Delitto come affermazione o fallimento dell’oltreuomo? Hitchcock ci dimostra perchè ne è la sconfitta

L’oltreuomo è un concetto elaborato da Nietzsche e sta a rappresentare il culmine della sua filosofia. L’oltreuomo è questo uomo nuovo e libero. Questo concetto ha influenzato in modo decisivo l’immagine dell’uomo nel ‘900.

Il nodo alla gola è un film del 1948 diretto e prodotto da Alfred Hitchcock. Due coinquilini newyorkesi, Brandon Shaw e Phillip Morgan, un pomeriggio strangolano un loro ex compagno di università (David Kentley). Il movente non è definito: i due compiono il gesto solo per il gusto di uccidere. Dopo aver occultato il cadavere in una cassapanca in salotto, i due attendono ospiti, e tra gli invitati sono prenti anche la fidanzata e i genitori del giovane ucciso. Orgogliosi dell’atto compiuto, il loro obiettivo è sfoggiare la riuscita del “delitto perfetto”. Non hanno però fatto i conti con l’intelligenza di uno degli invitati: il loro ex professore Rupert Cadell, accanito sostenitore delle teorie di Nietzsche, inizierà presto a sospettare qualcosa.

L’oltreuomo in Nietzsche

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Nietzsche

Il concetto di Ubermensch, ossia Oltreuomo, costituisce uno dei capisaldi del pensiero di Nietzsche. Con tale denominazione, il filosofo indica l’esistenza di un soggetto che riuscirà a trascendere l’illusione della realtà per incontrare realmente se stesso, per divenire ciò che è, riuscendo a spingersi “al di là del bene e del male” ed esprimere al massimo la propria “volontà di potenza”. Questo spirito libero, riuscirà a rigettare qualsiasi principio morale e ad oltrepassare i confini che caratterizzano l’umano, troppo umano, così da ergersi al di sopra degli altri uomini e proclamarsi superiore.

Nietzsche critica profondamente qualsiasi affermazione sia stata considerata una verità, e vuole comprendere l’evoluzione del pensiero e le sue cause. Egli si propone di fare ciò demolendo le credenze e stravolgendo completamente lo sguardo nei confronti della conoscenza, del modo di vivere, quindi della moralità, e nei confronti della concezione che l’essere umano ha di se stesso e del suo rapporto con il mondo.

Tutto ciò comporta una critica radicale al concetto di verità. Questa critica si sviluppa concretamente su vari fronti specifici:

-l’analisi del metodo conoscenza e della scienza stessa, che conduce il filosofo a teorizzare il prospettivismo

-lo studio della morale: che cos’è questo concetto, perchè e come si è sviluppata attraverso le epoche e le culture evolvendosi in base alle esigenze della conservazione

-il concetto della morte di Dio

L’oltreuomo è colui che non nega l’uomo ma riesce ad oltrepassarlo superando tutte le declinazioni della verità che Nietzsche ha criticato. Lo ha fatto mettendo in discussione tutto ciò su cui l’uomo contemporaneo, rappresentato dallo scienziato positivista, poggiava. Questo uomo nuovo rappresenta colui che porta su di sé il peso della responsabilità di stare al mondo.

L’oltreuomo nel film di Hitchcock

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Brandon Shaw e Phillip Morgan

All’interno della storia, Brandon e Phillip vogliono essere Oltreuomini. I due protagonisti ritengono che, per raggiungere tale obiettivo, debbano spingersi a compiere l’atto più temuto e condannato dall’essere umano.: l’omicidio. L’assassinio di David costituisce per loro un rito sacrificale: La celebrazione della propria consacrazione a Oltreuomini.

I due protagonisti non riescono a diventare Oltreuomini, ed il professore, esperto delle teorie di Nietzsche, dopo aver smascherato i due, gli spiega il loro fallimento. I due utilizzando l’atto più cruento e mostruoso che possa esistere per dimostrare ed affermare il proprio potere. Attraverso quell’atto impensabile anche nel mondo animale, Brandon e Phillip hanno dimostrato di aver completamente frainteso il significato delle parole di Nietzsche. I due infatti non si sono spinti al di là del bene e del male facendo qualcosa che in ogni morale ed in ogni epoca non è mai stato contemplato, ma hanno, in questo modo, oltraggiato il valore dell’umanità stessa. Anzi che elevarsi e potenziare, hanno reso l’uomo disumano, raggiungendo l’obiettivo opposto. Compiendo quel gesto non si sono elevati al rango di oltreuomini potenziando l’uomo e distaccandosi da ciò che non permetteva all’individuo stesso di comprendere e vivere se stesso al massimo. Hanno disumanizzato l’uomo, anzi che compiere la completa umanazione dell’uomo in se stesso.

Elena Gallo

 

 

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