Il Superuovo

Vertice Trump-Juncker: trovato un accordo sui dazi

Vertice Trump-Juncker: trovato un accordo sui dazi

Il vertice tra Trump e Juncker di mercoledì è stato un successo reciproco. I due leader sono giunti ad un accordo che permetterà di ridurre le tensioni commerciali sorte negli ultimi mesi tra Stati Uniti ed Europa. L’accordo prevede inoltre un impegno reciproco volto a ridurre i dazi vigenti e a non imporne dei nuovi.
trump juncker trovato accordo sui dazi
L’incontro tra Donald Trump e Jean-Claude Juncker nella Stanza Ovale della Casa Bianca (fonte: AP Photo/Evan Vucci)

Il vertice

Mercoledì si è tenuto presso la Casa Bianca un importante vertice tra Donald Trump e una delegazione dell’Unione Europea guidata dal presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker. L’incontro è stato organizzato per discutere dei rapporti commerciali tra i due paesi, con particolare attenzione sulla questione dei dazi doganali.

Da quanto emerso a seguito dell’incontro, i due leader hanno dichiarato in conferenza stampa di avere raggiunto un accordo che permetta di ridurre le tensioni commerciali createsi negli ultimi mesi tra Stati Uniti e Unione Europea. Le tensioni sono sorte a seguito dell’imposizione di dazi sull’importazione di acciaio e alluminio europeo negli Stati Uniti. Trump e Juncker hanno dichiarato che a partire da questo incontro ci sarà un impegno reciproco tra UE e USA per una progressiva riduzione di dazi e sussidi economici. Si è discusso anche della possibilità di aumentare le importazioni di gas americano in europa e di azzerare progressivamente i dazi sui prodotti industriali. Inoltre entrambe le parti hanno sostenuto di essere intenzionate a sospendere l’imposizione di nuovi dazi come parte dei negoziati commerciali in corso e di risolvere la controversia scaturita dalla reciproca imposizione di forti dazi dello scorso giugno.

trump juncker trovato accordo sui dazi
Tweet nel quale Donald Trump esprime il proprio entusiasmo per l’accordo raggiunto con l’UE (fonte: twitter/realDonaldTrump)

Come si è arrivati alle tensioni commerciali tra i due continenti

I dazi sono stato un argomento centrale nella campagna elettorale di Donald Trump. Il tycoon imputava come causa della situazione economica attuale una tassazione troppo morbida su determinati prodotti importati negli USA dall’estero. Questo in particolare riguardo il mercato delle automobili. Gli Stati Uniti infatti negli ultimi anni hanno imposto dazi pari al 2,5% sulle auto assemblate in Europa e importate mentre i dazi europei sulle auto americane raggiungono anche il 10%. Questa “ingiustizia”, termine col quale Trump ha spesso definito la questione, si spiega  considerando che il mercato delle auto europee negli USA gode di una domanda molto alta e gli stabilimenti americani delle grandi case automobilistiche europee danno lavoro a migliaia di cittadini. Le auto americane in Europa invece hanno pochissimo mercato, per questo i dazi d’importazione possono essere più alti e allo stesso tempo danneggiare meno lavoratori e consumatori.

trump juncker trovato accordo dazi
Grafico sull’esportazione di auto europee nel mondo (fonte: ilPost)

Lo scorso marzo Trump si è dichiarato intenzionato ad imporre pesanti dazi sull’importazione di acciaio e alluminio dall’Europa. Dopo diversi mesi di negoziati tra le parti, all’inizio di giugno il governo americano ha imposto i dazi promessi. La risposta dell’Europa è arrivata qualche settimana dopo con l’imposizione di forti dazi sull’importazione di determinati prodotti statunitensi per un valore di circa 2,8 miliardi di euro annui. Successivamente Trump si è mostrato intenzionato ad imporre dazi fino al 20% sulle auto europee, manovra che avrebbe creato problemi certamente rilevanti per le aziende automobilistiche europee e per il mercato dell’auto in generale. La minaccia di Trump si è rivelata concreta tanto da spingere la commissione europea al commercio a preparare una manovra punitiva per dazi su prodotti americani dal valore di 20 miliardi l’anno.

L’accordo raggiunto tra il governo americano e la delegazione europea è un ottimo segnale in un momento in cui le nazioni tendono a chiudersi nei propri interessi. L’esito del vertice ha sorpreso molti vista l’inclinazione dei rapporti e le tensioni economiche createsi negli ultimi mesi. Certo è che Donald Trump si è rivelato molto di frequente un personaggio che ama contraddirsi, di conseguenza è pressoché impossibile comprendere le sue intenzioni future. Certo è che la realizzazione delle minacce successive alla imposizione reciproca di dazi a giugno avrebbe danneggiato diversi grandi imprese danneggiando anche le economie locali. La stessa economia italiana avrebbe risentito fortemente di queste misure considerando l’importanza delle esportazioni in america delle auto di lusso, marchio di fabbrica del nostro paese, ma anche per la stessa FCA che a marzo di quest’anno ha registrato un incremento del 13% delle vendite negli USA.

Edoardo Dal Borgo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: