L’omosessualità ed il transgenderismo sono da sempre due temi molto delicati. Questo vale sia se si parla di famiglia o di ambiente privato, che di ‘suolo pubblico’. Siamo tutti testimoni dei cambiamenti nelle leggi di vari paesi, della conquista di nuovi diritti da parte della comunità LGBT ma anche delle numerose battaglie che essa sta ancora combattendo.

Ma siamo inoltre testimoni del mutamento della sua stessa immagine pubblica e mediale. Un tempo omosessuali o transgender erano a malapena accettati nel campo dei media. Figuriamoci renderli protagonisti. Fino agli anni ’60 vi era addirittura un codice, il codice Hays, che regolava la censura e proibiva la presenza esplicita o positiva della comunità omosessuale. Rappresentati negativamente, come pazzi, malati, assassini, anime tormentate che non potevano che avere una sorte tragica… Questa era l’immagine che il cinema, padre delle rappresentazioni attraverso uno schermo, dava dei membri della comunità LGBT.

Dickson Experimental Sound Film è il primo film con leggeri riferimenti omosessuali nella storia del cinema. In scena troviamo due uomini che ballano insieme un valzer accompagnati da un altro uomo che suona il violino

Ora, invece, le regole sono cambiate. Con il passare del tempo, oltre che essere sempre più accettati dalla società, sono sempre più parte del mondo del piccolo e grande schermo. Anzi, paradossalmente ora sono proprio questi due che spingono ad una maggiore inclusione. Se prima fingevano che non esistessero, ora il cinema e la tv hanno elevato queste figure anche a personaggi principali e/o ricorrenti per i propri show. Addirittura se ne servono come modello rassicurante, così da essere da esempio a chi vive la propria sessualità come un problema.

 

L’omosessualità in ‘Sex Education’

Questa missione di avvicinamento ed inclusione vede tra le sue file il colosso Netflix. Come si nota dal suo profilo instagram aziendale, la società americana fa molto leva sulla parità di diritti e l’accettazione delle minoranze. Essendo dunque un punto chiave del contratto con i propri dipendenti, non poteva che esserlo anche con il pubblico affezionato. Se si nota, infatti, sono numerose le serie tv di produzione Netflix con personaggi importanti omosessuali o transgender.

Un esempio è ‘Sex Education‘. Nella serie britannica, infatti, il migliore amico del protagonista è apertamente omosessuale. Eric Effiong è un ragazzo di colore proveniente da una famiglia fermamente religiosa e nella sua scuola sono solo lui ed un altro ragazzo ad aver fatto coming-out. In tutta la prima stagione della serie si vede Eric combattere contro i pregiudizi dei propri compagni e le aspettative del padre, che fatica ad accettarlo per quello che realmente è. Viene anche preso di mira quotidianamente da un bullo della scuola. Nonostante questo, però, Eric non si lascia abbattere e continua ad essere quello che si sente di essere. Non si nasconde, ma cammina a testa alta senza vergogna.

Eric in una scena di ‘Sex Education’ mentre parla con il padre, sottolineando il suo diritto ad essere se stesso. In italiano dice ‘Guarda, soffrirò ugualmente. Non è meglio essere quello che sono?’

Eric viene innalzato a modello per tutti coloro che si sentono diversi o temono il giudizio degli altri. Il personaggio vuole essere un esempio da seguire. Esso rappresenta le paure di chi vive la sua stessa situazione, e mostra come sconfiggerle, in modo da poter totalmente abbracciare senza timori la propria natura.

 

‘Le Terrificanti Avventure di Sabrina’ ed i transgender

Un’altra serie Neflix che tratta di questi temi delicati è ‘Le Terrificanti Avventure di Sabrina‘. Lo show è il secondo che racconta le avventure della giovane strega Sabrina. Se il più vecchio ‘Sabrina, vita da strega’ aveva tonalità più teen, quello uscito nel 2018 sulla piattaforma americana ha invece toni più dark, sulla scia del fumetto omonimo su cui si basa.

La protagonista, come suggerisce il titolo, è Sabrina Spellman, giovane mezza strega che deve scegliere se abbandonarsi al lato oscuro o invece abbracciare la luce. Come sue amiche mortali troviamo Rosalind e Susie. Per il nostro discorso particolarmente importante è Susie. Nella seconda parte della stagione il personaggio, già con tendenze mascoline ed implicitamente desideroso di cambiare sesso, subisce uno sviluppo ed inizia a farsi chiamare definitivamente Theo.

Susie/Theo in una scena della serie, dove per la prima volta usa lo spogliatoio maschile

Anche lui come Eric di ‘Sex Education’ è bersaglio dei bulli della sua scuola e delle ingiustizie che vedono come fautore principale, nella prima parte, il preside. Ma ancora, come il suo collega inglese, Susie/Theo non si fa intimidire ma affronta i suoi aguzzini a testa alta, esponendosi al posto che nascondersi. Anch’esso vuole essere secondo Netflix un modello da seguire questa volta per un’altra fetta di popolazione che trova molte ostilità da parte della società.

‘Le Terrificanti Avventure di Sabrina’ è in generale una serie che promuove certi ideali, come la parità di genere ed il girl power, vedendo forti protagoniste femminili. E tra questi compare dunque anche il delicato tema del transgenderismo, affrontato anche in modo da educare i ragazzi spettatori all’inclusione e all’inutilità e bassezza del bullismo.

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