Violare l’etichetta per sedere accanto al marito: Meghan Markle e il Galateo

Non è facile seguire tutte le norme comportamentali. Così Meghan Markle ne viola una per sedere accanto al marito.   

Harry e Meghan, duca e duchessa di Sussex.

La duchessa Meghan, tanto amata quanto discussa, ha più volte manifestato una certa difficoltà nel rispettare tutte le regole di corte. Ultimamente ha spesso rifiutato di sedere lontana dal marito durante le cene importanti, violando così una delle più consuete norme.

Meghan e l’etichetta: norme che portano a difficili rinunce

Per etichetta si intende l’insieme di usi e consuetudini in situazioni e ambienti formali. È un concetto strettamente legato alla forma, che prevede comportamenti e atteggiamenti diversi e opposti rispetto a quelli della vita informale e quotidiana. È comprensibile che nell’ambiente di corte della corona inglese tali norme siano più rigide, ed è facile immaginare come ogni piccola violazione compiuta da un membro della famiglia possa facilmente finire sotto i riflettori. Meghan Markle, ad oggi “Sua Altezza Reale Meghan, duchessa di Sussex, contessa di Dumbarton, baronessa Kilkeel”, per sposare il principe Henry ha rinunciato alla sua vita da attrice negli Stati Uniti e al mondo della moda. È stata educata ai comportamenti e alle norme di corte, ma si è più volte dimostrata controcorrente. Le norme che sembrano pesarle maggiormente sono quelle legate al suo rapporto con il marito Harry: più volte i due, molto affiatati, sono stati fotografati mano nella mano o si sono dimostrati parecchio vicini nelle apparizioni in pubblico, assumendo un atteggiamento piuttosto discusso perché fuori dai precetti. Inoltre, nell’ultimo periodo, ha più volte rifiutato di sedere distante dal marito durante alcune cene importanti, violando così la norma che prevede che sia il padrone di casa a stabilire i posti a sedere per gli ospiti. Se le norme prevedono un certo distacco tra marito e moglie in pubblico, Meghan ha preferito ignorarle e stare vicino al suo Harry, forse un importante punto di riferimento in un ambiente dove il rigore è d’obbligo.

Harry e Meghan.

Il Galateo overo de’ costumi di Giovanni della Casa

Il complesso delle buone maniere è conosciuto con il nome di Galateo, che deriva dall’emblema della trattatistica comportamentale del Cinquecento. Si tratta di uno scritto di Giovanni Della Casa, scrittore e arcivescovo italiano – meglio conosciuto come Monsignor Della Casa – pubblicato postumo, nel 1558. Il Galateo overo de’ costumi contiene precetti che riguardano comportamenti e abitudini della quotidianità, quali la sistemazione della tavola e gli atteggiamenti durante i pasti. È curiosa la scelta stilistica dell’autore: si maschera dietro a un vecchio illetterato che istruisce un giovane parente destinato a immettersi nella società. C’è dell’autobiografismo: il giovinetto è riconoscibile nella figura di suo nipote Annibale Rucellai. Tuttavia tale scelta stilistica consente a Della Casa di distaccarsi da ogni tipo di ambizione filosofica e morale. Le norme dettate sono inerenti alla buona educazione: evitare sbadigli rumorosi, non assaggiare cibi dai piatti degli altri… il Galateo educa ad atteggiamenti capaci di garantire una pacifica convivenza con chiunque ci circondi.

Il trattato di Giovanni della Casa.

Rispettare le regole: da Annibale Rucellai a Meghan Markle

Se le norme del Galateo sono da seguire per una serena convivenza nel rispetto degli altri, alcune delle norme destinate agli ambienti formali possono sembrare spropositate ed eccessive. Come l’obbligo di indossare i collant sotto gli abiti, già violato da Meghan Markle. E le tante polemiche che avvolgono la figura della duchessa, sempre più spesso al centro del gossip inglese, pongono di fronte a un simpatico interrogativo: si può accusare una donna di violare le regole di corte per il suo desiderio di trovarsi vicina al marito?

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