersi è che quando una cosa che non può in alcun modo rompersi si rompe, di solito risulta impossibile da riparare”

Sostituendo la cosa che non può in alcun modo rompersi con una pace perpetua, scossa solo da lievi livelli di tensione, tra paesi dalla potenza distruttiva colossale, risulta chiaro come giocare col fuoco da parte di soggetti egocentrici e bipolari, fonte di ispirazione per molti altri soggetti egocentrici e bipolari, possa essere un rischio. Un rischio che, vista l’uscita di potenze come gli USA e la Russia dagli accordi contro la proliferazione delle armi atomiche, pare avvicinare sempre più l’orologio dell’Apocalisse verso la mezzanotte.

E con ciò non si vuole certo andare a parare sull’allarmismo più sfrenato. Come direbbe Zaphod, ciò potrebbe essere un buon consiglio per chi, al posto di chiudersi in sé stesso insultando i propri vicini, dovrebbe contare fino a 42 prima di prendere una decisione.

Meowlow

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